m’buti

Oggetto in disuso, pratica in uso.
Credo di aver usato l’imbuto negli ultimi anni una sola volta, per imbottigliare del thè e metterlo in frigo. Odio il thè freddo industriale.
Di imbuto parla Dante, a forma di imbuto è anche l’inferno.
Il gorgogliare e intasare, il canalizzare e il ridurre.
Sono leggi umane, ma copie della natura, che riproduce la forma dell’imbuto per non sprecare, per convogliare.
La logica dell’imbuto ha guidato le scelte politiche degli ultimi mesi in Italia.
Strettoia. Per passare bisogna aspettare, mettersi in fila.
La bottiglia da riempire è quella. Chi entra la riempirà. Se il flusso è sostenuto la strozzatura si intaserà. In ogni caso non tutti arriveranno.
L’imbuto è ovunque. L’imbuto siamo noi. L’imbuto non si vede, ma questo non significa che non esista. Da secoli ci si chiede che forma abbia l’universo. (Potrei dire che la risposta è su rieduchescional channel).
La teoria dell’imbuto reperita sul web è una teoria per la quale la vita è una sorta di risposta alle scelte e alle strade percorse, una risposta sintetica e fisica.
L’imbuto.
Per poter comprendere questa avvincente teoria, bisogna partire da alcuni enunciati di base:
– L’uomo vive per la propria felicità, in modo egoistico vi tende.
– La felicità non è di questo mondo, è una illusione.
– È l’ottimismo di cui è fatto l’uomo a salvarlo dalla durezza della realtà.

Ed ecco l’imbuto. Una sorta di discesa conica nella quale gli uomini si inseguono, tutti verso il traguardo, la strettoria, terrorizzati da non riuscire a farcela. I più veloci vinceranno.
Un girone dantesco, corpi calpestati, lamenti, corse, cazzotti, ma speranza.
Quella di arrivare. Chi perde la speranza non potrà farcela.
Alla fine della strettoia può anche non esserci nulla.
Ma anche un fiume, o un tritacarne.
M’buto!
chi ha inventato il primo M’buto?
chi ha usato il primo M’buto per travasare l’acqua? Come faceva il primo M’buto?
Si servivano di uno solo o di più M’buti?
M’buti. Su rieduchescional channel!
(E.)

Published in: on maggio 5, 2008 at 8:08 am  Comments (18)  

The URI to TrackBack this entry is: https://milanovalencia.wordpress.com/2008/05/05/mbuti/trackback/

RSS feed for comments on this post.

18 commentiLascia un commento

  1. nella strettoia, vedo nulla e tritacarne…
    poi però penso che ieri sera ho travasato l’olio senza m’buto, e allora penso che si può fare se non tutto almeno qualcosa (ma forse si può fare non è proprio lo slogan giusto).

  2. il migliore è stato proprio quello di Guzzanti, ‘mbuto!
    Esemplificazione dell’oggetto in disuso che viene nominato a caso e per intercalare con qualunque cosa: trovata geniale la sua!

  3. Io l’imbuto lo uso, e mi piace perché dà la regola alle cose: tu puoi anche permetterti (parlo ad esempio dell’olio) di non stare troppo attento a quanto versi, tanto c’è lui, lo ‘mbuto, che ci pensa. E così con il sale nelle saliere, il tè nelle teiere, l’acqua nelle acquiere, il vino nelle viniere (mi sa che mi serve uno ‘mbuto mentale per regolare il flusso dei miei lunedì-pensieri)…

  4. eppure l’imbuto è un oggetto geniale, come la ruota, e non so perchè mi affascina quando lo uso…

  5. e del tubo Venturi che aumenta la velocità e diminuisce la pressione che si dice, che si dice?

  6. basta capovolgerlo…ed è tutto relativo!!!

  7. grande idea quella di capovolgere il tubo venturi, mi è tornato in mente il maelstrom, il vortice che risucchia navi, uomini, pesci e cose e li porta nell’abisso. Lo stesso vortice di Nietsche, quello in cui l’osservazione dell’abisso può provocare lo sguardo dell’abisso verso di te. Se poi lo rovesciamo emerge il megafono e il jazz eroico, il futurismo socialista. Feconda questa idea dell’imbuto applicata all’uomo, bravissima Emma. E sul travaso di idee che mi dite?

  8. Ciao Emma, volevo segnalarti che ho appena pubblicato un post sul mio blog che spero che possa rispondere alla domanda che mi hai posto la scorsa settimana riguardo all’industrializzazione di Portorico. A Presto

  9. Il problema come sempre non è er poro oggetto, innoquo e anche immportale et ridanciano – mbuto:) ma l’uso che se ne fa, con tutte cateogire sbarazzine.
    Per esempio, un conto è travasare tè. Un conto pummarola, un conto cavolate. l’imbuto si presta a tutto – sa essere neutro. Lo puoi rigirare – nun è mica a senso unico.
    Puoi scrivere che semo nati per soffrire per esempio, e rigirare l’imbuto – è il pensiero di mio babbo – più o meno.

  10. io mi ci incastro in quella piccola via d’uscita..e quasi soffoco..

  11. Ti sto scrivendo una @

  12. Il tritacarne era una delle proposte finali di questa balzana teoria dell’imbuto, una sorta di macinatutto che in fondo non mi trova tanto discorde.
    In fondo anche le nostre chiacchiere finiscono in una sorta di frullatore che tutto comprende e niente raccoglie. Il dimenticatoio no, farebbe male al nostro amor proprio!
    La cosa interessante sono appunto i passaggi che portano a questa teoria finale, dello scivolo conico.
    Da questa teoria si deduce che siamo degli inguaribili ottimisti.
    Ringrazio Janejacobs e i suoi post (che vi invito a leggere se siete interessati ai temi socioeconomici).
    Concordo che l’imbuto sia un oggetto geniale, NY, e c’è anche chi ne è affezionato, io semplicemente lo conservo, il mio è rosso e di plastica.
    Nei miei ricordi l’imbuto serviva a travasare l’olio dagli orci alle bottiglie, cavato dal fondo con una sorta di grande mestolo.
    L’idea del travaso è interessante.
    I residui restavano sul fondo dell’orcio però, in sedimentazione, mentre il giallo paglierino dell’olio scendeva giù nella bottiglia.
    (Astrid ho risposto)
    Comunque non è detto che ci usciamo poi da quello strozzamento finale, l’idea è scivolare e non venirsi addosso gli uni con gli altri.

  13. ritrovare vulvia è un dolce piacere
    sia detto che nn ho idea di quando l’ho usato l’ultima volta

  14. non partecipo a discussioni politiche!!

  15. tengo sempre presente che quello che si va a riempire in realtà lo era anche prima, magari di un’altra sostanza, non è detto, che quella nuova sia migliore.

  16. Vulvia!!!!!!
    :mr green:

  17. offro da bere ad egine e vado a nanna.
    lo sapevate?
    ci avevate mai pensato?
    e a cosa??
    sapevatelo! su rieduchescional channel!

  18. Chi abbia inventato l’ mbuto non lo so. Anche se fare ques’ipotesi: qualcuno che (forse casualmente) usò le mani messe a imbuto.
    Però posso confermare che il tè industriale fa schifo.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: