Here comes the rain again

la foto è di Neloqua

Un’altra domenica si è sciolta fra le dita. Il solito silenzio rotto dalle solite gocce fuori e dai soliti rumori dentro, misti di pensieri e di negazioni. Di salite e di piedi invisibili che fluttuano in un vuoto di caduta libera.
Come la sensazione di volare, scontrandosi con un madido risveglio di stecche di persiane illuminate.
Come se il tempo, uno qualunque, non volesse arrivare. E invece quello degli altri fosse lì che li aspetta.
E invece il tempo arriva, strafottente, solo che indossa le calosce. Indossa un berretto e la giacca di mezzo tempo.
Un tempo alterno che non molla di un passo. Un dribbling che non so fare.
Io che ci provo sempre a calciare ma ho i piedi palmati. Come se un’oca si dovesse arrampicare.
I risvegli sono contorti, accartocciati come vecchi scontrini in fondo alle borse.
Ingialliti dalla luce puntuale che si scontra con le cornee.
E il giorno è sempre lo stesso, nelle scarpe sotto al letto, nell’orologio da indossare.
Eppure ogni giorno mi parla. Come un amante. Con le parole più nuove.
E ascoltarle cancella quelle sognate e quelle pensate prima di dormire.
Ardesia e gesso.
(E.)

P.s. nel fine settimana è uscito un altro mio articolo su LIBMAG, fateci un salto se vi va.
Published in: on giugno 16, 2008 at 7:32 am  Comments (13)  
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13 commentiLascia un commento

  1. Buon lunedì, emmuzza, il sole arriva prima o poi a scaldare anche l’ardesia e il gesso😉
    articolo letto, molto interessante, pensavo alle applicazioni nostrane… forse bisogna pensarci un po’ sopra e accompagnarlo ad una rivisitazione del codice penale e di procedura penale: gli inserti di questo tipo sono sempre pericolosi se considerati a sé..
    ciaoz :>)

  2. 16 giugno, particamente quasi estate e cielo grigio su.
    se questo giorno mi parla come un amante, allora prefeisco dormire da sola e ascoltare il silenzio.
    e che palle!

  3. Lo scorrere del tempo è sempre una bella seccatura, EM’; tutto scorre, diceva quello. Come la pioggia, aggiungo io.
    I risvegli “lunedinici” sono spesso una bella seccatura. L’importante è non fare come quel tale che diceva “non sopporto i lunedì” (come si intitolava la canzone, I hate mondays?) e già che c’era, si mise a sparare a mitraglia!

  4. Il tempo che passa emmilla – è una scocciatura vera! Alle volte però simpaticamente ti toglie dalle castagne der fuoco.
    E’ vero che è LUnedi, ma l’estate ovrebbe avvicinarsi.

  5. mah si spera, zau (sulle castagne lo spero, anche se non è la stagione, pare davvero).
    I don’t like mondays, riccardo.
    lois, e la chiamano estate.
    medituzzo, grazie per aver letto l’articolo (penso sia stato l’unico).

  6. qui, almeno, c’è un mezzo sole similaprile, con picchi di calore infernale nella metro.
    quanto ai braccialetti, non condivido l’uso dell’aggeggio; sarei, piuttosto, per una riforma vera dell’istituto della carcerazione preventiva e per una diversa gestione delle risorse, privilegiando la giustizia rispetto alla difesa, per esempio, così da consentire un’accelerazione del decorso dei processi.
    ma di che sto parlando?

  7. Il tempo passa… piove.. ed anche i braccialetti non sono più quelli di una volta..!! Mah… mi faccio un goccino di marsala fine della benemerita famiglia “Pellegrino” e tiro avanti…!! I look forward for Tuesday..!!

  8. Assolutamente, niente dribblig. Sarebbe come affrontare un altro inverno.
    Io trattengo il fiato per prendere la rincorsa

  9. ***

  10. emma, ma rutelli non parlava di braccialetti da far indossare alle donne, per contrastare violenze e stupri ? dai che il tempo volge al bello, poi i piedi palmati sotto la pioggia, fanno comodo.🙂

  11. il braccialetto potrebbe essere una soluzione. Ma come la mettiamo con i forcaioli della maggioranza ? ( e non solo )

  12. buongiorno, piove ancora.
    non vuole arrendersi.

  13. PASSA DA ME, Emmuzza!!!
    la “nostra” Zena è post
    baci
    Tez


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