Neve

Era oltre un anno che non avevo la febbre.
Non è alta, tuttavia è sufficiente per confondermi, per rendere la testa pesante e per rendermi più difficile fare qualunque cosa.
Ecco il primo regalo dell’anno appena arrivato.
Stamattina la radiosveglia gracchiava, ho cercato una stazione dove si sentisse qualcos’altro oltre al verso di una rana e ho ascoltato tutta la rassegna stampa di una radio lombarda, che sparava a destra e manca, con un “perbacco!” ad ogni titolone letto da questa o quella testata.
Ieri ho avuto il mio bel ridimensionamento di inizio d’anno, sul lavoro. Ho tardato a prender sonno e ho fatto i miei buoni propositi. In realtà non ci avevo nemmeno pensato, ma la simpatica francese autrice del mio ridimensionamento et abbassamento cresta, me lo ha chiesto con la faccia da pesce lesso e un sorrisetto che avrebbe meritato altre risposte e io ho detto: cercherò di essere più buona e meno stronza! (mentre lei ridacchiava simil-Carrà avrei voluto dirle: “e inizio anche adesso ad esserlo altrimenti cercherei di levarti quel sorriso con qualunque gomma da cancellare, anche chimica!” ma ho abortito il tutto sorridendo).
Ed eccomi qui, minoranza etnica. Unica polineuronica in questo spazio aperto e pieno di anidride carbonica.
Fuori fiocca la neve e sarebbe bellissimo non avere questa febbriciattola e non essere in ufficio.
Ho appena dovuto ascoltare l’ennesima offesa territoriale e reagire, pentendomi amaramente di averlo fatto per via della minoranza etnica di cui sopra.
Ma “sardignolo” non lo posso sentire.
E la febbre me lo fa essere ancora più insopportabile.
Ma dato che anche la radio generalizzava stamattina nelle parole di un giornalista che si perplimeva ad ogni piè sospinto e che risulta la generalizzazione essere lo sport prediletto da tantissimi miei simili, esseri umani (anche se da ieri dovremmo sentirci simili a tutti gli esseri viventi viste le normative inasprite sul maltrattamento degli animali, nobilissima iniziativa peraltro, tuttavia ampiamente trattata e affrontata tanto quanto altri maltrattamenti vengono ignorati in modo scandaloso), ecco, date tutte queste cose, e dato il fatto che mi rigiravo insonne ieri notte nel letto, temo di essere fatta di carne disgustosa. Di quelle indigeste e stoppacciose (che detto da me poi….) poichè non vengo fagocitata da nessuna balena di passaggio.
Cerco di portare a termine questa giornata.
Saluti e buona neve.
(E.)

Published in: on gennaio 3, 2008 at 12:30 pm  Comments (10)  

The URI to TrackBack this entry is: https://milanovalencia.wordpress.com/2008/01/03/neve/trackback/

RSS feed for comments on this post.

10 commentiLascia un commento

  1. ANche qui fiocca la neve fiocca. Piano che hai la febbre e le guance rosse, niente testate per oggi.

  2. passi e non mi mangi allora, ah beh sarà Orson Welles che t’ispira, beato te!
    l’unica testata che vorrei in questo istante sarebbe quella del letto.
    per adesso nada. (ma che freddo fa…)
    ma ci spero.

  3. La febbre è un messagio del cielo. Il senso, più o meno, è “non uscire di casa e, se proprio devi farlo, ricorda a tutti i francesi che incontri quella notte del luglio 2006 a Berlino”.

  4. il padre Dante diceva “non ti curar di lor, ma guarda e passa”. Mia nonna abruzzese “di montagna” diceva “non ti curar di lor ma sputa e passa”🙂 Non mi va di postarle, dato il contenuto altamente offensivo, ma a condimento delle parole di rip ci sono delle scritte romane molto esplicite su chi sono, da dove vengono, dove possono andare e cosa possono fare i francesi (se questo è il problema).
    ciaooo🙂

  5. ma sì… guardo e passo e tutti gli annessi e connessi.
    (la francese la vedo tutti i giorni e da motore come mi definì mesi fa sono passata a carretto siciliano, direi dignitosamente🙂 )

  6. con la febbre e la neve in ufficio…MILANESE!🙂

  7. EMMAaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!
    senza volere ho cancellato il tuo commento sull’ultimo post!
    mi perdonerai?
    lo rimetti?
    sono prostrata davanti alle tue babbucce!
    Tereza

  8. Tu carretto, io carretta.

  9. Secondo me dovresti mandare in culo la francese e vedrai che il resto si aggiusta tutto.

  10. offenderino, sei tornato? beh sì prima o poi lo faccio…
    tereza, fatto.
    bitu, sì l’ammetto, ma solo come residenza…
    ramone, carrettiamo?


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: