Non ci sto

l’immagine è rubata dalla mente di egine

Dopo la poesia e l’arte, un po’ di cruda realtà.
Pace e fratellanza, certo, tutto molto bello.
Piangiamo sul sangue versato. E le brigate rosse e ciò che ci colpì al cuore.
Che per tutti è diverso, che dipende da chi eri, da dove eri, da quanti anni avevi.
E guardiamo con distacco le tragedie del presente, o le guardiamo impotenti.
Perché siamo impotenti anche davanti alle nostre.
Perché non sappiamo dire che amiamo e quindi chissenefrega di quello che accade nel mondo e di chi fa che cosa a chi.
E ci accontentiamo della vita che scorre, atarassici.
Cerchiamo di farcela bastare.
Io non sto con le commemorazioni.
E non sto con la Cina.
Non so a quanto serva, ma non ci sto.
E anche se sono impotente, il viagra non è di certo Berlusconi.
E dico che amo, che proverò a farcela e che combattere senza una semiautomatica ancora si può.

(E.)

Published in: on marzo 17, 2008 at 10:07 pm  Comments (24)  
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24 commentiLascia un commento

  1. sai leggermi nella mente!

  2. già, difficile poi serva a qualcosa ma anche io non penso di guardare le olimpiadi, ormai lo sport non si basa più sul valore di chi più fatica, devono vincere i cinesi per motivi economici e nessuno farà i test antidoping (come nel calcio con la Corea). ciao.

  3. emma, per lavoro ho conosciuto parecchi cinesi, sono persone di certo particolari, con il loro sorriso da passaporto sempre impresso sul volto, questo mi ha sempre provocato della tenerezza nei loro confronti, quel che penso è che quel sorriso come spesso capita, serve a mascherare qualcosa che noi conosciamo davvero poco.

  4. Sai Emma non credo che siamo impotenti, a volte siamo stanchi dello scarto tra i risultati e la fatica, a volte pensiamo che se andrà tutto in malora se lo merita questo popolo di imbelli e tartufi, a volte pensiamo che un atto di ribellione elettorale sia sufficiente per far capire l’insoddisfazione. Poi per la 194, oppure per la laicità dello stato, o per le morti sul lavoro, o per il precariato, o contro le mafia, o per l’accoglienza e la solidarietà, o per la Birmania o l’africa o il Tibet, o per altre mille cause difficili, giuste, intrise di umanità. Per tutto questo e molto d’altro si conclude che si ama e che si può cambiare. Credo sia così, Emma e che è bello e importante saperlo.

  5. pensare che esiste anche io partito degli impotenti, li ho incontrati ieri – comiziavano credo, erano una decina

    nella realtà siamo di più

  6. Scegliere cosa fare per cambiare è il dilemma…!!!
    Io ora, onestamente, non saprei dirlo..!!
    Insomma, chi sarebbe disposto a sacrificare la propria esistenza e quella dei propri familiari per il cambiamento ?
    Perchè non basterà certo solo la protesta affinchè tutti cambi davvero…!!
    Quì la retorica smette di parlare, che parli la pragmatica..!!!

    “Che cosa mi dà il diritto
    di pensare che avrei potuto
    gettare via una vita
    Anche se solo la mia…

    Forse perdere
    o salvare la tua anima
    È una scelta di come
    si riempie il vuoto
    perchè c’è nulla di nulla
    Non c’è nulla di nulla
    Non c’è nulla di nulla
    Ma il mio dito è sul grilletto
    che spegnerà il mondo” C.Cornell
    http://it.youtube.com/watch?v=O90wWp2BgrQ

  7. è un’invidia sana quella che provo per il tuo senso di speranza e per il credercci ancora!
    potrebbe anche diventare un’invidia stimolante
    buongiorno emma

  8. Emma, è vero che da qualche parte bisogna partire e partire dall’amore e dall’empatia è anche per me l’unica.

  9. Non lo facevo così casto, Egine. Di’ la verità, hai censurato.😉

  10. Ciao Emma, sono con te e con Egine, manco a dirlo: n’to culo al governo cinese.

  11. sottoscrivo

  12. rip sappi che sono casto in senso lato, qualsiasi
    cosa questo volgia dire.(cit.)

