
Siamo sicuri che quando viene chiesta la nostra opinione davvero la si vuole conoscere ?
O è piuttosto una delle forme di democrazia che nasconde la più becera tirannia?
O nasconde una mancanza di idee o soluzioni che si cerca di mascherare nei confronti del prossimo?
O semplicemente è un modo per non dire che non si pensa niente?
Dite la vostra, fate il vostro telegiornale.
Dite la vostra, suggeriteci come servire i cittadini.
Che ne pensi, tu? Sono aperto ai tuoi suggerimenti.
Si cresce sempre ascoltando gli altri.
Ma quando smetteremo di raccontare barzellette e di prendere per i fondelli?
Dite la vostra purchè taciate.
Il coraggio certe volte è così naturale.
(E.)
Lea Majaro-Mintz at Rokach House, Tel Aviv, Israel – foto di 

In un canestro di vimini, sparpagliate come bambole inanimate, vedo ali di pensieri, spennate, come fossero volti di bambini svegliati nel cuore della notte. Come fossero volti sfregiati o attraversati da smorfie di dolore, o di eccessiva gioia, ché sempre smorfie sono. Pensieri di pistole, di lacrime, di libri, di racconti, di voci e di silenzi, pensieri spennati, di piume e di chicchi di riso.







