Cosa saresti disposto a fare?

La macchina da presa di Woody Allen, risulta negli ultimi tempi, a mio parere, indirizzata verso il solito tema, trattato in modo peraltro differenziato ma sempre calzante, nelle sue espressioni più disparate. Ci mostra lo stesso dilemma con occhi diversi, quelli dell’arrivista, quelli della donna vittima e inconsapevole, quelli del sognatore, quelli del cocciuto ragazzo di città.
Sin da match point avevo visto il filone delinearsi in modo chiaro, tragicamente monco nella narrazione, ma efficace come una rasoiata a tradimento.
L’ultimo film mi ha trascinata nella dicotomia del bene e del male, del giusto e dell’errato. Dicotomia che mi appare ogni volta che l’affronto sempre più sfocata, come se i contorni man mano si cancellino cedendo il posto a intercambiabili concetti che si accavallano e che si invertono a seconda di colui che li esprime.
Sentimenti e desideri, pentimenti e necessità, imprescindibili decisioni con scelte ritenute impossibili, ma la scelta c’è sempre, anche se non si vede.
Cosa saremmo disposti a fare pur di esaudire un nostro sogno che possa cambiare radicalmente la nostra vita?
C’è chi pone dei limiti, oltre i quali non riuscirebbe ad andare.
E fra questi molti ipocriti.
Io sono fra quelli che non potrebbero uccidere, per esempio, tuttavia il discorso rimane empirico, senza costrutto. E rischio di sentirmi ipocrita anch’io, farcita di etica e di senso di colpa, anche se dio per me non esiste.
C’è chi invece non pone limiti, e sono i coraggiosi incoscienti, i sinceri, forse, i dissennati.
Si può anche uccidere per ottenere qualcosa di veramente importante.
Poi, però, indietro non si torna.
Dicevo che ogni volta che affronto il tema del giusto e dell’ingiusto, il mio limite sento che si sposta. Dentro le mie viscere sento che quei confini apparentemente invalicabili fra l’uno e l’altro concetto risultano mutati. Come se il tempo contribuisca ad una sorta di presa di coscienza dell’impossibilità di imbrigliare i concetti entro delle cinture di sicurezza.
Eppure è una salvezza poter sentire e cogliere questi confini. I confini stessi ci aiutano a poter delineare la nostra posizione nei confronti dei soprusi, delle ingiustizie, delle debolezze umane, dei delitti, dei desideri ancestrali, dell’amore e della morte anche.
Il valore della vita, il suo contrario, la necessità di preservarlo e l’istinto di sopravvivenza che prevale. E il nostro lato umano, così forte, che si vede soprattutto quando diventiamo animali, che cacciano e che attaccano prima di venire offesi, che con in mente il fine ultimo del loro agire sono disposti a mandare a quel paese le loro imbrigliate convinzioni etiche.
Ho pensato ai politici di oggi, alla loro dubbia moralità, alle loro poltrone distribuite, alle leggi fatte su misura per i loro comodi, ai morti incomprensibili connessi ad affari strani, alle banche, ai governatori, alle leggi elettorali, al rappresentare e all’essere rappresentati, al fatto che la classe politica è lo specchio di ciò che siamo noi e che non confessiamo.
Alla legge dell’homo homini lupus che non vige solo in casi di estrema necessità ma tutti i giorni.
Nell’eventualità di soccombere o di essere punito io mi tutelo con tutti i mezzi possibili, giusti o ingiusti che siano.
E dopo che ho costruito così tanto, con tanto lavoro e con le mani insanguinate, nessuno può portarmi via tutto questo, non posso permetterlo!
Ho pensato al pentimento.
A quanto sia vero e possibile che un omicida si penta davvero o non si penta affatto.
Al fatto che davanti all’ergastolo (o peggio alla sedia elettrica) sia disposto a vendere anche sua madre, se è il caso.
Al fatto che c’è chi crede ancora nella giustizia umana e che continua fino alla fine a pensare che prima o poi chi ha sbagliato davvero venga punito.
Perché la libertà esiste solo fin quando non si privi l’altro della sua.
E voi, davvero, senza infingimenti, cosa sareste disposti a fare per conservare il vostro orto, la vostra terra, il vostro sogno, le vostre prospettive, la vostra vita?

(E.)

Published in: on febbraio 4, 2008 at 7:21 pm  Comments (20)  
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