Bullets

Bastano un paio di parole.
Spesso nemmeno quelle.
Ci sono disegni di legge che possono fare peggio.
Ci sono cessate il fuoco che fanno respirare la polvere da sparo.
Ci sono giornate che ti trapassano da parte a parte.
Ci sono occhiate che feriscono più di una balestra.
Ci sono fondine che sembrano luoghi di ristoro e viceversa.
Ci sono non parole che dicono cose tremende.
Contraddizioni.
E il corpo decide di non rispondere agli stimoli. E del mezzogiorno di fuoco che attraversa le viscere, rimane solo l’afa incipiente e il polso fermo.
Non per i battiti.
(E.)

Published in: on giugno 19, 2008 at 10:15 am  Comments (12)  

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12 commentiLascia un commento

  1. Eh, er mezzogiorno di fuoco delle viscere! Niente oggi emma so un catorcio non farci caso:)

  2. si dice che certe cose facciano “tremare i polsi”: riuscire a ternerli fermi potrebbe anche essere un successo…
    con il testa le tue parole mi sono soffermato sulla foto: le cartucce e i proiettili sono bellissimi e formalmente perfetti ma terribili nei loro obiettivi e nei loro effetti (come parole, silenzi, giornate, mezzogiorni, occhi).

  3. eppure qualche volta bisognerà pure dire di si! (cit.)

  4. c’è chi nasce pistola e racconta pallottole, altri che guardano soltanto, come padrini in un duello.

  5. quoto egine😀

  6. bella foto, mi fa pensare al beauty case di lara croft

  7. ma che bello!! ti trovo in forma!!

  8. quelle più piccole, hanno una forma che ben si adatta al deretano del premier.

  9. starei ad ascoltare i battiti, quelli non possono mentire.

  10. Certi ddl in effetti fanno pensare ai proiettili.

  11. buongiorno, venerdì.
    debbo dire che bask ha creato una sorta di prolungamento al post.
    (tanto sonno e voglia di vacanze)
    quando andate in ferie voi?

  12. Non so voi, ma io che ho fatto il militare quei 7.62 li ho avuti in mano, nella giberna e in canna. Pesano. E molto. Ho anche avuto davanti sagome umane come bersaglio. Sforzarmi di pensare “è solo cartone”. Ebbene. E’ più pesante questa situazione. Non mi riesce neppure di pensarla di cartone. Mi sento piuttosto sagoma.


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