Tiepido

Non so come ma sorprende tutte le volte. Ieri sporgevo dalla finestra la mia maglietta e le mie braccia nude e sentivo sferzare solo per abitudine il freddo di gennaio. Eppure era morbido tempo di transizione.
Tempo srotolato, quasi scomposto, fatto di case intorno, di sogni accostati gli uni agli altri, di persone raggomitolate di domenica.
Questo tempo di oggi è lo stesso, che la sciarpa non si sa perchè l’ho messa.
Un tempo d’aspetto, direbbe fossati, un tempo comunque incartato in carta di giornale per portarlo con sé senza sentirsi in colpa, senza vederlo.
E non vedendolo fa meno paura che passi e che ti sfiori, che ti ricordi che batte e va verso la primavera, che la potatura dei rami è necessaria per ritrovare la forza, per rivedere i fiori.
Un tempo tiepido, come una brace che nasconde i tizzoni.

(E.)

c’è tempo – ivano fossati
Published in: on gennaio 28, 2008 at 10:12 am  Comments (17)  

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17 commentiLascia un commento

  1. sincronie, un anno fa, poco meno, scrivevo a una persona che mi è straordinariamente cara queste parole, chiedendo, esigendo quasi, il taglio, che non mi è stato dato:
    Potare un albero esige sintonia vera, profonda. Una pianta è cosa viva.
    I tagli le danno dolore, la linfa ha simiglianza di lacrime.
    Non vi è l’indifferenza della materia morta nel legno.
    Alla fine lei resta lì, nuda, esposta, dolorante.
    Ma in sé porta il miracolo della rinascita, della dovizia di frutti e foglie.
    Che non potrebbe essere così pienamente rigogliosa se non avesse attraversato la massima sottrazione.

    Dovrò amputare da sola.

  2. buongiorno emmissima.
    Belli post questi tuoi così ispirati.

  3. Qui è primavera, già. Però quella finestra: o aperta o chiusa, che gli spiragli, come sto messo…mh

  4. Solleticato dal rapporto tra tempo e memoria, non posso non rifarmi al rapporto di tutti e due con il mito; cioè: il mito è (stata) la forma per mantenere nel tempo la memoria di eventi, fatti, persone, storie che valessero la pena di perpetuarsi. Con il mito l’uomo ha portato attraverso i secoli le conoscenze scientifiche (ad esempio astronomiche, basti pensare al variegato pantheon delle civiltà arcaiche, immediatamente corrispondente alle costellazioni e alle loro leggi fisiche). Ciò poteva essere fatto in un tempo “circolare”, legato alla terra, alle stagioni, in cui anche il trascendente viveva nell’immanente.
    Ma ora (nel D.C.) il tempo è diventato lineare: dall’Incarnazione alla Parusia: il tempo del mondo (che non riesce a ritrovare la memoria) e il tempo delle persone (che perdono i propri riferimenti).🙂

  5. grazie mp, non c’entrava tanto col tiepidume di oggi, tuttavia il mito, è argomento vieppiù interessante. Anche perchè vedo che lo interpreti anch’esso a modo tuo, io quando penso al mito penso a platone o agli dei latini e greci, pensa come sono antica! (ne riparleremo)
    d, mai amputare da soli, il taglio viene male. La potatura sì, invece. Da soli senza testimoni.
    Zauberilla, ma grazissime.
    bandini, me la passerebbe un’arancia? ho un fante solo, la coppia batte quella di dieci, vero?

  6. in effetti rispondevo al tuo ultimo commento nel post di ieri, pensando che in fondo poteva andare bene anche per la tiepidezza🙂

  7. Io ho messo il braccio fuori ieri, e mi sembrava fosse estate…a questo punto non so come legare il tempo meteorologico a quello cronologico😀

  8. Bello sentire il tepore dell’aria sulla pelle, come uscire dal torpore del letargo per sgranchirsi le gambe. Buona settimana Emma.

  9. Chapeau.

  10. tornavo ieri da bologna dove c’era un certo freddo..sicura di trovarlo anche a milano sono uscita dalla stazione centrale accolta da un’arietta così calda…e dire che era già sera!

  11. lo so che sono un orso travestito da essere umano di sesso femminile..io però oggi c’ho un freddo boia!
    (forse non sto propriamente bene ecco)

  12. C’è tempo.
    Amo perdermi nella nostalgia ma corro avanti, come una matta.
    Ho il terrore di morire.
    E la febbre.
    Baci sorella

  13. splendida emma, mi viene in mente che il vento, quello forte, quello che da me, arriva da nord ovest da sempre pota gli alberi in modo perfetto, spesso l’uomo interviene a sproposito.

  14. Ieri sera, sara’ stato il tifo o il sentirmi al chiuso inmezzo a tante persone, ho sentito il bisogno di uscire. Ho pensato che una boccata d’aria fresca mi avrebbe resuscitato. Invece mi e’ arrivato uno schiaffo subdolo e caldo, appena al di là della porta. Mi ha avvolto il viso fino ad arrivare al collo e per un momento mi son sentita persa…
    Che non si abbiano piu’ certezze nemmeno nell’aria che respiri?
    Buona serata
    Dona

  15. il tempo che ci stupisce, che ci coglie di sorpresa
    il tempo meteorologico, quello del cuore
    un tempo qualunque, che va per fatti suoi e che ti stringe forte e ti molla
    senza accorgersene

    buonanotte e grazie.

  16. periodo di ispirazione niente male quello che stai attraversando….sei innamorata?

  17. (e non vedendolo fa meno paura.)


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