Naumachìa

Giovedì lo scoglio del Senato. Veltroni “compatti senza subordinate”.
Vorremmo le coordinate allora.
Fra “balletti indecenti” e facce indecenti, dopo la ceppalomachìa e il garbage gate, arriva la battaglia navale!
Vorrei a questo punto alcuni chiarimenti necessari:
– che cos’è un governo di responsabilità e di conseguenza, a parte per andare in bagno, chi alza la mano al di sopra degli altri, nani inclusi, per professarsi responsabile?
– che punizioni corporali infliggereste a chi dice “I parlamentari non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse” (Giosué Bruno Naso, legale di Storace)?
– visto che si parla di capolinea per Prodi dall’inizio della legislatura, pensate sia tornato in deposito, abbia spento il motore e non lo sappia?
In attesa che Casini e Mastella tornino insieme che ci mancano le loro occhiate languide, ecco le coordinate:
G2 !
Colpito!
F2!
Affondato!
Un consiglio accorato: mangiate più broccoli, meno infarti ma in alto mare.

(E.)

suggerimento musicale necessario: qui
Annunci
Published in: on gennaio 22, 2008 at 11:01 pm  Comments (19)  
Tags:

Light Tuesday

La mattina, fra il sonno e la veglia, quando ancora non sai che tempo farà fuori, se c’è luce o la nebbia ha cancellato tutto, anche il cortile, quando non ricordi chi eri la sera prima, per quel nanosecondo che è una liberazione, ecco, in quell’istante la vita irrompe tutta insieme, sputata fuori dalla stanza, come acqua sul viso immediata.
In quel momento apprendi che sei lì e ricordi tutto, senza poterci fare più niente, come se il risarcimento fosse scaduto.
Quelli sono i momenti in cui è il mondo esterno a rammentarti quello che hai lasciato prima di addormentarti.
E prende le forme più disparate. Il mio mondo del mattino è la radiosveglia.
Che racconta quello che è stato e quello che sarà con oroscopi e politica mescolati in frullato.
Ieri era quello che gli inglesi chiamano blue monday. Il terzo lunedì dell’anno, la giornata più triste. Motivazioni decadenti, basate sul fatto che le feste se ne sono andate e non ci si sente né carne per la brace né un pesciolino di scoglio.
Per me blue monday rimane altro, tuttavia se ci penso, ieri mentre mi industriavo per cancellare il resto del mondo e concedermi una serata di pace, ad un concerto per pianoforte di un giovane ucraino, poteva essere considerato un giorno del cavolo.
Ho appreso che le borse sono crollate tutte e che nessuna è riuscita a rimanere aggrappata.
Non è rimasto altro che guardarle rotolare mentre per il Martin Luther King day gli americani l’hanno scampata bella perchè sono rimasti chiusi, spernacchiando a destra e a manca, mentre Francoforte gemeva e Tokyo aveva le palpitazioni.
Pertanto oggi voglio creare, mi sento in vena, rinascendo come la fenice ancora un’altra mattina.
Oggi è un light tuesday. Un tiepido, lieve martedì dopo la tempesta.
Come il cielo che si asciuga dopo un bucato.
Buon martedì pastello.
E speriamo che basti.

(E.)

Published in: on gennaio 22, 2008 at 9:39 am  Comments (20)  
Tags: