Coccodrilli e clown

Data una fune, ben tesa, da qui a qui, e dato un ombrellino, ben aperto, con manico affusolato, quanto ci metterà la signorina in gonnellino rosa ad attraversare lo spazio che la separa dalla riuscita del suo numero?
L’indole della signorina non tragga in inganno, ella dimostra a sè stessa principalmente che può farcela e nonostante ogni difficoltà, che non vuole condurre questa impresa per un tornaconto personale.
Salire in alto e osservare da un’altra prospettiva la città sottostante è necessario per ritrovare un silenzio irreale e confrontarsi con le proprie paure.
La città che respira sotto è popolata di coccodrilli, che lamentano occasioni mancate, possibilità svanite. E popolata di clown che cercano di far piangere meno i coccodrilli e di condurli lentamente nello stagno, asciugando le loro lacrime e rubando loro un sorriso narcotico.
La città di sotto voglia essere considerata come metafora del paese in cui viviamo, la signorina qual briciolo di follia a rimanere che ci è rimasta , i coccodrilli come i nostri amatissimi connazionali, i clown come i nostri governanti.
Ecco, dati tutti questi dati, il candidato voglia esprimere con le sue teorie e con le applicazioni delle stesse la resistenza della fune e della signorina e il tempo necessario per percorrere la sua lunghezza, senza desistere e senza cadere.
Buon venerdì, di passione, a tutti, nani, ballerine ed equilibristi.

(E.)

per la musica da ascoltare: qui
Published in: on gennaio 18, 2008 at 9:50 am  Comments (18)  
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18 commentiLascia un commento

  1. odio i clown ma amo gli equilibristi!

  2. Facendo qualche conto, approssimando ma non troppo, direi che la resistenza è di qualche MPa, che corrisponde a un sacco di kg. Il tempo dovrebbe aggirarsi intorno a tot secondi. Ma devo ricontrollare i conti.

  3. soffro di vertigini ma questo non significa che non sarò capace di tenermi in equilibrio aiutata dai coccodrilli.
    è venerdì, anche oggi canto, come di consueto, che sono innamorata (stupida usanza che non riesco a dismettere)🙂

  4. mucche, coccodrilli….non corre buon sangue tra loro…resto comunque saldamente in equilibrio sulla corda ben tesa

  5. beh, considerando il TFI (tasso fisso di incoscienza), l’IFP (immancabile fattore pigrizia) e il PDD (parametro denaro disponibile), temo che la signorina se ne starà lassù a mostrare le mutande per un bel po’…

  6. io esprimo solo richieste, permetti, Emma?
    1) una fune infinita
    2) un’abilità altrettanto infinita a percorrerla
    3) un passo sognante e danzante senz’intermittenze di bravura
    4) il sogno di un Paese che non c’è più o non c’è mai stato
    dai, non mi dare quattro…

  7. ci poniamo nell’approssimazione dell’equilibrista sferico, il vento soffierà radente, l’attrito agirà volvente, il tempo mostrerà un flesso, la signorina raggiungerà la meta all’istante t0, l’istante di partenza….signori un ultimo té…..

  8. li hai stracciati, davide!
    tereza, quattro no, sei per l’impegno.
    rip, i conti non tornano.
    paoletta, “sette di forma” (se ricordi un mio vecchio post capirai).
    (nc pour les autres…)

  9. ??

  10. https://milanovalencia.wordpress.com/2007/10/24/sette-di-forma/
    paoletta scusa, sono ermetica, il sette di forma era una mannaia che cadeva su di me allorquando volevo parlare di cose sociali e serie a scuola.
    (spero adesso sia meno oscuro quello che ho scritto, calcola che in una settimana ho dormito le ore di due notti, quindi perdo colpi)

  11. sìsì, capito! bello il tuo vecchio post, comprendo e condivido…. (e realizzo che so’ vecchia: quando cadde il muro di Berlino io ero già diplomata da due anni);
    dunque il “sette di forma” lo interpreto come un complimento!
    sogni d’oro e buon week-end.

  12. insomma una baronessa rampante?
    ;.)

  13. Concentrazione!

    (pazienza, quella no)

  14. emma posso? in assenza di risposta ho potuto. In una corda tesa la signorina deve passarci tutta la sua vita quindi arredarla e renderla confortevole, insomma fare di tutto per non cadere tra coccodrilli e clown.

  15. d., ho bevuto latte e calvino da bambina
    da donna penso che faccia bene rifugiarsi, se in alto è meglio
    (dal pozzo si vede poco)
    ps, mi concentro, ella si concentri, concentriamoci
    gians, non cadrà, ma senza arredi: la signorina ha la casa con sé, credimi, la conosco.

  16. chi riesce a eliminare il superfluo, non so come, ma credo viva meglio, buona fortuna alla signorina.

  17. Sapessi Emma che per me l’acrobata sublime è colui che posa a terra la fune e la percorre piano, prima con gli occhi chiusi e infine aperti, sapendo che sta camminando su sè stesso.
    Come dire,citando malamente Nietsche: non fissare troppo l’abisso altrimenti questo fisserà te.

  18. ciao Emma, il mio blog da oggi puo’ sfoggiare il tuo link; sempre che non ti dispiaccia.


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