Due cosmico

Picasso – due donne che corrono sulla spiaggia – 1922

Sono giorni che mi arrampico su teorie, in cerca di una risposta che dovrebbe, come direbbero i saggi, venire direttamente dalla vita.
La matematica di solito mi tranquillizzava. Avere certezze silenziose e tonde è sempre stato confortante.
Elevare a potenza poi non ho ben capito a cosa possa servire nella vita pratica, ma mi fido.
Poi la storia dei numeri reali davvero mi ha sempre appassionata, il fatto che possano svilupparsi, ecco.
I numeri che si sviluppano in una sorta di evoluzione.
Che magia.
Ma la cosa che più mi interessa è che quasi tutti i numeri reali sono irrazionali.
A parte la spiegazione strettamente matematica, l’enunciato è fantastico.
E poi che dire dei numeri trascendenti? Sempre irrazionali loro, beh sono trascendenti direte, certo. Il pi quadro per esempio, ecco, è un trascendente ed è lui il colpevole che rende impossibile la quadratura del cerchio. E quindi rende la sua perfezione.
Quindi nemmeno la matematica, nonostante il suo fascino, può darmi certezze inoppugnabili, ma senz’altro può dirmi ciò che non è, ciò che non è possibile, consentito, assumibile.
Tornando alla realtà che coincide con l’irrazionale, mi sento di tentare di allargare questo principio al resto dello scibile.
Può la realtà coincidere con l’irrazionale?
In tanti, giù nelle tombe, mi risponderebbero di sì, certamente.
La realtà sfugge dalla razionalità, imprevedibile e mutevole, sgusciante e inafferrabile.
Eppure i numeri sono quelli: la convenzione del due che raddoppia l’uno.
Convenzioni che confortano, che trovano una regola al mutare delle possibilità.
E la barbarie sta nella nostra voglia di incasellare e di razionalizzare qualcosa che trascende per natura, che sfugge, ma nonostante tutto ci fonda.
Un non essere che diventa essere nel fluire dei conti e delle assunzioni. Un essere che è altro essere difforme da quello dell’attimo prima.
E noi barbari civilizzati che diciamo barbari ai nuovi arrivati.
Come se due non fosse uno più uno, ma un due fisso, statico, cosmico.
E due è una convenzione. Necessaria ma utile.
Mentre uno è sempre solo e imparagonabile sinché resta tale.

(E.)

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Published in: on Mag 7, 2008 at 7:18 am  Comments (18)