Attraversare il silenzio

foto mia – un bus catturato

Catturare un passaggio distratto in un concatenarsi di archi e di arie sospese, risulta facile come aggrapparsi ad un istante.
Fermarlo e non lasciarlo passare. Impedirgli che si consumi.
Un silenzio può fare anche questo.
Il silenzio delle parole non dette che si stagliano in una non stanza, nel non tempo che scorre, che passa sotto i ponti, come l’acqua, che leviga, trasfigura, cancella.
Il silenzio scorre in un tempo indicibile, impronuciabile. Un tempo che persiste, ma sembra non esistere, eppure il suono non sarebbe se non ci fosse. Non avrebbe senso, non sarebbe percepito.
È un pentagramma su cui scrivere o non scrivere.

Per me la più piccola parola è circondata da acri ed acri di silenzio, e perfino quando riesco a fissare quella parola sulla pagina mi sembra della stessa natura di un miraggio, un granello di dubbio che scintilla nella sabbia (Paul Auster)

(E.)

Published in: on aprile 28, 2008 at 9:37 am  Comments (14)