  13. buongiornissimo cari amici impotenti!
    egine, sai che sono maga, oggi anche ladra visto che ho rubato! sei casto, lo so, è rip che non ci crede!
    mcarpielli, lieta del tuo passaggio, boicottiamo infatti!
    gians, sei un buono tu, io spesso mi sono chiesta solo che ridevano a fare! ma sono cattivona io!
    willy, io ancora credo che si possa cambiare.
    desa, speriamo; quanti siamo, dici?
    ale, dall’altra parte del globo mi mandi Chris, che meraviglia. quanto a cosa saresti disposto a fare è una domanda che ho già posto tempo fa, qui, e ho scoperto che sono fra i pochi pazzi.
    lois, invidia no, stimolo, prendilo, me ne avanza un bel po’.
    mp, partiamo allora, che te sei un esperto!
    rip, sono il tuo ministro della pubblica istruzione, come potrei censurare! dici che potrei proprio per questo? ehm…
    nic, sì, pensa che nei tag avevo anche scritto in cinese qualcosa di veramente bello, solo che viene fuori una serie di quadratini, peccato!
    NY, meno male, firma và!

  14. lo vedi? Le mandorle non mi sono mai piaciute. Vorrà dire qualcosa.
    No paramecio-attitude!
    Boicottiamo.

  15. Crederci, crederci sempre, questo il sale della vita, per me…

  16. Quante volte mi sono sentita piccola e impotente difronte alla cruda realtà delle guerre. Un po’ di tempo fa ho visto un film, credo danese. “Non desiderare la donna d’altri”. Ricordo l’amarezza che mi ha lasciato nel cuore. Ho pensato che la guerra è dentro di noi. Forse l’unica via è riconoscerla e sgretolarla a piccoli morsi. Credo nell’amore, nella sua forza. Gli lascio spazio anche nelle piccole cose di tutti i giorni. Questo mi fa sentire meno impotente.

  17. Naturalmete
    sono con te
    per te
    in te
    da

  18. stavo leggendo questo http://www.nazioneindiana.com/2008/03/17/tortura-di-stato/
    e mi è venuta la nausea, come se non potessi credere che è vero. non è necessario arrivare in Cina, non sono gli occhi a mandorla a fare la differenza.
    mi chiedo perchè dobbiamo sempre credere che il male sta nell’altro da noi, nel diverso.
    poi ho letto te.
    e si, mi sento meglio.
    sempre impotente e nauseata, ma meglio

  19. il viagra non è di certo berlusconi…
    e allora che cos’è?
    chi è?
    Qui ci vuole una lettera aperta
    a un giornale della sera, credo.

  20. nemmeno io ci sto!
    e se siamo un bel po’
    siamo tanti
    l’unione fa sempre la forza no!?

  21. (uhm… una precisazione, che mi sento scema: con le mandorle intendevo che non mi piace l’alimento…contro i cinesi in generale, non ho assolutamente nulla. Come nessuno, in generale, ho mai contro nulla. Ma forse si capiva diversamente)
    Cia’!

  22. crederci…sempre!

  23. michela, tranquilla che s’era capito, almeno io (a me le mandorle piacciono però)
    fabioletterario, credo che il pensiero possa fare.
    (sono una stupida utopista vero?)
    area, siamo un po’, stringiamoci che la guerra c’è, fa orrore, ma qualche pallottola la fermiamo.
    darioskij, per fortuna non sei il solo, grazie.
    (lettera aperta? mh)
    d, cara, il timore proprio di queste sconcezze mi fa nauseare, poi mi guardo intorno e vedo che c’è qualcuno, che non sono sola. genova è una violazioen dei diritti umani nostra, ma nostre sono anche le altre, come tu bene dici. è nostro questo mondo e non lo diciamo dall’ultima ora come tremonti (che pare folgorato sulla via del no-global), ma dall’inizio.
    Night e bitu, ci crediamo.

  24. emma, cosa posso fare mi fido della gente che sorride, poi come spesso accade, il sorriso maschera altro.


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