Impara a fischiettar

Restando nell’ortofrutta.

Ieri sera prima di prendere sonno ho cambiato canale e ho messo Vespa.
Si parlava di torte, di partiti nanetti e di sistemi elettorali che il giornalista (se così si può dire) di “Amore e potere”, imperdibile cadeau da fare a Natale, diceva non essere di facile comprensione per lui stesso medesimo. Sartori, vecchio politologo, senza eredi purtroppo, ribatteva che le torte disegnate e farcite dal solito Mannheimer erano fasulle, fatte di previsioni imprevedibili e di numeri arbitrari. Resta solo la certezza che se si vuole fare così non si avrà il risultato cosà. Bella certezza insomma. E ti immagini i sette nani inviperiti che cercano di emergere con le piccozze dagli sbarramenti.
Rimuginavo mentre cercavo di prendere sonno. Accavallavo pensieri di D’Alema e della sua dichiarazione di stima costantiniana nei confronti della Chiesa. Fulminato dal fascino del Cardinal Martini, insomma. Mescolavo il tutto con la voce di Bruno Vespa, sgradevole e gracchiante, che parlava col solito Feltri che non ne sa dire due di seguito in modo non astioso. Adesso ce l’ha anche col Berlusca, gli dice che non ce la fa, che non ci arriva a farcela. Astioso perchè ha buttato nel cesso una possibilità di vincere con gli altri per farsi su misura la legge elettorale ed è andato nientepopòdimeno che da Veltroni a parlare, che ci sarà andato a fare?
E la Forleo trasferita, che non so come facciano a guardarsi in faccia i membri della commissione del CSM, specie per le motivazioni carnascialesche fuori stagione di allarmismo immotivato e sottovalutazione delle conseguenze alle sue dichiarazioni! Roba da chiedersi se non sia il caso di espatriare che nessuno pare gli sia rimasto un solo granello di sale in zucca!
Ecco, rimuginavo e nel frattempo mi addormentavo. La radiosveglia stamattina mi ha ridato un ceffone appena sveglia, ancora con un piede nell’incoscienza. Bertinotti dà del Cardarelli di Ennio Flaiano a Prodi. Il più grande poeta morente.
Un sorriso ancora nel letto, quasi un ghigno. Mentre ascolto la voce della Santanchè che parla bene di Bertinotti.
E mi viene in mente mia nonna.
E a quello che diceva quando rilevava una strada senza uscita.
“Fàlla come la vòi, sempr’è cucuzza”*

*Cucinala come ti pare, resta zucchina.

(E.)

Published in: on dicembre 5, 2007 at 9:56 am  Comments (12)  

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12 commentiLascia un commento

  1. Eh però, c’è da dire che il contenitore fa il contenuto. Quando uno vede Vespa poi diventa sempre un po’ pessimista eh:)

  2. Cara Zauberilla, Vespa ha contribuito certamente, ma il frittatone che si è formato nel mio cervello gelatinoso non è stato solo da lui generato.
    Tuttavia riconosco la vena masochistica.

  3. eh no!vespa no!!!!!

  4. io non ce la posso fare: quando vedo più di due poltrone bianche, cambio canale!
    (scusa, ma che diceva la Santanché?)

  5. Paoletta, la Santanchè diceva molto chic (l’ho anche intravista stamattina su la7 mentre mi lavavo i denti) che in fondo Bertinotti non è poi tanto male e che `le sta anche simpatico. Il tutto condito da onorevoli cianchette (sgambetti, romanesco ndr) per la Cosa Rossa però.
    Insomma tutti su Vespa però. Come sparare sulla croce rossa!😉

  6. Cara Emma, se pensi all’espatrio… controlla bene dove.. perchè anche all’estero le cose non è che siano molto diverse..!! Tranne piccole eccezioni..!!
    Comunque Vespa…!!! non era meglio una sana puntata dei Simpson..?!?!?! Poi non ne posso più di frantumazioni di eccezioni.. di distinguo che non portano a nulla.. tipici della politica italiana..!!! Non voglio più sapere da dove vengono.. cosa hanno fatto.. chi sono i loro padri… etc.. etc.. voglio solo sapere cosa vogliono fare ora e su questo li giudicherò..!
    http://it.youtube.com/watch?v=Y5eJDLyAtOs

  7. Ma guardi Vespa?

  8. Ehehehe non l’ho messo io, giuro, ma capita di vederlo quando non si riesce a dormire e con il timer pure, perchè aiuta a prendere sonno sentire parlare qualcuno.
    Sei tornato Offender? Dov’eri finito?
    Bagordi di compleanno?

  9. Yes yes I’m back, casini lavorativi e bagordi compleannici🙂

  10. …che poi la zucchina, come il cetriolo, quando vola vola…e chi la prende sono dolori…
    Amenità a parte, stando a casa in questi giorni, mi sono SCONTRATA contro un Brunello Vespino che con lacrima all’occhio (destro, che tutti e due gnaa fa’) descriveva il capitolo in cui si narra la storia appassionata tra Craxi e la sua amante che sfondò barriere e chissà cos’altro per dare l’estremo saluto all’amato, ad Hammamet….
    Tutti i martiri della storia, insomma…😉

  11. Vedi, Michela, tocca comprarlo e regalarlo alle persone che più amiamo questo libro, allora!
    Se la zucchina quando vola fa male, che pensi del libro quando te lo sbattono contro per ringraziarti del dono?🙂

  12. sono preoccupato per te….ma prima di addormentarti fai di questi pensieri???’e poi ti ci svegli pure????


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