Lo giuro!

“Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dei tutti e per tutte le dee…” che la Panacea è la cura per tutti i mali e Apelle è figlio di Apollo.
La formula di oggi parla di solidarietà umana, responsabilità e impegno scientifico, cura con uguale scrupolo, assistenza d’urgenza e frasi di questa entità. Fantascienza.
Non credo nella filantropia, e come ha detto un vecchio medico adesso i “giovani” pensano alle barche e ai viaggi più che a curare e ad essere utili ai propri pazienti. Da missione si è passati a considerare la professione come una mucca da mungere, come un lavoro parificato al notaio, al commercialista, all’ingegnere.
I ricordi di bambina riportano alla mente il dottore, col vocione e la stretta di mano forte e rassicurante, che entra nella stanza da letto mentre stenti a tenere gli occhi aperti ed eccolo magicamente fare la diagnosi e dire agli adulti presenti cosa fare e per quanto tempo.
Adesso i medici di base (così li hanno chiamati, per costruire le fondamenta e con l’intento di lasciare a loro il compito di prime diagnosi orientative verso i medici specialisti) ti danno il numero di cellulare per le emergenze, credo scientemente lo diano a chi a naso non li disturberà mai se non in casi rari, e se va bene ricevono a giorni alterni mattina e pomeriggio, che devi prendere il permesso per farti segnare la pillola, una volta ogni due mesi, e per i disturbi per cui sarebbe necessario consultarli il più delle volte preferisci non andarci, rimandando a casi che reputi davvero degni di nota.
Code interminabili nei loro studi. Vecchietti che pare abbiano trascorso metà della loro vecchiaia lì dentro, che hanno assunto la forma delle poltrone e nonostante tutto borbottano chi rigirando il cappello fra le dita, chi smaniando con occhiatacce intorno.
Appuntamenti da prendere quindici giorni prima, perchè, si sa!, già non ci vai mai, poi quella volta che ci vai vorrai programmarti il malanno per quel giorno e quella ora così, fra le 17.20 e le 17.45? E sono le 19.30 e sei ancora lì ad attendere che dicano il tuo nome?
Ecco… “giuro di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza…”, ma nel caso in cui il paziente non abbia l’appuntamento, muoia Sansone e tutti i Filistei!
Ieri sera ho piantato in tronco il mio medico di base, lo chiamavo medico di famiglia, perchè un giorno era una sorta di confessore laico, di depositario dei malanni, dei problemi, delle beghe familiari e in lui, nella sua figura, trovavi spesso risposte chiare senza pregiudizi e frasi consolanti come “beh molti alla tua età per molto meno sono morti di overdose”, che a ripensarci a suo tempo davano forza, perchè avevi 17 anni, adesso fanno sorridere e ti fanno pensare che i nostri zii lo chiamavano medico della mutua e io penso a Guido Tersilli, primario di Villa Celeste e amaramente mi rintano nella consapevolezza che anche per gli zii l’argomento era pungente.
E mentre sei in coda e ti convinci che uscirai lasciandolo lì quando sarà arrivato il tuo turno per vedere che faccia fa e non metterai più piede nel suo studio nemmeno se fossi colpita immantinente, all’uscita dal suo studio, da una pallottola vagante sparata da un’astronave in visita in quel quartiere, pensi al fatto che oggi se hai conoscenza diretta con il tuo interlocutore hai le corsie preferenziali, anche se l’interlocutore è un medico, se sei un perfetto nessuno puoi morire o quasi, basta aspetti il tuo turno e quando arriva tu abbia tutti i sintomi lì, in stand by.
Uscendo con la rabbia in corpo, ti viene giù una lacrima di riso pensando a Tognazzi.
“Ma poi, è proprio obbligatorio essere qualcuno?” (cit. Amici miei)
(E.)

