Il resto di niente

Copertina di un libro satirico del vignettista francese Siné  che pubblica sul giornale “Charlie Hebdo” – Mercoledì il vignettista, dopo aver pubblicato la settimana scorsa una vignetta ritraente il figlio del Premier francese, nella quale si alludeva ad una sua presunta conversione alla religione ebraica, lasciando intendere che la cosa potesse essere sintomo di prestigio sociale acquisito, è stato censurato, accusato di antisemitismo e costretto a lasciare il giornale.

 

Venerdì di parole.
Le parole che non si esprimono, quelle che si scrivono, quelle di cui non ci si deve fidare.
Le parole satiriche, quelle che sono sassi, quelle che servono e quelle inutili.
Le parole di chi esagera e non si rende conto, le parole a sproposito, quelle dette per fare colpo.
Le parole di scusa, quelle di esaltazione, le parole che puzzano di propaganda, quelle che profumano di promesse mantenute e sembrano cirri rari in un cielo di cornacchie.
Le parole che parlano da sole, quelle che hanno bisogno dei sottotitoli, le parole scritte e quelle lanciate al vento.
Le parole che se non le dici ti penti e quelle che ti penti di aver detto.
Le parole di carta e quelle di piombo, le parole di luce e quelle di buio pesto, le parole colorate e quelle in bianco e nero come i sogni, le parole che bruciano come incendi estivi, dolose e incuranti, quelle che rinfrescano come piogge miracolose, dopo mesi di siccità.
Le parole che curano, quelle che ammalano.

Liberarsi dal contingente e fuggire dal resto. Non prenderlo.
Lasciare le monetine sul tavolo.
(E.)

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Published in: on luglio 18, 2008 at 10:01 am  Comments (19)  
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