Il tempo che ci attende

magritte.jpg
René Magritte – Il principio d’incertezza

Dopo un viaggio breve o lungo
di fretta o stanziale,
torno a me stessa,
al mio orecchio solitario
che chiede sempre la parola
per avere poi il diritto
di rimanere in silenzio.

Giungo di nuovo
al centro immobile di me,
da dove mai sono uscita
e come un orologio addormentato
vedo l’ora veritiera
contro quella immaginata.

Ed in quel punto, su quella lancetta
si vede la fessura del tempo
quella da dove non serve che muova
le cinque dita di una mano
per coglierne i dolori
o le necessità.

Ho compreso che non ho bisogno
di molte strade da percorrere,
né di tante sillabe esterne,
di tanti uomini o donne,
di tanti occhi per vedere.

Pare basti quel minuto
che si ferma e che precipita
per risolvere ciò che è rimasto inconcluso.
Non importa la tua perfezione,
né l’ansietà disseminata
in polverose direzioni.

Basta scendere a vedere
il silenzio che t’attendeva
e senti che ti arriveranno
le tentazioni dell’autunno,
tutti gli inviti del mare.
E tutto il tempo che ti resta.

(E.)

Published in: on gennaio 20, 2008 at 7:48 pm  Comments (12)  

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12 commentiLascia un commento

  1. se ti piace la poesia, passa per il mio blog: troverai una interessante panoramica della poesia italiana contemporanea.

  2. gugl mi piace la poesia, grazie per l’invito, passerò; tuttavia questo vuole essere anche un tentativo, mal riuscito forse, di esprimere concetti, in versi, molto sociali, un tempo di incertezza che ci avvolge e la speranza forse di trovare un tempo migliore.
    (non solo versi insomma)
    (pietoso chi scrive e si traduce, perdonate la idiota messa in prosa)

  3. Gli inviti del mare. Li accetterei, anche pagando salato.

    Un salutino libeccioso e serale.

  4. Io consiglio sempre il 4/4

  5. Emma, testo profondissimo! Sensazioni pienamente condivise🙂

  6. bella
    e profonda
    e triste
    ma bella.

  7. respiro profondo.
    e sento un grande senso di sollievo. per gli inviti del mare. per tutto il tempo che resta.

  8. ‘sera Emma, mi piace, leggo e rileggo e attribuisco sempre nuovi significati.
    questa, forse, è poesia.

  9. buongiorno cari,
    fa piacere sapere che leggete e prendete ciò che vi serve e lasciate il resto, è come se vi invitassi a cena e vi serviste da soli.
    inviterei tutti al mare, per avere la scusa di andarci anch’io, mi contento di porgervi i miei scogli e tutto il resto.

  10. Bella, davvero.
    Continuerò a leggerti..

  11. Not belonging to unnecessary?

    (notte amor)

  12. Bella davvero…trovata non cercandola e pertanto provvidenziale e magica…Cercavo un’immagine ed ho trovato parole…Affascinante appagamento dei miei sensi.


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