Percorsi

sole attraverso – una mia foto

La strada cambia, cambiano i ciottoli, le salite, gli alberi dintorno, il sole o la pioggia, i colori delle foglie e delle stagioni.
Il tragitto ha subito mutazioni con le piogge cadute nel frattempo, con le arsure del terreno e con le crepe del gelo. I solchi dei passaggi di carovane sono aumentati, anche se il profumo pare lo stesso, quello di fresco, di sottobosco.
Come se un parco dopo decenni restituisse il ricordo di ciò che è stato. Stratificato ma riconoscibile.
E se dove c’era un parco si trovasse un condominio o un centro commerciale?
Quali odori, quali familiarità si potrebbero trovare? Nessun ceppo tagliato, nessuna foglia divelta o caduta.
Il cemento non lascia scampo, come il tempo.
Come il non assomigliare ai propri cari. Il trovarsi estranei al loro modo di vedere le cose, di viverle.
Ma il vedere però negli occhi della propria madre quel guizzo di una giovinezza che è appartenuta a te e a lei forse nello stesso modo. E trovare che il suo modo di invecchiare ti irrita, perchè potrebbe essere il tuo.
(E.)

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Published in: on giugno 25, 2008 at 10:32 am  Comments (24)