Scatola

la foto è di AndreaUPI

Un aereo da lontano, un paio di gatti in lamento da balcone.
Non ho mai tradito i miei limiti. L’unica giovinezza ci sia concessa non va tradita. Anche quando fosse perduta.
E fra queste mura finite rimane un silenzio a colori, un giorno in cui aver fiducia nella propria casa, nelle proprie ferite, rimarginate quando i vestiti le coprono, quando la condizione umana sembra la cosa più importante possa essere.
Un giornale del giorno, un bacio distratto, una perdita da non rimpiangere, un dono da desiderare.
Quando hai sete e fame, quando il cielo è tutto lì davanti, si offre nudo e impaurito perché si possa trafiggere mille volte e mille volte benedire.
Il solito suono. Delle proprie carni che si muovono, delle proprie sostanze che si rinnovano, lasciandone altre a morire.
E lasciare sia il mondo a raccontare che ora sia. Quel piccolo mondo senza orario fra queste carte e questo buono. Questo biscotto sfornato che è il giorno nuovo.
(E.)

(per gli amici che volessero, un invito su LIBMAG a leggere fra gli altri anche il mio articolo)
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Published in: on Mag 14, 2008 at 7:58 am  Comments (22)