Mad world
foto di anja, sotto la canzone
Finzione. Programmi cancellati, come fotografie ritoccate. Case di dolore come case da podio. Miss Italia e tanti saluti. Che siamo lunghi lo sappiamo, logorroici. Ma non importa. Denunciamo. Difendiamo. Istituzioni, distruzioni. Scuola e influenza. In che rapporto stanno? Lo stesso del maestro e del medico più o meno. Maestro prevalente e precari. Non scherzate che non ci caschiamo più, non vi daremo più tutti quei soldi. Intanto ve li abbiamo dati, però. E condanniamo il terrorismo tutti insieme e tutti insieme condanniamo la fame nel mondo e tutto il resto. Condanniamo i soprusi, le ingiustizie, le bombe e i giustizieri della notte, le risse nei bar e le navi affondate con i nostri incubi dentro. Tossici. Condanniamo. Tanto ad assolvere c’è sempre tempo. (E.)I treni vanno a ballare nei musei a pagamento

prepare for landing - di Ault
Le vacanze sembrano ancora lontane. Appena arriveranno saranno già alle spalle, come tutti i presenti, tutti i presenti della nostra vita che diventano passati prima di sbattere le palpebre. Gli eventi sbattono sui nostri scogli, si schiantano come fulmini senza patria sugli oggetti che delimitano il nostro orizzonte.
Le vacanze paiono lontane. Le sento arrivare ma non so come andare a prenderle. Un tempo incomprensibile. Pioggia di notte da non farci dormire. E giorni di promesse, di cantieri roventi, di asfalti posati e di residence nuovi di zecca per i capi di stato. Compagnie di assicurazione che risarciranno i francesi dei giorni di sole mancati. I treni, gli aerei, i mezzi di trasporto, di locomozione, i mezzi che permettono di partire, di arrivare.
Scommettere. Come il superbowl. Come il lotto, numero star e tanti saluti e grazie. Non so quante caselle annerire, quanti numeri. Ti guardano come fossi sceso da marte.
Non si vince se non si gioca. Non si gioca se non si vince. Non si vince. Soddisfatti o rimborsati. Scommettere sull’arrivo, sul buon esito, sul numero di singhiozzi consecutivi. Scommettere sugli anni di vita del proprio cane. Scommettere sul numero di centimetri di pioggia caduti, sulle stelle che si contano in una notte intera, sui passi che ci separano dalla meta, sull’uscita dalla crisi, sui chilometri con un litro, sui giorni dall’apocalisse. E poi si va alla cassa, con lo scontrino. Un premio qualunque, purchè questa appaia come la nostra giornata.
Prego, gratti pure lei.
(E.)
p.s. per la musica cliccate qui
Escapologia
Giustizia - Cappella degli Scrovegni - Giotto
Pirati
C’è un mondo che salpa senza di noi.
Ci sono scenari da far west, ci sono sparatorie fra fratelli laburisti, ci sono estati piovose e izquierdas unidas almeno in spagna, olandesi vecchi colonialisti e sfruttatori che si svegliano xenofobi, ma ci si erano anche addormentati; ci sono verdi che tingono i vialetti di fronte casa per vendere meglio i loro immobili.
Vento in poppa.
Prendo un caffè e ascolto una donna che chiede la separazione consensuale dall’italia.
Guardo i pannelli scoperchiati del sottotetto del mio ufficio, il vento ha provato a soffiare forte, ci ha restituito un cielo incerto e un seggio ai pirati svedesi del piratpartiet.
Verrebbe voglia di tornarsene a letto.
O di salpare con la benda e i capelli al vento.
(E.)
Chi non muore
Manifestación a favor de la Neutralidad en la Red en Madrid, 24 de Mayo de 2009, Plaza del Rey – foto di Pedro Pacheco – sotto “ain’t no mountain high enough”
Chi fa la spia
Chi non risica
Chi lascia la strada vecchia
Chi la fa
Chi dorme
Ci promettiamo la vita eterna, ascoltiamo chi ci dice che gia` quella che abbiamo e` meglio di quella di tutti gli altri.
Il nostro e` un problema psicologico.
Basta una crociera e tutto passa.
Queer eye for the straight guy.
(E.)
Otto per Mills

Tempo di dichiarazione di redditi, tempo infame per molti. Non l’ho mai vissuta così, forse perchè non ho mai avuto tanti soldi da poter dire che pago troppo. Botte da orbi e Torino pare in questi giorni l’unica parte d’Italia che non sia ipnotizzata da Letizia e Moratti. E dai soldi facili, da quelli che non si dichiarano e da quelli che paiono piovuti dal cielo. A miracol mostrare. Ma basta parlare del nostro Premier. Lasciamolo fare ai suoi avvocati. E alle sue televisioni. Ai suoi giornali. Ai suoi dipendenti. Ai suoi elettori.
100 euro di multa per aver detto “Ti vedo, Sarkozy”. Un professore di filosofia è stato multato di 100 euro dalla polizia giudiziaria, per aver gridato in cinque minuti una sessantina di volte (contate anche) quella frase durante una perquisizione della stazione di Marsiglia, costringendo la polizia che effettuava le perquisizioni ad interrompere (per molestie uditive?) la missione che stava svolgendo.
Ecco. Ogni tanto scopriamo che stanno peggio di noi. E sorrido ancora per l’imposizione che la sentenza diventi esecutiva dato l’ammontare dell’ammenda. Non si puo` fare appello se il valore non superi i 150 euro. Ogni tanto la magistratura non è contro il regime.
Mi sa che qualcuno va a farsi processare Oltralpe. Nel frattempo pensate ai vostri soldini e devolvete.
(E.)
L’eau chaude

Lo sapevate che le ditte edili in Italia evadono il fisco e hanno lavoratori irregolari, senza contributi e senza documenti? Ma no! Lo hanno scoperto solo in questi giorni i furbi finanzieri.
Se accettassero altri getti di acqua calda, direi che sono gli stessi che non predispongono misure di sicurezza e che contribuiscono ad innalzare il numero di morti, occulti e non, sul lavoro.
Il lavoro. Questo strumento di emancipazione e di lotta, questa elemosina che elargiscono per ricattare il tuo senso morale e farlo precipitare sotto i piedi.
I padroni. Che chiedono di tener duro. E tu vuoi vedere in quelle parole immagini di supporto, di aiuto, vedrete che prima o poi arriva un sostegno. E invece il futuro è lo stesso di adesso. Solo che non promettono più nulla, dicono solo tieni duro. E la differenza col passato è che prima ti raccontavano favole meravigliose. E tu ci credevi.
Adesso le favole le raccontano fuori di qui, e a loro viene da ridere, quindi fanno gli annoiati e dicono di capire.
Ti capisco. Eccome se ti capisco.
(E.)









14 luglio
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on Luglio 14, 2009 at 9:57 am Commenti (8)Tags: 14 juillet, ddl alfano, no comment, presa della bastiglia, sciopero blogger, vive la france