Come foglia

Come un otre di vino colmo,
giunsi a te, recandoti i miei silenzi
e le mie attese.
Sentendomi brezza,
portandoti il sole,
soffiando via le mie sorelle nuvole,
testarde, dal tuo cielo nero
cercai un raggio posatosi,
scostante, sul tuo viso.
Cercai le foglie nascoste
cercai i rami beffardi
cercai le radici…
ma ti scoprii volatile
come fruscio distratto
come foglia divelta
e in eterno viaggio.

(E.)

Published in: on dicembre 10, 2007 at 5:58 pm  Comments (6)  

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6 commentiLascia un commento

  1. .

  2. In questi giorni ci sarebbero tante cose di cui parlare e di cui sdegnarsi. Tante sì.
    Ma io le taccio, non per mancanza di parole, quanto per differenziarmi dai cori di ipocriti piagnoni e di solidaristi dell’ultima ora.
    Ringrazio comunque i viandanti distratti di passaggio.
    Ringrazio Zau, che non è distratta, seppure di passaggio.

  3. ..

  4. lieve ma in profondità dolorosamente

  5. quando sarà passato il clamore dell’attualità scriverò qualcosa
    grazie per i punti, i due punti e il lieve doloroso

  6. felici quelli che viaggiano in eterno, non volendo fermarsi sanno la superficie delle cose.
    mai la profondità.
    forse.
    di certo questa è una poesia che sa toccarmi.
    non in superficie.


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