La somiglianza del vero

Adoro i cestini, di paglia, grandi e piccoli.
Li conservo per ogni eventualità, anche solo per metterci dentro caramelle o per portare alla vicina di casa una marmellata, non mia.
Il cestino è fragile, ma si piega, elastico quanto basta, per contenere gli oggetti, i profumi che si mettono dentro.
E la paglia, il legno di cui sono fatti, mantengono questi profumi, li restituiscono in momenti inaspettati.
Si consumano, resistono, fanno bella mostra con belle arance dentro, si chiudono in dispense dimenticate, riappaiono come una maledizione e non sai dove metterli.
Contengono, questa è la cosa migliore, senza soffocare.
Lasciano liberi di respirare e di essere visti.
Lasciano nudi.
Proteggono, senza darlo a vedere, senza averne il fisico.
Mescolano, senza ragioni precise, senza gerarchie, senza privilegi.
Scaldano, perché uniscono cose che non si unirebbero senza, che rotolerebbero via e si perderebbero.
Amiamo le cose che ci somigliano.
Forse amiamo ciò che vorremmo essere.

(E.)

Published in: on gennaio 16, 2008 at 11:34 pm  Comments (15)  
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