Canzone, sogno, destino

È il dolore che ulula come un passo in un bosco.
Solitudine della notte. Solitudine dell’anima.
Il grido, l’urlo. Il trapasso.

Che ricorda l’attraversare le carni.

Il declino, il crollo.
La belva che intimorisce i canti e le lacrime.
Solo l’ombra sterile aperta dalle mie urla.
E la parete del cielo tesa contro il silenzio.

E’ il mostro, il ferro tagliente.

Sei. Tu sei ancora. Qualcuno era. E lo si cerca ancora.
Labbra di bacio, frutta di sogno, tutto.
E non si puo’ pensare sia nascita.

Perche’ altrimenti sarebbe vita.

Rimane luminaria di luna sui campi deserti.

(E.)

Annunci
Published in: on settembre 14, 2007 at 9:29 am  Comments (3)