Assolo

Portami via da un cielo che non sa chi sono, da un colore indefinito che accoglie questo sole, da questa strada dove i rumori sembrano più gravi, dove il cuore batte senza che io lo senta, che a volte mi premo la mano sul petto per sentirlo.
Porta via queste labbra di sangue, questo freddo sulle dita, questa frenesia nell’arrivare.
Ché non si arriva da nessuna parte.
E nessuna parte ci sta aspettando.

(E.)

sotto la foto: Panic – Giovanni Allevi
Published in: on febbraio 9, 2008 at 10:48 pm  Comments (17)  

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17 commentiLascia un commento

  1. ciao emma, mi spiace tu non possa raggiungermi con i commenti, ci proviamo domani, notte

  2. …portami via da me.

  3. Cara Emma con due labbra rosso vermiglio ogni giorno ti appartiene. Voglio rovesciare solo il finale: fammi arrivare in ogni parte dove io sono, perchè lì mi aspettano e non lo sò.

  4. Cara Emma mi hai generato una riflessione incongrua che ho tradotto in un post, citandoti. Spero di non aver combinato troppi guai,ma mi fai riflettere su di me, con le conseguenze del caso. Grazie e buona prosecuzione di domenica: qui c’è il sole e vado al mare.

  5. E soprattutto: chi è il soggetto di “portami”?

  6. le cose che scrivi sono sempre belle.
    Ciò che mi colpisce è che in tutte le cose che scrivi c’è una malinconia costante, che non deflette mai; che sembra infelicità.

  7. mmmh, mi attira questa circolarità, che alla fine genera comunque energia..

  8. bello, emma.
    bella tu.
    forse dovremmo portarci da sole, via, chè è vero: non c’è niente da aspettare, se non la vita, che non aspetta e corre.
    un pensiero ventoso e gelido per te.

  9. dunque rip, il soggetto di portami a seconda di chi legge può cambiare, ovviamente, se avessi voluto scrivere ad una persona soltanto o per una cosa privata comunque non avrei condiviso.
    non c’è infelicità, laura, malinconia, forse, ma non infelicità, questa forse la leggi tu, interpretandomi.
    willy, contenta di ispirarti, davvero.
    d, cara, qui sole, i refoli vanno e vengono, alcuni caldi, altri freddi, è questa la vita.
    saleepietre, forse hai colto nel segno.
    mp, bene, lieta tu ci veda energia.
    egine, ci riprovo, bentornato!

  10. già, Emma, vero.
    Per me la malinconia è un sentimento non sempre facile da comprendere, perchè io ‘sento’ più per sbalzi d’umore netti.
    Bello anche per questo leggerti,interessante e d affascinante il tuo modo di vedere le cose.

  11. PORTARSI VIA DA SE STESSI,EMMA?…
    E’ vero che solo l’amore rivela tutta la infinita gamma dei colori che dentro ci portiamo e, “quasi” riesce persino a definirne il confine di quel mondo a metà per divenire intero. Ma è sempre e solo nostra, la capacità e forza di uscire,di andare incontro,di andare in altra terra che si mescoli alla nostra,senza SRADICARE leNOSTRE radici.Lì stà la nostra “essenza”.E quella va lasciata integra e inviolabile.Proprio come il più grande mistero che ci è stato donato affinchè se ne perpetuasse l’eternità attraverso l’insieme di due entità “separate” ma “fuse” in quell’unico corpo sempre inesplorato proprio grazie a quell’universo mistero! Bello ciò che poni.Mai banale o scontato.Bianca 2007

  12. bianca, perdonami, ma non ho affatto chiesto a nessuno di essere portata via da me stessa.
    nei momenti di difficoltà, ma non solo, anche nell’amore per esempio e in altre circostanze, si chiede (solo per chiedere a volte, per sentire l’effetto che fa di chiedere) a qualcuno, a qualcosa a volte (al silenzio, alla musica, al tempo, etc) di essere aiutati a cambiare.
    grazie a te, laicamente, senza eternità o disegni divini nel mio sentire, s’intende🙂

  13. EMMA
    NON mi sono spiegata bene,evidentemente.Il mio chiedere/ti “portarsi via da se stessi” era un provocazione, che le inquietudini se sono dentro di noi restono e,non è detto che siano (le inquietudini) la parte peggiore.Anzi…Semmai la difficoltà” è nell’accettazione di come siamo e,gederne pure con “intelligente ironia”…Laicamente ti saluto e,anche se credo alle più o meno buone evoluzioni che stanno sopra di noi,non ottendo a quelle non semplici e neppure comode,(solo condite da umana pietas) che appartiene a noi.Con coraggio,determinazione,nei giusti tempi e…FIDUCIOSAMENTE! Ciao, Bianca 2007

  14. Buongiorno Emma, grazie della musica.

  15. sento che queste parole mi calzano molto. mi ci sento dentro, dentro al centro, dentro nel cuore. e su di me le sento come la traduzione di quel senso di inadeguatezza ed estraneità che a volte mi preme dentro e mi fa venir voglia di urlare e fuggire da tutto e da tutti.
    grazie emma cara

  16. emma, la foto non è a caso, vero?
    quando mi sento una pesante pietra che non si sposterà mai, o quando vedo il mondo intorno troppo squallido, vado alla scuola di danza, mi cambio, mi cerco una sala vuota e mi ammazzo di passi, giri, salti, fino a non sentire più niente, solo la fatica e la musica…. funziona.

  17. la foto rappresenta una delle possibili cose che ti permettono di andare via, paoletta
    (se ballo, ballo da sola, di solito; da piccola facevo ginnastica ritmica)
    la musica era il mio obiettivo principale
    (o almeno un possibile richiamo)
    grazie a te, nic, e bentornato dal tuo viaggio
    pigretta, l’idea scappa anche a me, ma poi resto


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