Prove di cielo

in questa mia foto, un soffitto popolato

Imburrare i tramezzini e aprire la tovaglia.
Cercare un angolo d’ombra sotto al grande albero frondoso.
Sperare che non piova, ché ci si accontenta del caldo appiccicoso.
Aspettare la brezza e scaldarla fra le dita.
Dipingere il cielo come fosse un cinemascope, trovare le corde giuste per appendere un’amaca.
Fermarsi col naso all’insù per scrutare il cielo e inventarsi la forma delle nuvole.
Seguire con l’indice il contorno dell’orizzonte possibile.
Sfumare i bordi di un cielo immaginato e illudersi possa bastare il sogno di un volo mai avverato.
(E.)

Published in: on giugno 12, 2008 at 10:25 am  Comments (12)  

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12 commentiLascia un commento

  1. il cielo non si prova nè divide.
    il cielo o cielai o non cielai.
    il resto sono solo effetti speciali in cinemascope
    niente male, comunque.

  2. ho fatto cadere un pò di marmellata alla fragole (fatta in casa) sulla mia tovaglia.
    le papere che la popolavano sono diventate a pois, pensi possano servire ai tuoi scopi?

  3. ah! emmina, che voglia che mi hai fatto venire… passiamo così tanto tempo rinchiusi tra queste mura che a volte ci dimentichiamo anche com’è fatto il cielo e quant’è bello giocare con le nuvole…
    ho voglia di fuggire da questo orizzonte così grigio e spigoloso. ho voglia di cielo e di aria e di nuvole e di sole…

  4. proprio le nuvole ho in mente stamani.
    coincidenze.

  5. ciao emma, vorrei tanto arrivarci all’orizzonte possibile seguendo le nuvole mosse dal vento.. voglia di liberazione, di scrollarsi il fango appiccicato sulle ali. Ma non oggi, magari domani..

  6. è incredibile, basta fissarle un po’ le nuvole e appare qualcosa…

  7. oggi non vedo a un palmo dal naso, figurati l’orizzonte. ciao emma bella.🙂

  8. buon pic-nic

  9. Non credere che i miei propositi siano ruffianeschi (come sardo detesto la “ruffianità”) se ti dico che gli ultimi due ultimi versi mi fanno pensare a De Andrè.
    Belli anche gli altri, ma trovo che “quei” due racchiudano una sorta di rarefazione… un po’ come in “Amico fragile”: una sensazione come di sospensione dal suolo e/o di pioggia che deve arrivare, ma non riesce ancora a liberarsi.
    Mah, forse sono stato un po’ confuso.

  10. Buongiorno, venerdì.
    Eppure pensavo il post vi avrebbe fatto sognare e non pensare a quanto siete miopi e quanto l’orizzonte sia lontano.
    In ogni caso le mie donnine mi danno sempre soddisfazione, grazie.
    Tess, se hai tempo lo facciamo il pic nic, sai?
    Un benvenuto a Riccardo, e lo ringrazio ma è troppo buono.
    Saluti anche a Basteuch.
    Quanto a quello che ci aspettiamo da oggi, beh, io di uscire alle 5. Mi accontento di poco.

  11. donnina non me l’aveva mai detto nessuno

  12. eddai, bask! ok tu sei il mio bask, le altre sono le mie donnine.
    va meglio?😛


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