Filtri

filtros dos sonhos – dreamcatcher – foto di fermastriani

Ci prendono per stanchezza.
Si tratta di un bombardamento, senza interruzioni pubblicitarie.
Ogni mattina le notizie vere, false, travisate, scomposte, ricomposte, ci vengono iniettate come un vaccino.
Il risultato è una frittata mentale, fatta di sovrapposizioni dei nostri intendimenti e dello sdegno, assommati agli intendimenti che dovremmo avere e allo sdegno che dovremmo avere.
Iniziamo davvero a tentennare fra il bene delle nostre cellule cerebrali e il bene del singolo terrorista dell’informazione.
Nella mia frittata oggi c’è:
– santa rita e dichiarazioni strappalacrime di indefessi professionisti che lavorano al servizio dei loro pazienti
– intercettazioni, volemose bene, non serve intercettarsi se poi andiamo a confessarci tutti dal parroco
– alitalia e prestito ponte, chè ormai tanto è stato approvato è inutile che protestino, liguaccia aggiunta
– Bush a Roma, ma che ci è venuto a fare?
– il filtro mentale per cocktail, una roba scoperta recentemente che ti serve a distinguere nel caos tutto quello che devi sapere e captare
– il clan dei mammut, pare che un clan avrebbe soppiantato un altro, quindi la Camorra non ha inventato niente e i Casalesi sono solo una brutta copia di lotte fratricide millenarie
– sdegno contro i pianisti! Non si suona in Parlamento!
Mi serve un filtro mentale. Non suono nessuno strumento.
Non mi resta che cantare.
(E.)

Published in: on giugno 11, 2008 at 11:56 am  Comments (11)  

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11 commentiLascia un commento

  1. Tanto pe’ cantà,
    perché me sento ‘n friccico ner còre,
    tanto pe’ sognà,
    perché ner petto me ce naschi ‘n fiore.
    fiore de lillà
    che m’ariporti verso er primo amore,
    che sospirava le canzone mie,
    e m’arintontoniva de buscìe.

    e si, cantiamoci sopra emmina bella…

  2. E non ci prendono i quarant’anni
    e non ci prenderà Bill Gates
    e non ci prendono coi sondaggi
    che non ci prendono con noi
    e non ci prendono vecchie balle
    nemmeno nuove nostalgie
    ci hanno promesso un grande futuro
    e poi ce l’han tolto c’han detto “scusate”
    e così sia

    e non ci prendono sul serio
    d’altronde non l’han fatto mai
    siam sempre stati il pesce d’aprile
    anche quando l’aspetti anche quando lo sai
    e non ci prendono comodamente
    nè con il loro dài e dài
    nè con il loro chi tace acconsente
    noi non abbiamo taciuto mai

    e non ci beccano più e non ci provano più
    non se lo chiedono più
    cosa facciamo qui nelle scarpe da corsa

    libera uscita in libero mondo
    libera scelta di dirlo io
    com’è che mi spendo…
    com’è… com’è

    e non ci mettono il costume
    e non ci prendono l’energia
    abbiamo deciso che crederci ancora
    non sia una brutta malattia
    e non ci cambiano il biglietto
    e non ci cambiano l’idea
    siam sempre stati quelli che loro dicevano
    sono già andati via

    e non ci beccano più
    e non ci provano più
    non se lo chiedono più
    cosa facciamo qui nelle nostre mutande

    libera uscita in libero mondo
    libera scelta di dirlo io
    com’è che mi spendo
    libera uscita senza rincorsa
    libera scelta di dirlo noi
    cos’è che abbiam perso…
    se c’è… se c’è.

  3. ste, pensa che questa canzone la cantavamo io e Ale (magari lo conferma anche lui) quando si partiva in macchina per i nostri week-end in solitaria.
    pigretta, si canta insomma…

  4. sento un disagio consonante con il mio, e canto che mi passa..
    resta la tua domanda, tra le altre, che mi ha svegliato qualche antenna: è vero: che è venuto a fare Bush a Roma? Non certo per noi, forse per JR?

  5. Hum ma la frittata ci potrebbe avere er risvolto daa frittata!
    Tipo che Bush viene ma lo ricoverano alla Santa Rita, e siccome non intercetta più nessuno finisce in mano ai camorristi e allora non si più che fine fa, ma si toglie dalle balle e noi festeggiamo tutti sur ponte prestato dell’alitalia che magari costerà meno delle ryan Air.
    Ci hai er paracadute in dotazione, manco te lo devi portà da casa.

  6. Certo… la si cantava…!!!! forse per questa situazione ce carza mejo questa:

    Nun je da retta Roma
    Che t’hanno coionato
    Sto morto a pennolone
    È morto suicidato
    Se invece poi te dicheno
    Che un morto sé ammazzato
    Allora è segno certo
    Che l’hanno assassinato
    Voio canta così fior de grano
    Che fai nun me risponni
    Me canti no stornello
    Lo vedi chi è er padron
    Insorgi via er cortello
    Voio canta così fiorin fiorello
    Annamo daje Roma
    Chi se fa pecorone
    Er lupo se lo magna
    Abbasta uno scossone
    Voio canta (vabbè) fior de Limone eh ehhhe ehh
    E’ inutile che provochi
    A me nun me ce freghi
    La gatta fresciolosa
    Fece li figli cechi
    Sei troppo sbaraglione
    Co te nun me ce metto
    Io batto n’artra strada
    Io ciò pazienza aspetto
    Voio canta così fior de rughetto

  7. io aspetto l’aperitivo
    che oggi son satura
    ecco.

  8. E il sistema sicuro è pigliarti per fame
    (…)bollato per sempre truffatore imbroglione
    dottor professor truffatore imbroglione

  9. Il canestro rotto è tristissimo (-:
    Chissà poi che cos’avranno da dire su Keith Jarrett, mah…

  10. io sono stanchissima, infatti.
    Vado a cenare

  11. ma no, non ci deprimiamo!
    non può andare peggio di così, vero? …… vero???


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