Ciano

Umore in bilico, non si sa dove cadrà. Potrebbe franare su un prato di calendule, che non so nemmeno se sono di stagione, o precipitare su uno spuntone di una roccia a strapiombo sul mare.
Potrebbe cigolare sotto una porta di un fienile in campagna o rotolare con i ciottoli di un sentiero in salita.
Portare con sé il senso di iodio, la corsa affannosa in bicicletta sui bordi di un lago che non vedi da venticinque anni, la grata di un cancello di un cortile magico, dove immaginavi vivessero le fate, il dondolio dell’onda fuori dal porto con le stelle accese, lì a guardare.
Quando l’umore si scioglie in un giorno che non vuole decollare, che rimane indeciso fra quello che avrebbe potuto essere e quello che non è di sicuro, rimane una pagina vuota e un senso di colore.
Un umore ciano, intorno ai 480 nanometri.
(E.)

Published in: on luglio 22, 2008 at 9:37 am  Comments (16)  

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16 commentiLascia un commento

  1. ti sei mai chiesta cosa pensa un’aereo da turismo in attesa su un prato da decollo o un auto che da tempo dorme in strada sotto il cedro o una bici poggiata su un parapetto con due catenacci e senza sella? Le cose pensano? Forse pensano i nostri pensieri, desiderano le stese libertà, la guida di una mano, sognano un luogo fresco dove riposare, ricordano un momento, felice o infelice, ma stato. Le mie penne ricordano parole, inchiostri perduti, la pressione d’una mano a volte felice, una macchia salata sul foglio che ha dilato un carattere. I libri ricordano attraverso le sottolineature un pensiero incompiuto, un lampo di comprensione e rimandano a note stese sulla pelle di chi stava accanto. Il tuo cancello Emma, è pieno di ricordi, si lascia sciogliere di ruggine perchè gli hai dato senso non del chiudere, ma dell’aprire al sogno vissuto.

  2. la punteggiatura non è questo granchè, ma mi perdonerai del vaneggiar sgrammaticato. Il ciano mi piace

  3. chissà perchè al di là del cancello i maschietti pensano sempre che ci siano dei mostri anzichè le fatine…..ma non vai in vacanza avvocà?

  4. m’hai fatto venire voglia di fare una passeggiata tra i villini delle farte del quartiere coppedè…

  5. Tu pensa che il mio d’umore stamattina si stava andando a tuffare su un cazzo di scoglio, ovvero sia l’ufficio tirocini dell’ospedale fratelli che si somigliano, dislocato in culo ai lupi, e abitato da signori cortesi come un calcio in culo – se non sono in pausa caffè.
    Poi il mio umore ha detto, ahò nun ze sa mai prima facico na telefonata…
    ENON CI SONO DOVUTA ANDARE!
    e allora s’è tuffato su un bello prato fioritello:)

  6. periodo di grande stress, in cui vedere un colore come questo della foto è un respiro di serenità!

  7. non mi sono chiesta cosa pensano le cose, o meglio non mi viene in mente cosa mi sia risposta, in effetti.
    leggo i vostri umori e dei vostri umori e li mischio nella tavolozza.
    vedo le penne colorate di willy, il prato fiorito di zauberei, il verde di lois, il nero dei mostri di NY, il rosso stress di medituzzo.
    non vado in vacanza, non ancora almeno.
    resto qui a colorare.

  8. grazie Emma, a volte mi ficco nei guai solo per seguire il mio pensiero aquilone

  9. Cara emma…
    se il giorno non vuole decollare
    punta tutto sulla sera
    sulla sera di zacintiana memoria…

  10. il giorno è in senso lato.
    se non decolla la luce non decollerà il buio no?
    in ogni caso apprezzo la citazione e la prendo:
    “e intanto fugge
    questo reo tempo, e van con lui le torme”

  11. e la magenta? dove la metti la magenta?

  12. @willy le cose non pensano. ma possono cambiare le persone se non sono le persone a cambiarle.

  13. @briciola: hai ragione le cose non pensano se non attraverso noi. Non sono indifferenti, sono una nostra proiezione, noi non vivremmo senza cose e funzioni attribuite.

  14. Chissà se Galeazzo conosceva la sua lunghezza d’onda

  15. Ciao Emma, passo anch’io per un saluto veloce. Spero tutto bene. Un caro saluto Stefi

  16. bricioletta, il magenta è un altro primario, ma l’umora magenta non ce l’avevo…
    willy, eppure io non sarei così sicura, propendevo per la tua versione dei fatti…
    rip, credo fosse sintonizzato su onde radio, quindi non percepibili dall’occhio umano.
    ciao stefi, bene, grazie, spero bene anche a te.


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