Sotto la pioggia

Vestita di tutto punto, tono su tono, mi chiamava al telefono dall’altra parte della strada, mentre la scorgevo di lontano. Mi diceva che era lì e che mi aspettava e mi salutava come se non dovessimo vederci. La raggiungevo, era stupita avessi l’ombrello. Conosceva la mia idiosincrasia a quegli oggetti, inutili per me.

Era bella, sorridente, ma con un’ombra negli occhi. Che solo io potevo vedere. Iniziava a parlare, col suo solito tono. Gioiosa, solare. Mi abbracciava, quasi fossimo bimbi che si riparano dal freddo, continuando a parlare, ascoltandomi. Come al solito. Con i suoi occhi morbidi, con le sue dita ferme sull’ombrello.

Ad un tratto, fece scivolare fra le parole che aveva pianto. Senza motivo. Cercava conforto senza dirlo. Trovò il mio bacio. Le ero madre in quel momento e glielo dissi. Lei mi sorrise, annuendo.

Le facevo notare che stava bene, che la vedevo in forma, che i suoi occhi erano scintillanti, come dopo un pianto, sì, ma anche d’amore. Quello vero, quello silenzioso.

Lei mi mostrava il suo nuovo giaccone, bello, caldo, comodo. Le stava a pennello. Finalmente le vedevo indosso qualcosa che le appartenesse e che le rendesse giustizia. Ero felice.

Tornò sull’argomento, trovò subito la mia mano sul suo viso. Le dissi che nessuno poteva farla piangere, nemmeno se stessa. Non l’avrei permesso. Aveva gli occhi lucidi. L’accompagnai per un pezzo al ritorno, scappavamo verso mete diverse, con la promessa di rivederci presto. Il mio braccio la cingeva, mentre le cercavo il suo sguardo che si rasserenava. Lentamente. Volgeva verso le cose che l’aspettavano. Luminoso.

Ci salutammo, sotto la pioggia battente.

Mezz’ora di noi, rubata e vera.

Le dissi che le volevo bene, mentre si allontanava, con i suoni di quelle parole nascosti dalla pioggia.

E.    (a mia madre)

Published in: on settembre 18, 2007 at 1:46 pm  Comments (4)  

The URI to TrackBack this entry is: https://milanovalencia.wordpress.com/2007/09/18/sotto-la-pioggia/trackback/

RSS feed for comments on this post.

4 commentiLascia un commento

  1. La foto e’ di Luca Ravagnan.
    Lo scritto e’ d’epoca, quando non mi circondava Milano.
    Ma in un periodo in cui dedicare mi piace andava riesumato.

  2. Ne sarà stata felice ed orgogliosa.

  3. ne fossi capace anch’io…

  4. Che parole sei riuscita a scriverle. Ancora lo rileggo e quasi mi commuovo. Bello, brava.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: