D’ici à un mois

Le forze russe sono pronte a lasciare la Georgia entro un mese.
Barak fa una gaffe da almeno sei punti di gradimento.
La borsa di Tokyo sbadiglia. Risponde uno squillo di tromba.
Ci sono gocce che scavano in poco tempo, ci sono riti che si celebrano tutti i giorni, ci sono parole che non si pronunciano mai.
C’è il solito profumo che si sente tutte le mattine che si posiziona in quel punto esatto del tragitto e della testa che non ci si chiede nemmeno che profumo sia.
Oggi l’ho atteso, ritrovato e definito.
È odore di matita. Quando si tempera e il legno e la grafite rilasciano quell’odore che riporta all’infanzia.
Di questo sanno le edere che scendono giù dal piccolo arco che attraverso tutti i giorni.
Ma da qui ad un mese mi sarò dimenticata.
Come da qui ad un mese le promesse di oggi saranno svanite.
(E.)

la foto è di kendertanit – onde di matita, sotto la foto “In Italia” – Fabri Fibra feat. Gianna Nannini
Published in: on settembre 9, 2008 at 9:18 am  Comments (21)  
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21 commentiLascia un commento

  1. Io le temperavo fine a farle diventare piccine piccine e solo per non interrompere il ricciolo

  2. che belli i tempi dei pastelli

  3. scendono le edere e pure il sedere.
    è solo tempo che passa mentre altro rimane.

  4. non si tratta di dimenticare, ma di mettere in pausa!

  5. Certo che i 6 punti per il lapsus sono gravi davvero…

  6. …ci saranno promesse nuove e nuove memorie
    (accanto o sopra o sotto alle vecchie non dissolte, quelle che restano lì a ricordarci chi siamo)

  7. Ci sarà da soffrire fino alla fine
    stamani al C.D. ho visto Harvey con i pazzerelli
    un film strepitoso 1950 con james stewart in b/n
    sapeva di matita… te lo consiglio
    harvey
    il coniglio tutto bianco alto 1,87 cm.
    una parabola sul disagio la solitudine
    il ruolo delle istituzioni…
    e il profumo di legno e grafite delle matite
    p.s. matite & giorni luminosi di settembre…
    cassibile (strepitosa coin.) e possibilità
    gomme & cardamomo
    sudore lacrime e anime… morte? perse?
    il contrario di anima è ognuno per se.
    p.p.s. ti è piaciata la poesia?

  8. non passerà quell’odore dalla tua testa,nè le tue promesse d’oggi, dovresti passare Tu Emma,oppure essere una mangiatrice di loto. Non è una condanna, ma una risorsa se il timone è saldamente nelle mani quando si cambia, assecondando con dolcezza il mare. Ciò che oggi non si può fare, aspetta paziente, la borsa, le elezioni negli states sono event esterni ad influenza interna, non noi.
    Stamattina parlavo del profumo di caffè e della sua importanza simbolica per me, a volte è un puntello in una trattativa, altre un angolo in cui trovarmi; una cosa mi ha fatto sorridere quando ti ho letto, che mentre le mie scrivanie sono colme di matite colorate o meno,non posso riempirle di tazzine di caffè.

  9. da qui a un mese sarà ottobre: tutte le promesse saranno mantenute e tutte le mantenute saranno promesse a qualcuno. Io mi sarò dimenticato di me? Riuscirò mai ad obliarmi? Me lo riprometto da tempo inutilmente…

