Eternamente tua

fiori di sambucoLa partenza ha il sapore di caramelle ai fiori di sambuco. La campagna piatta ci lascia presto alle spalle ed ecco i colori e le curve che ci attendono. I gialli accesi dell’autunno, i campi pieni di luce e di viti spogliate.
Troviamo una città imbronciata e gelida, un vento sferzante taglia le guance, rotoliamo sui marciapiedi con i trolley verso una casa che man mano si avvicina, si vede la terrazza piena di piante, si vede quel buffo portalume da esterni a forma di foglia gigante, si sente la voce di mamma al citofono, sempre la stessa.
Uscita immediata, senza passare dal via.
Il freddo non invita, ma la voglia di infilarsi nelle sue strade è tanta. Dunque a piedi, come nella migliore tradizione, persa ma mai dimenticata, con la scusa di qualche acquisto, si va, si annusa l’aria piena di vita, frizzante sul naso, che scompiglia i capelli.
Una cena poi con sorella, maritino, e mamma diventa quasi obbligatoria. Infilata in un posto per carnivori, dove si scaldano subito le mani appena entrata, mi adeguo anche non rientrando nella categoria.
Non mi avrai mai, pensavo quando arrivavo a Milano la prima volta. E lentamente mi sta avendo, nonostante mi rifiuti di pensarlo e di accettarlo.
Roma non mi ha mai persa, non mi sono distratta nemmeno per un attimo dal suo splendore intimo, più che da quello esteriore, così visibile quasi scontato.
La giornata seguente è tutta per la città. Tant’è che c’è ancora chi si lamenta per i chilometri macinati, la cui somma forse racchiude quelli fatti in un anno di “prendi la macchina, scendi dalla macchina”.
Roma ci accoglie nel suo salotto bene, scendendo dalla scalinata più famosa del mondo. Il tramonto colora i tetti di rosso, i soliti uccelli in stormo disegnano vortici e forme diverse nel cielo, verso nord. La discesa è dolce e il freddo non si sente quasi. La gente straripa, ma nonostante tutto sembra di stare in silenzio, come in moviola, si scende, si chiacchiera, si commentano i colori incredibili del cielo, si cercano le caldarroste.
Il sapore di caldarrosta riporta inevitabile a questo periodo e a tanti ricordi. Gioiellieri ai bordi delle strade le vendono come un tempo. La prima in bocca è una poesia, calda e morbida come un ricordo.
Le strade sono affollate, il sabato pomeriggio è l’apertura delle gabbie, si dice. Quindi umanità varia si spalma sulle strade, assalta tutti i negozi.
Man mano che raggiungi Via del Corso sembra salire un boato, le stradine interne sembrano isole felici, mentre lì fuori il fiume scorre, implacabile.
Il tramonto è andato, le luci della sera avvolgono le strade, i negozi più chic mettono in mostra i loro denti lucidi e sorridono ai passanti intermittenti, ormai natalizi.
Domani si torna. C’è tempo per un’altra serata, stavolta in casa, con due spaghetti e chiacchiere spensierate.
La mattina che arriva è sempre assolata, ricorda che il freddo conserva.
E così conserva intatto il verde delle piante sul terrazzo, il verde della Villa (parco) che si vede dalla finestra.
Saluta Roma che è tardi.
Saluta mamma che è sempre alla finestra e se non ti giri continua a chiamarti perchè ti volti a sorriderle.
Sulla strada verso casa il sole ha deciso di fare una danza. Due dita di lilla, l’oro più caldo che c’e’ a contornare l’orizzonte e note di musica su cui scivolare.
Billie Holiday canta per una folla di gente mentre le nuvole si rincorrono e cambiano colore col sole che se ne va.
E tu, sulla coda della sua voce che si spegne: “pensa, queste persone che applaudono alla fine di questo brano sono tutte morte”.
La scatola di caramelle è aperta.
Viola come il cielo.
Noi, ancora vivi, guardiamo il sole che va a dormire.

(E.)

Published in: on novembre 19, 2007 at 12:08 pm  Comments (15)  

The URI to TrackBack this entry is: https://milanovalencia.wordpress.com/2007/11/19/eternamente-tua/trackback/

RSS feed for comments on this post.

15 commentiLascia un commento

  1. C’è nostalgia e groppo in gola. Succede quando riviviamo per un attimo i colori, il clima, i ricordi, e i luoghi. A starci un pò di più, ricordiamo perchè ce ne siamo andati….

    Bentornata emma, post splendido

  2. Bentrovata, adorabile imperfetta. Grazie.

  3. Ri-bonjour. Hai risposto alla mia domanda.🙂

  4. caput mundi!!!

  5. quindi sei de roma come me!!! quindi sabato scorso ci siamo sfiorati, vivo ai bordi di quella scalinata!!! quindi fai le stesse riflessioni che faccio io:queste persone che applaudono alla fine di questo brano sono tutte morte”.
    Che dire…molla Milàn e torna a casa

  6. ..che bel racconto..

  7. caro NY, le riflessioni le ha fatte colui che guidava verso casa, io le ricordo e ricordo anche che ho pensato che le avrei scritte.
    Non mollo Milàn, nonostante tutto anche se non mi avrà mai, un po’ mi ha e mi ha fregata per questo.
    Grazie Night, bentrovato Offender e “saluti stop” per Bitu.

  8. Mi accodo agli scarnificatori dell’incanto. Anche io nel vedere immagini d’epoca dissi/pensai la stessa cosa.

    Nessuno ti puó smentire comunque…magari un superstite centenario, chissà!

    Alle note di questo post! Cin

    Cat

  9. quindi ero distratto! quindi, boia chi molla!!! non cambierei mai Roma con Milano, neanche per amore

  10. NY, please, quel “boia…” proprio non mi piace.
    Davvero.
    Quanto al cambio purtroppo non tutti possono scegliere.

    baci a te, querida.

  11. Non importa dove vivi… importa ciò che sei…! ovunque sono.. ovunque ho vissuto.. ovunque vivo… io sono sempre a Roma..! la porto nel mio modo di pensare.. di rapportarmi al mondo ed alle persone.. con alcuni pregi e tanti difetti… ma con quel sottile orgoglio che abbiamo sempre dentro e quella gioia di dire.. quando te lo chiedono.. : “YES I am from Rome I was born There..!!”

    Saluti Californiani da San Josè… Beso..!! a presto..!

  12. Saluti col maglione a collo alto a te che giri in maniche corte!
    La casa l’ho sempre portata con me, dovunque fossi.
    (spero a presto)

  13. bellessimo post.
    Da un atorinese che adora Roma.
    Laura

  14. scusa per gli errori!

  15. ma grazie Laura, sono contenta tu abbia letto e apprezzato…


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: