Abitudini

nella foto la mia Bibi

I gatti prendono le abitudini, specie quelle cattive, in pochissimo tempo.
Basta una volta ed è fatta.
Immagazzinano orari, posizioni, postura dei piedi su cui strofinarsi.
Contengono tutte le informazioni e le reiterano.
I parallelismi fra uomini ed animali non li ho mai amati, ma stavolta lo prendo in prestito questo.
Giammai sentirmi un gatto. Per rispetto, s’intende.
Ma noi umani, con braccia e gambe, con un cervello pesante, tendiamo a prendere le abitudini.
Ci sono gli abitudinari cronici, quelli che vorresti strappare dalla solita routine in modo forte, per vederli con i loro occhi veri, quelli non da pilota automatico.
Ci sono gli abitudinari per comodità, i pigroni. Quelli che sanno esattamente dove è il pulsante del canale preferito o dove si trovano le calze appallottolate in fondo all’armadio ma non le afferrano mai. Se non quando chiedi loro dove sono finite. E a naso, in tutti i sensi, ci arrivano.
Ci sono quelli che le abitudini le ripugnano. Ma che ci nuotano dentro.
Orari, tempi, giorno, notte, sonno, veglia, supermercato, bollette. Quelli che il telefonino è una palla al piede ma lo hanno con sé per rammentarsi che debbono, che sono costretti ad essere.
Quanto ci si mette a pensare che una persona che abbiamo conosciuto stia lì da sempre?
Quanto ci mettiamo a darle le pantofole e le chiavi di casa?
Basta poco.
Eppure non ci pensiamo a quanto mondo abbiamo fatto entrare nella nostra abitudine scomoda.
A quanti divani, a quante sedie, a quanti balconi abbiamo fatto posto nel nostro monolocale.

A quante vite sbeccate, come tazzine usate dal tempo.
A quanti caffè ci berremo ancora.
A quanti sapori di caffè esistano al mondo, ma noi ne riconosciamo solo un paio.
E di solito quello amaro è il migliore.

(E.)

Published in: on agosto 28, 2008 at 9:09 am  Comments (28)  

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28 commentiLascia un commento

  1. Penso che la routine sia una cosa molto, molto alienante. Ad essa cediamo per stanchezza, delusione, noia; a volte, siamo così groggy che ci sembra quasi riposante.
    Un po’ come quelli che rinunciano ad amare e trascinano rapporti ormai secchi, o come quelli che non vogliono più saperne di nuove letture ed amicizie.
    Bisogna sapersi rinnovare, ma anche in quel caso senza fissarsi troppo; ci sono cose in apparenza vecchie ma sempre nuove: l’amore, la cultura, l’amicizia e perchè no?, anche la lotta per cambiare il mondo.
    Salludus.

  2. ci si abitua ad abitare, cose e persone.
    spostando mobili e consuetudini, trovando nuovi spazi.
    e nuove abitudini che ci piacciono di più.
    a viziarci non c’è mai fine.

  3. a volte mi rendo conto che le mie abitudini sono dei veri e propri punti di riferimento, nel quotidiano, quando tutto gira indipendentemente da me e dai miei desideri, le mie piccole abitudini mi salvano, mi danno un senso di sicurezza nel percorso incerto della giornata. ma anche loro cambiano con me, che le cose sempre uguali mi annoiano troppo.
    altro è, invece, farsi incatenare dalle proprie abitudini e perdere la curiosità e il desiderio di scoprire cose nuove…
    comunque si, il caffè amaro è sempre il migliore.

  4. quando sono tornato a casa le mie micie hanno preteso (con la forza e il garbo che solo i felini riescono a sviluppare) la ripresa delle loro/mie/nostre abitudini; cerco di cambiarle, ma so che le cambieremo quando lo vorranno loro!
    A me piace cambiare spesso, anche se talvolta è molto difficile e proprio quando si vuole cambiare ci si accorge della ragnatela a cui siamo incollati..

  5. Ho conosciuto gatti che erano orologi nell’ abitudine e orologi che avevano sembianze umane nell’ abitudine.
    Io no. Per spiazzare tutti riesco ad essere imprevedibile pure in perfetti scenari da routine

  6. … e dell’abitudine a vivere, meglio che non parliamo, che non parli… ma tu sì che potresti farlo… o sei pigra uguale?
    Abitudine a vivere = esercizio retorico.