Published in: on gennaio 9, 2008 at 10:53 am  Comments (23)  
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23 commentiLascia un commento

  1. Se ne parlava ieri sera con un amico. Anche se incontri medici “missionari” come il mio, che non mangia non dorme e visita per 30 minuti uomini donne bambini e cani, comunque rischi le 5 ore di coda con l’otite, con tanto di vecchini agguerriti attenti a non lasciarti passare.
    Per contro, il mio amico ha il medico infighettato e superficiale, che ti mette fretta durante la visita, e che al posto dei libri ha comprato il palmare e la smart.
    Il gioco è a somma zero.
    Ciò che accomuna le tipologie sono i 4000 pazienti a testa, e le possibilità immense di guadagno che ne derivano.
    Non sono assolutamente eccessivamente liberale.
    Io di un medico devo fidarmi, e non sono nessuno (Pessoa) dunque mi limito a scegliere, e prendo la 1.
    un bacio emma

  2. da piccolo, alle elementari, disegnavo alla grande e già sapevo che avrei fatto l’architetto….crescendo ho sbattuto il muso contro la sofferenza umana e mentre frequentavo architettura andavo alla facoltà di medicina ad assistere a docenze e sezioni di cadaveri..la medicina mi appassionava più di architettura ma la mia strada era segnata….sarei stato un grande medico nel senso umano e vicino alla sofferenza altrui, mi sarei rovinato l’esistenza, ne sono sicuro, ma migliorato assai quella degli altri….che peccato per l’umanità😉

  3. Tra i medici ci sono gli Albert Schweitzer, ma anche i Josef Mengele…
    Ci sono quelli che ti salvano quando tutti ti davano per spacciato e quelli che ti fanno morire per un’appendicite.
    Vorrei citare il nome di un grande che di recente ho avuto modo di conoscere personalmente: si chiama Gil Lederman ed è il primario di oncologia al Madre Cabrini Medical Center di Manhattan, New York.
    A lui il mio più sentito: GRAZIE.
    E ora vado dal mio medico di base perché mi rinnovi la ricetta delle gocce per dormire…🙂

  4. ma no! per dormire no, esci da questo tunnel, george!
    ps, mia cara, cercherò appunto uno di cui mi fidi.
    NY, ma i tuoi disegni ancora non li ho visti, nemmeno te in versione crocerossina, quando?

  5. Con medici e avvocati e meglio non avere a che fare. Ma purtroppo solitamente non si ha scelta.
    (L’avvocato Prisco consigliava di stare alla larga dagli avvocati, chè si perde solo tempo e denaro)

  6. se lo chiamano di base un motivo ci sarà. che magari non è all’altezza.

  7. Mah io ci ho un medico della mutua che è der tipo bijoux. Anche lui cura donne anziani cani e bamini per trenta minuti secchi. E lo adoro di affetto sincero:)

    Per il resto, ribadisco quanto già detto sapendo che non siamo tanto d’accordo. I medici sono esseri umani, e non vedo perchè se sono una gran figa io non ci debba essere un medico fico, oppure se io sono una stronza perchè non dovrebbe esserci un medico stronzo. Immagino perciò che la distribuzione di missionari sia la stessa che altrove, e azzardo che nonostante i suv ce ne siano tra i medici un po’ di più.

    forse qualcuno qui non pensa che per far i soldi ci sarebbero metodi più rapidi di una laurea con scuola di specializzazione, e meno stressanti di sentire gente che sta male e si lamenta tutto il giorno.

  8. carissima Zau, concordo e non si voglia prendere questa mia esternazione come una generalizzazione, anch’io avevo un medico a roma di fiducia e delizioso, tuttavia non ho avuto fortuna nel cambio e a quanto sento non sono la sola.
    la motivazione personale mi spinge a classificare l’esemplare in cui sono incappata come un incompetente e del resto siamo abituati a vedere incompetenti dovunque, a ricoprire qualunque ruolo e qualunque carica.
    rip, pensa te che ho rinunciato alla carriera forense proprio per motivi simili (un post sugli avvocati lo farò)
    bask, base per altezza diviso due.

