Incoscienza

the key di NaNa

Nel silenzio di due occhi socchiusi e di una tastiera familiare, ma non usata da giorni, si ritrova un giorno che è sempre stato lì ad aspettarti ma che non c’era mai stato.
Come quando stai per avere un appuntamento con una persona che non conosci e poi scopri che era lì nella tua mente e che toccava solo prenderla e portarla fuori.
Questo giorno ancora incartato, dentro la sua carta di cielo a pecorelle, di una città ancora senza un nome, perchè lo acquista quando sono in tanti a popolarla e a correrla affannosamente, questo giorno, dicevo, è un giorno di passaggio.
Un giorno che sapevi sarebbe avvenuto ma le parole non sono ancora state create.
Un giorno di ritorno, in cui ciò che ti era familiare prima è una sorpresa e le facce di coloro che incontri sono quasi piacevoli.
Perchè hai dimenticato completamente quello che sono capaci di fare.
L’incoscienza delle cose dimenticate.
Il tempo per ricordarle viene presto e senza avvisare.
(E.)

Published in: on agosto 25, 2008 at 9:42 am  Comments (17)  
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17 commentiLascia un commento

  1. il giorno di ritorno,appunto!Buongiorno cara!!!!

  2. non trovo così terribile il tornare a lavoro, e non è perchè faccio un lavoro che mi piace.
    non trovo così terribile il tornare a casa, e non è perchè ami particolarmente tornare a casa.
    penso solo che un viaggio di sola andata forse non è quello giusto per me, e penso che in fondo sono fortunata, perchè so davvero quello che alcune persone son capaci di fare.
    bentornata.🙂

  3. il fatto dell’andata e del ritorno, che m’appartiene tanto, è proprio il succo di tutto questo, lois.
    ogni viaggio ci restituisce sempre qualcosa che non abbiamo mai visto.
    e l’andata conta come il ritorno.
    sono viaggi tutti. spesso sono viaggi diversi.
    e il ritorno non sempre è a ritroso, anzi.
    e tornare spesso vuol dire capire che anche quando ci siamo il quotidiano ci appartiene solo per caso.
    bentrovate, care.

  4. Bentornata. Sarà che torno raramente, ma quando mi capita penso solo ad accendere la tv.

  5. Bentornata, emma. Con la mente così vacante da aver dimenticato pure i cattivi e i pensieri. Io sto ancora al mare, due settimane per chiudere casa e riaprire l altra. Benchè, ancora, non sappia quale.

  6. a questo serve portare la mente con sè in vacanza: quando si torna tutto è ancora incartato e ha potenzialità per non deludere.
    Bentornata Emma, mancavi assai.

  7. Questa volta, il mio ritorno è più incerto: dopo troppi mesi di lontananza, ecco di nuovo la scuola, la mia classe, i 24 ragazzini. Mi sento me stessa e diversa da come ero prima a Gennaio. Mi cresce dentro un’emozione che si colora di gioia e di apprensione. Non sarà tutto facile, ma sarà bello.
    Un caro saluto, Emma.

  8. il ritorno di una andata!!!un pensiero palindormo, bentornata!

  9. Ben tornata emmilla! L’ho trovato così poetico questo postarello devo dire! Mi piace questa faccenda del giorno come una roba che si impacchetta quando non ci sei. Il costruirsi delle cose nel durare della lontananza.

  10. si va a si torna in un quotidiano ogni giorno diverso. parlane con il tuo edicolante di fiducia.
    (tornai, quasi. tornerò di più. che detto così sembra una minaccia. dipende)

  11. buonasera a tutti.
    patrizia mi rende lieta e permettetemi di dirlo in testa a tutto.
    i ritorni sono viaggi verso luoghi nuovi.
    saluto D, la zau, il buon willy che mi è mancato anch’egli.
    saluto il bask e l’assicuro che non minaccia affatto.
    il bitu che torna da terre da cui torno anch’io.
    e poi chiudo con rip: la tv ricorda che tornare non è sempre la migliore delle soluzioni.
    spegnerla è più saggio.
    click!

  12. Bentornata
    spero ti sia tornita a puntino free… quentando le vacanze. QUanto a MArta… già… quanto, a Marta?!
    p.s. ripasso a leggere più tardi.
    baci
    da

  13. emma cara, bentornata. dai tempo al tempo. la città presto si ripopolerà è diventerà invivibile come al solito, e anche le facce delle persone riassumeranno le loro naturali sembianze. chi viaggia e vede quando rientra porta con se un’esperienza che arricchisce.

  14. sei diventata nera come il carbon😉
    bentornata

  15. E che aspetti?
    Scartalo
    dribblalo… quel giorno!!
    p.s. attenta, non t’incartare ma… incantati a dovere
    quando?
    in quel pomeriggio di un giorno da cani.

  16. Eccolo, il coon, che m’ha fatto studiare ricette con lo scalogno per tutte le vacanze! sì coon, nera nera.
    Gians, certo, prendo il fascino di ciò che vedo e vivo, il tempo lo lascio fare, non mi spaventa.
    Darioskji, attendevo notizie di marta, ma tu dribbli abilmente, perché la tua creatura femminile sparì senza preavviso e ne rimanesti deluso anzichenò. Ma le donne, anche quelle finte, sono bastarde, dovresti saperlo.
    Tranquillo, m’incanto sempre.

  17. E’ un blog che apprezzo moltissimo, il tuo, Emma… L’ho linkato qualche giorno fa sul mio.. E’ intenso il modo in cui riesci a guardare “dentro” le cose.. Sicuramente non comune… Complimenti, davvero.


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