Ci sono altalene di pensieri che possono fare meglio di una carezza, di un sorriso, di un bacio di Ospedaletti incartato nel cellophane.
Quando anche Giove vacilla e si sfalda come polvere, quando il silenzio sarebbe la migliore cura per ogni cosa, mancata, sperata, dannata. Ecco allora in quel momento arriva una mano a prenderti e trascinarti via.
Prende un lato del maglioncino, su cui si posa il riflesso del sole che filtra dalle veneziane e vola.
Come morire dimenticati.
Sotto macerie o dentro a un pozzo.
Spegnere il cielo e sfidare il buio.
Ho smesso di scrivere. Il tempo ha ingoiato le mie parole inutili, quelle che non producono danaro o che non sono necessarie a salire sull’autobus, a chiedere un caffè, a fare reclamo con la compagnia telefonica.
L’inutilità in effetti si è impadronita della mia vita. Ho come l’impressione che tutto questo affannarsi quotidiano non abbia senso alcuno. Danzare sarebbe meglio, non guardare il proprio volto sfiorire sarebbe meglio, viaggiare sarebbe meglio, non sentire più la propria voce seria sarebbe meglio.
E ho smesso. Un giorno, senza preavviso ho smesso.
Che si taglia in questi anni, si tagliano i servizi, mi hanno appena tagliato l’autobus che mi porta al lavoro. Senza preavviso, da lunedì.
E io ho tagliato.
Ho spento il cielo.
(E.)







hai davvero smesso?
… smettere, ho smesso senza lacca: mettere & smettere… s… mitt…ere… rimettersi… a volte… è roba da matti… e a volte no. Per dire che mi manchi… ti ho messa negli appuntamenti periodici… anche se smetti, se hai smesso… smetti di smettere: magar mandaci un msm… forza!!!
Caspita Emma, sono felice per il tuo ritorno alla scrittura, anche se non mi pare per te un momento positivo, scrivere di certo non ti farà male. Un bacio.
vabbè, ma se ti leggiamo mica sono così inutili le tue parole
Bentornata.Sono felice di rileggerti.Ciao
buon rientro, senza preavviso
rientro e` una parola grossa
(e poi mi ero dimenticata dell’evangelizzatore gians e del fatto che trovi sempre che chi non scrive di belle cose stia male…eheheh)
non torno, non credo
scrivo quando capita e se capita
o forse non scrivo.
Evangelizzatore mi piace.
)
è che uno poi si fa prendere la mano, quando scrive. spegne il cielo, appunto.
Emma, scrivicine ancora, di “parole grosse”!
E poi, comunque non capisco (quella è una mia specialità, intendo non capire): scrivi se e quando ne hai voglia, scrivere è un piacere, non un obbligo… ci mancherebbe altro, ti pare? !
Non ho ricevuto la tua mail, avevo il pc in panne ma in un certo senso lo ero anch’io.
Se vuoi riscrivermi (nessuna presione, beninteso) mi fa piacere.
Besos!