  9. ho scritto, di recente, una lettera all’ordine dei medici, citando il giuramento di Ippocrate e il codice deontologico. riguarda un barone, profumatamente pagato, non uno di base e so che servirà a poco.
    ma il suo comportamento mi ha talmente disgustato che ho scritto ugualmente.
    non credo che vi siano differenze fra base e altezza, è, come sempre, una questione soggettiva.
    comunque ho cambiato anche il medico di base un mese fa.
    difficile, di questi tempi, trovarne uno che faccia il proprio lavoro non esclusivamente per il vil denaro.
    del resto sarebbe strano che la categoria si sottraesse al cinismo generale.
    qualcuno si trova, comunque, solo che è raro.
    condivido l’incazzatura e, soprattutto, la considerazione finale.

  10. Per Emmina: stavo scherzando…le prendo solo in casi eccezionali🙂
    Per Zauberei: concordo anch’io…il problema è che se io faccio un errore nel mio lavoro (non parlo di stronzaggine, perché a mio avviso un medico stronzo equivale ad un prete pedofilo, cioè uno che tradisce la propria missione, ma solo di disattenzione o impreparazione) mi becco un cazziatone e finisce lì, mentre gli errori dei medici possono portare a conseguenze ben più nefaste…

  11. …cor prete e cor meedico campi male e mori eretico!

  12. aggiungo anche una cosa, per continuare a non generalizzare😉
    la Binetti è un medico chirurgo!
    (potete anche andare di pernacchie!)

  13. ah, beh, allora il proverbio si serra e rafforza!

  14. cresciuto in una famiglia di medici, compreso nonni e nonne…CAPISCO PERFETTAMENTE!!!!

  15. forse sogno ma mi ètornato alla mente un personaggio magnifico di pennac, un medico chirurgo, c’entrava con Terese, forse. la fata carabina o la prosivendola? boh..era l’impersonificazione letteraria del medico ideale che cura il paziente e non la malattia.

  16. la prosivendola credo, davide.
    (ma abbiamo letto gli stessi libri?)

  17. (Spero per me.)

  18. pennac… letto tutto (per lavoro mi capita anche di fare il capro espiatorio🙂 )

  19. a milano non ho ancora il piacere di conoscere il mio medico assegnato della mutua hehehe… non e’ per mancanza di curiosita’, che nei miei 4 anni di permanenza nelle terre meneghine non ne ho avuto bisogno.
    ogni volta che torno dalle mie parti, torno a vedere il medico di prima, che mi dice sempre: devi trovare un medico la’!… lo so, ma di questo medico mi fido, capisce anche quando non dico niente e solo apro e chiudo gli occhi. questa settimana siamo gia’ 2 volte state dal medico, per mio papa’… ci mancano ancora altre volte, speriamo in bene. e che io possa tornare a milano martedi’ prossimo senza angosce.
    non credo nemmeno io nella filantropia.

  20. Storiellina sull’argomento:
    Un medico muore e si presenta in Paradiso.
    San Pietro gli fa: “Mario Rossi…medico? Allora entri dalla porta sul retro, dove c’è scritto INGRESSO FORNITORI”.
    Buona giornata!

  21. buongiorno, innanzi tutto saluto diana che carinamente anche dalla sua terra (lontana lontana) mi fa visita, spero tutto bene per tuo papà, ti s’aspetta al ritorno.
    supernova, spero anch’io, sperar non nuoce.
    mp, quindi se l’hai letto tutto che libro posso regalarti se capita?
    (adoro regalare, e regalare libri è più bello ancora)
    george, un bacio e un sorriso.

  22. sull’argomento medici ho sempre avuto gran fortuna, sia nella norma che in casi (purtroppo) eccezionali, però condivido le perplessità sull’etica di certuni…
    ogni categoria ha la sua dose di spietati arrivisti, soprattutto dove i soldi fioccano!

  23. Ah meno male emmissima che semo d’accordo me stavo a preoccupà!

    confortete:
    A dodici anni dovevo vedere un dermatologo, per un fungo, alle ascelle – preso in piscina.

    Quello disse che era ASSOLUTAMENTE NECESSARIA UNA VISITA GINECOLOGICA.
    naturalmente la voleva fa lui la visità ginecologica.

    peffortuna me ne sono andata. e non è successo niente.


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