Telesina

Proprio ieri parlavo di padoa schioppa, o meglio della compagna sua diletta, giornalista de “la stampa”.
E stamattina scopro che in politica si può davvero dire ciò che si vuole.
Si possono inventare milioni di euro per poi dire che magicamente sono spariti.
Il caro coon ieri descriveva la situazione elettorale degli USA quasi con lo stesso spirito di quella italiana, purtroppo, anche se non nascondo la mia idiosincrasia per gli states, per la plastica e per il consumismo sfrenato, per le confezioni famiglia per obesi e per lo slogan facile tipo I LIKE MIKE, l’italia si trova in una situazione di emulazione da topolino. Ladri di polli contro falsari di fino, insomma.
Pur preferendo, per ignoranza ammetto, il bel paese, in questo periodo desidererei essere altrove e osservare sulla CNN i comizi con bandierine e majorettes.
Invece ci tocca guardare quelle facce, sempre le stesse: siamo pochi forse, è per questo che sono le stesse e gli uomini nuovi debbono ancora nascere. Facce da impuniti, da milantatori, da traffichini di bassa lega. Da panzoni inginocchiati davanti agli altari.
I pokeristi non amano la telesina. Ti svena sino all’ultima carta per poi fare vincere per altezza di carte o per una coppia. Ecco.
Il gioco non vale la candela, per restare nei luoghi comuni, che tanto si amano nel nostro paese.
E la storia va a farsi strabenedire.

(E.)

Published in: on febbraio 12, 2008 at 9:40 am  Comments (16)  
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