Scorro

Adesso mi lavo, con questo laverò via tutto e tornerò come quando non c’era nulla, cancellerò in un attimo tutte le ferite, tutti i dolori e tornerò come quando non ce n’erano.
Cancellerò di colpo, sotto l’acqua scrosciante questi anni, questi dubbi, questi affanni e tornerò giovane e senza queste paure, di non farcela, di non sopportare, di non riuscire ad andare.
Lavo via il caldo e il freddo, il buono e il cattivo, il dolce e l’amaro, tornerò vergine.
Creta da rimodellare e potrò essere ciò che non sono stata mai.
Felice di ridiventare e immemore di ciò che adesso ricordo, nitido e chiaro.
Non avrò paura di dimenticare, come spesso mi accade, avrò solo i miei occhi che parleranno e diranno senza voce, senza orecchio, senza naso.
Diranno e non li ascolterò.
E la felicità sarà più forte, il sole picchierà di più, i piedi toccheranno per la prima volta l’asfalto e li ritroverò nuovi, liberi. Immemori delle strade percorse.
Che saranno di nuovo da attraversare.
A volte penso che la felicità risieda nell’oblio.
Si è felici quando si perde il contatto col presente e con la nostra storia.
Quando l’acqua scorre e porta via tutto.
Appena smette di scorrere, la vita torna ad attaccarsi alle membra, con tutto il resto.
La felicità cade giù, in fondo al tubo.

(E.)

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Published in: on febbraio 18, 2008 at 10:31 pm  Comments (26)