  7. Mi sono così abituato alle abitudini che non sò più ciò che è usuale e ciò che non lo è …!!

  8. Abitutdini, sì. Il gatto eunuco di Astrid mi lecca sempre tra le dita dei piedi.🙂

  9. Bon après-midi d’un faune, a tutti voi, con mallarmé e tutti i filistei.
    Qui abitudine imperante, anche se cerco di scacciarla, caffè-macchinetta, giri sui blog, pile di carte odiose, seratine orizzontali che è uno scoramento.
    Tutti si torna prima o poi, anche se si rifugge, inutile dirsi diversi, Pigretta, lo giuro!, io sono una vecchia bastian-contraria, ma ho capito che non si può, prima o poi bisogna smettere di credere di essere diversi.
    Rinnovarsi, dice Riccardo, il prof, certo, ci si prova, sto anche provando a credere di essere ancora in ferie per vedere le cose in altra luce, poi ti dico se funziona.
    Bask, anche viziarsi, certo, ma adoro esser stupita e gira e rigira si terminano le probabilità e il vizio che ci si concede pare una specie di caramella già scartata.
    Non parliamo della mia micia, ecco, che l’ho presa in prestito solo per capirsi, Medita, credo sia posseduta!
    Tess, spiegami come fai, ecco.
    Darioskji, ci proverò, l’abitudine di vivere, mi piace la cosa. S’allarga, come una macchia d’olio.
    Ale, le tue abitudini sono assurde però, quando sei fermo è una novità!
    Nardi, la mia passa parecchio tempo sui miei piedi, li scalda: pensa con quaranta gradi!

  10. Eunuco e feticista è un’accoppiata singolare..
    Ciao Emma!

  11. Nic, guardone🙂

  12. le abitudini sono noi, per questo è difficile mutarle, ma sono anche un pezzo dell’unicità creativa che ci portiamo dietro. Ci sono stati momenti in cui le abitudini sono state il mio collante, la bricola a cui attaccare la barca ormai senza timone. il primo caffè al mattino, la lettura prima di dormire, una penna e un taccuino in tasca.Nulla di tutto questo impedisce di cambiare, la superfluità di qualcuna di queste cose vorrà solo dire che si è smosso qualcosa di importante. Si torna e le sequenze sono le stesse, forse considerando provvisorie, eppure serie le cose che facciamo, allora il viaggio continua e non si torna più.

  13. emma, mi stai dicendo che sei identica a com’eri dieci o venti anni fa ed hai conservato le stesse identiche abitudini di allora?
    o ti riferisci al fatto che prima o poi tutti ci facciamo incastrare dalle abitudini e finiamo per perdere interesse per il resto?
    se è la prima, stento a crederci… ma la seconda, bè, la temo come la peste, ma a pensarci bene ho paura che tu abbia un pò ragione, forse quel momento arriva un pò per tutti…

  14. No, Pigretta, è che fra due settimanelle compio 35 anni e non posso più dire cose del tipo “io sono diversa e nessuno mi incasellerà”, chè mi sono incasellata da sola, purtroppo!
    Non sono nessuna delle due cose, anche se nolente la seconda mi ha presa e ha fatto man bassa di me.
    Ma scappo più veloce che posso.
    E Willy ha ragione, se si potesse si viaggerebbe e basta e il resto conterebbe poco.
    Ciao Nic!, vero, guardone, ma in fondo non fa male, è solo il suo mestiere, dovrà anche mangiare, no?

  15. Non capisco come ti permetti di insultare Mici, il mio gayttino Francè! Vedi se mi devi molestare pure il gatto…

    Ciao Emma!

  16. Emma, ma suor perfida? Ne abbiamo riperse le tracce?

  17. ecco, Nic, io ti cercavo dal ferrista e te eri qui.
    ciao Astrid!

  18. cucù 🙂

  19. MIAO!

  20. Ho smesso di fumare. Emma non ti credo, non ti incastri, hai il dna che te lo impedisce: devi solo arrivare alla temperatura di ebollizione.
    Mi mandi una email vuota? l'”ospite” ha devastato il soggiorno.

  21. ma che mi sono persa? qui tra miao e bau e fumo e dna non ci sto capendo niente!

  22. Non ti sei persa, Pigretta, lo giuro (è la seconda volta che scrivo lo giuro, non mi credete, non giuro mai!).
    Willy io non ho smesso e non ho intenzione di farlo, ma non ho un vizio vero e proprio, però, amo farlo e non me ne sottraggo; quanto all’incastrarmi purtroppo non sono come sembro, willy, scalcio ma alla fine cedo (e non per pigrizia, ma per sfiancamento… )
    Sono in compenso una gran rottura però, l’ammetto.
    Cucù Nic e miao a Bitu, che ermetico lo resta sempre, chissà che voleva dire😉
    (bonne soirée)

  23. in profonda adorazione.

  24. devo segnarmi la data di oggi per farti gli auguri tra due settimane, anche questa è una abitudine. ciao emma.

  25. Ho preso l´abitudine di leggerti. Scrivi di getto, vero?

  26. non due precise, gians… ehehehehe (non lo svelerò, non adesso)
    sì oscar, scrivo tanto e di getto, spesso cose che non pubblico nemmeno o che lascio lì nel mucchio.
    bricioletta, un abbraccio.

  27. molte delle tue cose scritte e spubblicate le metto nel mio mucchio. e sempre si sviluppano sempre.

  28. e hai fatto caso quanto ci affezioniamo a quelle tazzine sbeccate?


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