Quindici anni

Le cuffie nelle orecchie e tanta voglia di sole.
Una voce quasi da venerdì, una di quelle che la sera dentro al supermercato mentre gli altri spingono i carrelli, sordi alla tua musica, viene voglia di cantare.
E me la porto in giro questa canzone, per tutto il giorno. Con un sorriso di sottofondo.
Una canzone di venti anni fa. Quando ero al liceo.
E il tempo danza nelle immagini intermittenti di giorni in cui con la permanente che parevo un cocker cercavo libertà. E quella sensazione di libertà l’ho posseduta davvero poche volte: cantando a squarciagola sul motorino nelle sere fredde o camminando ieri sera con le cuffie e cantando qualcosa che i passanti avrebbero riconosciuto come uno stupido lamento.
Ma era libertà.
(E.)

Published in: on giugno 18, 2008 at 8:30 am  Comments (15)  
Tags: , ,

The URI to TrackBack this entry is: https://milanovalencia.wordpress.com/2008/06/18/quindici-anni/trackback/

RSS feed for comments on this post.

15 commentiLascia un commento

  1. cammino tutti i giorni cantando qualcosa che suona come un lamento.
    senza quei lamenti mi sentirei sola.
    io non ce la faccio a non cantare, canto sempre anche se sono triste.

  2. vedo che non accade solo a me di trovare, man mano che gli anni passano, sempre più macchine del tempo disseminate nei posti e nelle situazioni più impensate e nascoste, che si attivano e mi trascinano nel passato, struggente e inaspettato.

  3. Vivere sempre in stato di grazia non è possibile, ma dialogare con sè, cantare in coro con quello che canta dentro, vivere alcuni momenti di felicità non condivisibile, questo si. Una folia momentanea e cosciente che accetta la condizione di alterità: questo, per me, è l’equilibrio precario del vivere. Oscillare tra la necessità, il piacere e lo stato di ebbrezza interiore. Essere sulla riva,allungare il piede per sentire l’acqua, tuffarsi e nuotare essendo pesce, per un pò, provare brividi di piacere riemergendo e sapere che ritornerà. Inattesa quel tanto che basta.
    Buona giornata Emma, i buoni ricordi sono una buona compagnia che non stanca.

  4. emma dì la verità, cantavi dopo aver visto la partita ?🙂

  5. (tess, cantavo prima, pensa che incosciente…)

  6. ciao emma, mi sono mancate le tue riflessioni un pò così…..ti abbraccio e ti do il bacio del ritorno

  7. Bene, piccola pausa lettura commenti:
    Lois, canto spesso, di solito senza connessione alcuna con il mio umore, fra l’altro.
    Medita, e condividi no? dicci com’eri a quindici anni!
    Willy, non dire così che mi viene voglia di vacanza, poi oggi c’è il sole e la voglia aumenta.
    Tess, ti ho già detto, visto che mi tiri le risposte immediate.
    NY, bentornatissimo! come sono le mie riflessioni un po’ così? Come le espressioni un po’ così che abbiamo noi che abbiamo visto Genova?

  8. ussignùr! emmina che mia hai fatto ricordare! i miei quindici anni coi capelli a barboncino (compreso il ciuffo cotonato eh! che ce l’avevi anche tu?). l’inquietudine adolescenziale, il desiderio straziante di crescere, il primo amore, la scoperta del sesso, gli inseparabili amici e le serate in comitiva, le fughe notturne di nascosto da mamma e papà, le bugie più strampalate, le litigate più furibonde, le cassette con le musiche registrate per le feste, le nuotate nelle notti d’agosto con la luna piena, le prime vacanze da sola, le prime sigarette, i compagni di scuola… ummammamia! ma quanta roba si fa a quindici anni?

  9. potrei avere un auricolare che ti passeggio a fianco? emma cara, sono di quegli anni pure io.🙂

  10. dunque, pigretta, io a quattordici anni avevo i capelli che ho adesso più o meno, lisci come uno spaghetto, in più avevo solo la frangetta. quindi non crescevo mai, dimostravo sempre i soliti undici dodici anni in modo imbarazzante.
    decisi di far crescere i capelli e di tentare di seguire la moda del momento: capelli ricci. tutte erano ricce! e a quindici anni quindi ero una specie di riccia.
    peccato che sbagliarono il trattamento e mi ritrovai come michael jackson ai tempi dei jackson five.
    attesi un po’ e rifeci tutto: venne un effetto cocker dopo il coiffeur, liscia sopra e mossa sotto, una vera chiccheria!
    la moda durò qualche anno per fortuna, poi tornai come prima, terminato l’effetto frisée.
    quanto al sesso niente e niente uscite, bugie poche, solo qualche filarino nascosto, ma roba da finestra sotto la scuola ecco!
    gians, ti passo un auricolare, stasera ho messo gli style council, se ti va

  11. Io ho visto gli ultiimi tredici minuti (più recupero di partita). Non cantavo.

  12. io, intanto, a 15 anni avevo i capelli. poi a 15 anni tu non eri nata, anzi eri appena nata. poi a 15 anni cantavo Battisti di nascosto (perché si pensava di destra) e Claudo Rocchi in pubblico (che nemmeno si sa chi sia Claudio Rocchi). poi non c’erano le cuffie.
    ma questo è una mega OT. in realtà è il senso della libertà che ogni tanto ci sorvolava le spalle. così stavo dritto, prendevo l’onda: era il gusto orgasmico dell’inizio. ora magari ci sorvola per il motivo diametralmente opposto.

  13. beh, quello era un periodo, dove andavo decisamente per i fatti miei, ma pare fossi quasi rasato a zero, per il resto credo d’essermi perso quegli anni.

  14. A 15 anni facevo il mio primo Viaggio Inter-rail, con la carta verde e il tesserino dei “Youth hotel”..!!
    Cantavo Ivan graziani, De gregori, Banco e PFM, ma andavo pazzo per i Who, gli AC/DC e gli emergenti CLASH.. vedevo il mio primo concerto dei Jethro Tull al palastrisce sulla colombo.. sempre accompagnato dalla mi Tolfa e le bacchette della batteria! ah… avevo i capelli… ma sempre ben corti o cortissimi.. per via dello sport.. erano comodi così.. nel dopo doccia..!!

  15. fantastica Emma! avrei tanto voluto conoscerti in quel periodo lì! avremmo formato una coppietta davvero strepitosa… ottimo materiale per parrucchieri!
    i miei erano lunghi e più o meno lisci, ma adattandomi alla moda, mi sono sottoposta a svariate permanenti. la cosa più oscena era il ciuffo, permanentato e cotonanto… terribile!!! per fortuna non è durata molto e ci sono pochissime foto a testimoniare quegli anni bui del buongusto…


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: