Nero che più nero non c’è

charles carson – reflet d’automne – galerie richelieu 

Sollevata dalle decisioni di De Mita e da quelle di Ferrara, affronto il giovedì con un sorriso in più.
Le nazioni nel mondo sono aumentate, anche se c’è qualcuno che non le riconosce, su Marte la crosta risulta essere stata modellata dall’acqua: potenza dell’acqua, erode, modella, disegna, distrugge.
A parte la fotografia del punto G delle donne, che giuro non so davvero che faccia abbia fatto quando è stato colto sul fatto, e che i radicali fanno parte della cordata del PD che così si bilanciano i cattolici ai laici o si prova a farli stare in equilibrio mettendo un pesetto in più su uno dei due piatti, c’è poco di cui andar fieri.
Ieri sera a tavola davanti al tesoro della mafia e alla ndrangheta e ai suoi nuovi orizzonti extraterritoriali si cercava di arrotolare gli spaghetti, sperando non andassero di traverso.
Ma davvero oggi c’è qualcosa per la quale sentirci tutti vicini vicini, accomunati come in un grande paese unico, come se le frontiere non contassero più, come se le ruggini non ci fossero più, come se gli italiani non fossero i soli, gli unici, i fregoni del mondo!
Arrestato un ennesimo esponente politico campano. Nulla di nuovo, certo.
Ma che un parlamentare e sindaco francese di Aulnay-sous-Bois, Gérard Gaudron (UMP), abbia continuato nonostante il suo ruolo a percepire l’assegno di disoccupazione di 1500 euro mensili e che si sia giustificato dicendo di aver cercato di farlo revocare ma che il suo dossier non sia stato immediatamente trattato, ci fa davvero sorridere. Ci fa sentire tutti uguali. Italiani e francesi. Ecco, chi sarebbe così sciocco da rifiutare oltre alla sua indennità di parlamentare di 6.952 euro e a quella di sindaco di 4.094 anche il sussidio di disoccupazione?
Penserete che in Francia questi sussidi sono da folli. In effetti, ci sono molti giovani che stanno anche disoccupati per qualche mese per riposarsi fra un cambio e un altro di lavoro. Perchè? Ma perchè i sussidi sono calcolati (e a carico dei contribuenti) sulla base dell’ultima paga percepita e costituiscono circa l’80% di quanto percepito; questo per circa sei mesi, poi il sussidio cala al 50% e poi ancora. Ma i primi mesi è una pacchia.
Ecco, e poi dicono che gli italiani sono furbi.
Se avessimo questi fondi di disoccupazione però vivremmo in un altro pianeta.
Ma non pensate che tutto sia nero, cari.
Il nero più nero che c’è, per contrasto col bianco che più bianco non si può, è stato creato in un laboratorio degli US. Ha di gran lunga superato il nero più nero scoperto nel 2003, che rifletteva ancora un poco di luce. Questo praticamente riflette spiccioli di luce.
Saremo assorbiti dal suo buio.
Nella notte perenne.

(E.)

Published in: on febbraio 21, 2008 at 10:08 am  Comments (16)  

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16 commentiLascia un commento

  1. della serie tutto il mondo è paese, e io sono provincialotta..ma se in Italia ci fosse un decente assegno di disoccupazione..beh..io sarei contenta, e onestamente, credo che fra qualche mese, mi farebbe pure comodo!

  2. mentre venivo a trovarti pensavo all’accoppiamento del nero col bianco e che presto ne avrei voluto fare un post anche se di taglio diverso…non è che andiamo troppo d’accordo??
    una volta si era neri per caso

  3. se avessimo questi fondi di disoccupazione, li useremmo male, temo.
    non siamo capaci di accontentarci, e più della metà di noi (italiani, intendo), andrebbe subito a prenotare una macchina che non ci possiamo permettere….

  4. pensavo al punto g ed alla sua espressione. probabilmente goduta.
    bonjour, madame.

  5. nero su bianco quindi!

  6. io che in questo periodo son tartassata da pensieri lavorativi intricati
    lo prenderei al volo un sussidio
    riposerei,viaggerei e potrei decidere..

  7. questo tipo di nero è testato anche contro l’amore?😉

  8. una notte perenne che ci assorba tutti? basta che si riesca a dormire un po’, per quanto riguarda il “tutto il mondo è paese”, il problema sono le dosi, per un cialtrone francese quanti ce ne sono di italiani?

  9. l’assegno di disoccupazione è UP, e il nero in fotografia è importantissimo e poi non so cos’altro.
    ciao bella

  10. ehhhh i drammi dell’assistenzialismo :_)

  11. arrotoliamo gli spaghetti con aria svagata, e
    ricordiamoci che solo fino a ieri eravamo dei
    bimbetti e che l’uomo nero ci faceva paura e che più nero di quell’uomo non esiste niente alla faccia dei laboratori, per il punto io non l’ho mai trovato,
    anche se da me millanto alla grande:)

  12. millantatore delizioso, però, egine!
    oggi, come ieri e come sempre, sono stata ingoiata dalle carte, quindi è già tanto sia stata sul pezzo e abbia scritto il postarello in questione.
    il punto è:
    1. il punto G non si trova e non credo lo troveranno mai
    2. la binetti dovrà vedersela con quei mascalzoni dei laici, ecco!
    3. il nero è sempre più nero

    volevo dire questo in sintesi
    vi abbraccio, posso?

    P.s. che goduria che posso dire che anche i francesi rubano!

  13. -il prof Gräfenberg smentì che il suo spot fosse più libidinoso di altri
    -Il nero più nero non riflette …è irriflessivo
    -un partito che va dalla binetti alla bonino è sano molto più dei democrat americani che avevano klannati al sud, marxisti (ancor oggi il sindaco di Portland) in Oregon, mafiosi in FL e in midwest e radical su in east coast.

    (I francesi han sempre rubato clientelato truffato intimidito ecc leggiti la putain de la republique poi pensa a mitterand e chirac: è normale in qualsiasi stato statalista LOL)

  14. allora emma, le cose stanno cosi’; se mangi gli spaghetti con la tv accesa e programmi di quel genere o la spegni o usi un cucchiaio per aiutarti nell’arrotolarli. Per quanto riguarda il politico francese, mi ritorna in mente una pubblicita’, magari ci faccio un post. :))

  15. coon, hai ragione, non so cos’altro aggiungere, le nostre differenze all’interno dei partiti si evidenziano solo fra chi vuole le quote in lombardia e chi in ceppalonia, certo, solo che il sindaco di portland non mi sta così antipatico, sai?
    gians, per carità, posso sopportare tutto ma il cucchiaio con gli spaghetti no!

  16. che cose emma!… il ritratto del punto g, non lo so. se almeno ognuna sapesse dov’e’ il suo, non importando che faccia abbia : P
    le scoperte su marte consolano qualcuno, forse, che c’e’ stato o c’e’ qualcuno “out there”. a me da piccola facevano paura gli alieni, capirai, abitavo in un ranch in mezzo al nulla dove si vedevano puntini illuminati ovunque che incrociavano il cielo (poi ho scoperto che erano le lucciole!!).
    poi dei francesi.. italiani, americani, messicani, tedeschi, iraniani. siamo essere umani tutti, la tentazione ci tocca lo stesso. dalle mie parti dicono che tutti abbiamo un prezzo, il segreto dell’onesta’ e’ che nessuno raggiunga il nostro prezzo😉
    ma insomma.. che siamo mortali!
    del nero piu’ nero… e’ bello che ci sia, o no?
    boh!


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