Frittata di Natale

Senza parole, amore, dice una canzone che mi ronza in testa dallo scorso fine settimana.
E in testa ho un bel frullato misto di tuttifrutti.
Vedo un papa che stringe mani e che ciarla di forza dello spirito. Vedo un capo di stato che stringe chiappe di modelle e con le stesse mani saluta i suoi ospiti, che con le loro mani insozzano il paese, il nostro. Vedo un altro capo di stato che dichiara che l’italia non cede al declino e mi chiedo a cosa bisogna aggrapparsi per non cedere al declino, che di per sé come parola evoca ciò che è già fatto. La discesa verticale.
Sento voci di telefonate e lacchè, sento chiacchiere da avanspettacolo e attricette da piazzare e puttane di stato denunciate da chi di puttane ne conosce e ne ha pagate tante.
Sento col respiro affannoso parlare di rai e di governo. Sento onorevoli disonorevoli vendere il loro voto sulla fiducia prima di passare alla cassa e ritirare il loro obolo di fine anno.
Ricevo una e-mail da un assessore della capitale che dichiara di usare il web per gli auguri risparmiando sulla carta per usare i soldi per il bene di altri, di bambini. Sento l’ipocrisia nel suo albero di natale con le frecce, scarno, figlio di una innata volontà di confondere, di intenerire. Quando ai bambini, ai bambini di nessuno, si pensa solo quando sta bene, quando ci sono le lucine intermittenti nelle città che ricordano che la grandezza si misura con la quantità di neuroni sprecati per idiozie natalizie.
E sento gli americani urlare allo scandalo per gli attacchi armati dei turchi, solo perché non sono loro a sferrarli.
Sento fumo negli occhi, sempre, come se si vivesse accanto ad una ciminiera in perenne attività.
Sento parlare ancora di regali e di promesse, mi giro nel letto senza riuscire a prendere sonno, penso a quanto poco tempo ci è rimasto per noi.
A quanto tempo ci ruba un mondo che non conosce verità.
Intorno fibrillazione, come se il natale fosse ad aspettare chi corre più veloce e chi prima lo raggiunge possa godere più degli altri fessi rimasti indietro, a respirare, a cercare di annaspare in mezzo al fumo e alle lacrime.
E poi vedo i coccodrilli, quelli che scrivono i libri, quelli che parlano alla gente e credono di avere le parole, quando ce ne sono rimaste poche.
Ed eccomi quindi a parlare d’amore.
Sotto, fra le righe.
Levo il fumo e cerco di prendere sonno, a pancia in giù.
E in fondo alla cortina di fumo scorgo le parole. Quelle che servono.

“salimmo sù, el primo e io secondo,

tanto ch’i’ vidi de le cose belle

che porta ‘l ciel, per un pertugio tondo.

E quindi uscimmo a riveder le stelle.”

(canto XXIV – Inferno)

(E.)

Published in: on dicembre 20, 2007 at 9:12 pm  Comments (16)  

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16 commentiLascia un commento

  1. Immagino che tutte le minuscole (“papa”, “capo di stato”, “italia”, “rai”) siano volute.🙂
    Un caldo abbraccio, Emma cara…

  2. L’importante è che tu non ti faccia suora. O Suora, a scelta (-:

  3. ieri ho dovuto cambiar stazione radio per porre fine ai brividi che correvano lungo la schiena sentendo le notizie e le dichiarazioni di certi nanetti….

    ..anche io prendo sonno a pancia in giù..e mi piace parlar d’amore..

  4. coraggio, pensiamo tutti alle cose belle che porta ‘l ciel….
    buon Natale, ci risentiremo après…

  5. No, rip, santa maria goretti era solo l’indirizzo dove abitavo anni fa🙂
    Night parlare d’amore con queste parole è difficile tuttavia.
    Paoletta, il coraggio io ce l’ho ci mancherebbe. Purtroppo non credo al cielo e al fatto che porti cose belle. Le cose belle ce le portiamo da soli.
    George caro, eccerto, che posso metterli maiuscoli quando sono minuscoli?

  6. auguri!!!! scappo

  7. mi associo a rip😉

  8. Ci sono ancora luoghi di incanti.

    Stella stellina
    la notte si avvicina:
    la fiamma traballa,
    la mucca è nella stalla.
    La mucca e il vitello,
    la pecora e l’agnello,
    la chioccia coi pulcini,
    la mamma coi bambini.
    Ognuno ha la sua mamma
    e tutti fan la nanna.

  9. Buone feste!!!
    Francesca

  10. Mi sembra che in questa frittata non manchi proprio nulla o tutto e’ di troppo.
    Almeno una volta c’era Dante.
    un abbraccio
    Dona

  11. nonostante tutto,
    nonostante il letame di Natale-Babbo,
    nonostante quelle televisioni e quelle radio sempre da spegnere
    nonostante
    nonostante
    ora posso esternare qui una piccola gioia intima?
    ho ricevuto molte belle parole e, forse, ne sono a questo punto in debito.
    Posso cominciare qui, Emma, a ripianare la mia economia d’affetto?
    Allora ti dico:
    comunque sia frequentiamoci e cerchiamo di farcela in compagnia e che qualcuno porti del buon vino che aiuta sempre…
    P.s.avevo iniziato la giornata triste e ora è solo melanconica e la malinconia dà fascino, o no?
    perdonate il cazzeggio che tutto vuol essere men che irriverente
    bacioni, Emma e auguri
    Tereza

  12. Ebbene, in tutto questo letame stasera sorrido, anche se sono uscita da un frullatore e mi attendono giorni di frullato indistinto.
    abbracci sparsi a NY, Offender, Francesca, Ramone, Dona e permettetemi un abbraccio con cazzeggio e buon vino alla mia Tereza, che mi apre il cuore.
    Abbracci anche a chi legge e non scrive, saluti a chi passa e se ne va.
    Fra poco pubblico un’altra cosa. Per tutti e per me.
    Serenità.

  13. Ciao Emma, condivido il tuo senso di confusione e di smarrimento per questo frullatore in cui siamo immersi e che vuole omogeneizzare tutto, compresi i sentimenti.
    Ma con sentimenti così profondi non ci riuscirà🙂
    Complimenti per il tuo blog, molto elegante e interessante! Cari auguri :-))

  14. Ciao medita, grazie per la visita e il commento, medito anch’io come mia sorella ps. Chissà dove ce ne andremo.
    Dimenticavo lascio qui gli auguri oltre che per te anche per lei, la perfettastronza.
    Se sono profondi devi tuffarti per acchiapparli e non tutti sono disposti.

  15. Lo sai, Emma, ogni anno, nonostante gli scazzi e le malinconie….beh all’ultimo il Natale mi prende, è una festa che sento dentro.
    Per me il Natale è dolcezza , nonostante tutto.
    Buon Natale, Emma
    Laura

  16. fatti non fummo per vivere come bruti…ma la virtute dico io, nel 2008 condividiamola su!!!


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