  10. Ma no, perchè dimenticata? Hai fatto una punta così lunga? Non credo, prima o poi dovrai temperare di nuovo (-:

  11. prima o poi la matita si consuma, rip
    a parte questo, buon pomeriggio.
    sono felice oggi e volevo condividerlo.
    felice di poter sentire certe cose, sentirle nei modi giusti intendo.
    profumi, sensazioni, anche le notizie.
    sì, i 6 punti, astrid, sono tanti, chissà che gli avranno detto i suoi curatori di immagine, stamattina mentre annusavo l’edera provavo ad immaginare l’entourage di Obama in riunione e sorridevo.
    sorridere anche delle promesse che non verranno mantenute, del resto ci siamo abituati, vero pigretta?
    fan, non mi dimenticherò io di te, stai tranquillo!
    willy, ‘sta cosa della mangiatrice di loto mi ha fatto sorridere non poco, ecco.
    ferrista, sono lontani quei tempi anche se li vediamo di riflesso.
    tess, pensa che io i riccioli li incollavo e ci facevo le gonne delle signorine che disegnavo!
    bask, sul sedere non so che dire, solo pensare che prima o poi cade, è vero, sul tempo che rimane, sì, bello, vero, bello pensare ce ne sia altro ancora.
    bitù, te e il tuo pragmatismo, ma come mettere in pausa? te ci riesci?
    darioskji, poesia deliziosa, credo la incornicerò, il film lo vedrò, se riesco a trovarlo, il contrario di anima non lo so, ma prendo il tuo consiglio, e anche il tuo coniglio, guarda!

  12. una volta il problema delle promesse erano i marinai, forse perché prendevano il vento e via… ora tutti sembrano portati dal vento e il vento li porta nello stesso posto, quindi le promesse non valgono più un fico.
    Io per questo da tempo ho smesso di farle, preferisco fare le cose, se ci riesco🙂
    (bellissimo il richiamo all’odore delle matite, non passa mai di moda ed è una macchina del tempo potentissima!)

  13. io ho scoperto che mia sorella tiene nell’armadio una scatola di caran d’ache da 18 (anni fa avrei fatto carte false per la scatola da 50 o giù di lì..)
    le ho rubato i pastelli e ho inaugurato un nuovo quaderno,con pagine grosse e spesse pronte ad essere colorate..ci aggiorniamo tra un mese allora, che magari avrò già smesso di colorare

  14. … la prima che hai detto.
    Tu pensa che da piccolo presi un qui pro quo:
    ritenevo, sbagliando che l’espressione matti da legare, fosse da intendere come matti da le gare… nel senso che facevano le corse tra di loro.
    Intendi?
    da cui tutto il resto…
    p.s. r forse lo credo ancora.

  15. si, emmina, proprio vero.
    ma tu continua così, che quando sorridi ci piaci di più…

  16. alzo gli occhi al cielo, pigretta! ehehe per ricordare mio nonno!
    medituzzo, non è un richiamo, è proprio esatto esatto quello che ho sentito sai? ho annusato e ho riconosciuto l’odore! eheheh
    night, conosco quelle matite, ne avevo alcune speciali che diventavano acquerelli se bagnate, una cosa spettacolare!
    darioskji, intendo, non in tenda però che ho smesso!
    credo poco io, anzi nulla, ma fa niente!
    buona serata a tutti.

  17. le promesse è indispensabile che la faccia la mattina appena sveglio, la notte mi cancella tutto.🙂

  18. Panta rei, tutto scorre, come diceva il buon vecchio Eraclito.
    Ma secondo me, quel che conta è mantenere la capacità di stupirsi, di provare nostalgia e di farsi colpire da vari profumi e sensazioni.
    Conta non rimanere indifferenti di fronte a tante piccole cose (my God, sembro Fogazzaro!) che ci “visitano” ogni tanto.
    L’indifferenza è peggio della noia e quasi peggio della morte: perchè non ci fa sentire entrambe.
    Ma tu mi sembri abbastanza immunizzata, Em’.
    Buondì (e non nel senso della merendina).

  19. grazie Professore, come al solito le cose che Lei esprime sono lucide e ferme, come le bocce!
    sembri Fogazzaro, è vero, ma ci sta bene, credimi!
    gians, usa un taccuino!

  20. Emma, non prendermi in giro: un po’ di rispetto per l’età, suvvia!
    Naturalmente scherzo, eh? Non vorrei sembrare un gufo impagliato.
    Besos.

  21. sai che a volte mi sembra di percepire quell’odore tra i bambini che vanno a scuola?
    E’ un odore netto
    secco
    sa di tempo che scorre lento
    come appare ai bambini…forse ancora oggi.


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