Spremuta d’attesa

la foto è di hummyhummy

Nel giorno che verrà ci sono promesse, desideri, solidità.
Domani non da certezze, chi vuol esser lieto sia, e la beffa del carpe diem.
Una beffa, una di quelle raccontate per giustificare ogni ignominia, ogni pulsione irrefrenabile e ogni rigurgito.
Ci sono cose irrimandabili, cose da cui non ci si sottrae, cose immarcescibilmente decisive.
E da quelle tocca fuggire, prima che sia troppo tardi.
Le altre le attendiamo.
Con tutta la magia che possiede un universo scientifico, fatto di successioni e di tempo. Inconoscibile ma prevedibile, con cadenza statistica e monsoni regolati e tempo bastardo o tropicale.
Attendere, perché quando aspettiamo quella cosa sappiamo che accadrà, quindi siamo un po’ profeti, e in più la coloriamo, la orniamo come fosse l’unica al mondo.
L’unico respiro che ci sia concesso.
(E.)

Published in: on settembre 17, 2008 at 7:52 am  Comments (13)  

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13 commentiLascia un commento

  1. non spremerti oltre, so’ tornato😉
    un abbraccio e un bacio tostissismi al mio avvocato di fiducia estrema!!!

  2. Ieri ho tentato invano una fuga da qualcosa.
    Questa mattina mi ha acchiappato ed inchiodato al muro.
    Tra una decina di giorni affronteró e decideró.
    Tra un paio di mesi avverrá.
    Nel frattempo, respiro ció che é respirabile.

  3. (Ste, stavolta sei perfino più ermetico di Emma…)

  4. occacchio, Rob, mi hai rubato le parole di bocca, sai?
    Ste, respiriamo, sì, ma che? che cosa? (ehm, so’ curiosa, abbi pietà)
    NY, bentornato ecco, ma leggili i post, sai?😉

  5. Beffa del carpe diem?
    Non andrei così ad esagerare…
    lasciamene un po’ per me di carpe diem…
    mettimene da parte, che so… facciamo mezzo chilo?
    pulsioni irrefrenabili?
    E quali
    E quante
    p.s. tu sei l’unica al mondo

  6. danzando tra decisioni senza cervello, chè decidere stanca! Andare incontro all’ostacolo e sperar d’essere più solidi, per non farsi male troppo. Emergere dal rischio e pensare che si è salvato almeno il sorriso. Strano un mondo in cui il tornado è certezza, dà l’idea che con tanta scienza sciolta ci sia un prevalere dell’inconoscibile.

    (Ste, hai già deciso, stai solo aspettando che accada da solo e faccia meno male)

  7. Roba triste. Willyco ha ragione: ho giá deciso, anche perché é parte di quelle cose inevitabili. Ma come (cosa) faró quello no, quello sará tra dieci giorni circa.
    Roba triste, sí, purtroppo…
    http://ste965.wordpress.com/2008/06/26/spada-di-damocle/

  8. ho deciso per un po’ di guardare i miei piedi che camminano, con la strada che si manifesta ad ogni passo… magari tra un po’ alzo la testa e guardo più in là, ma senza esagerare

  9. mi avvio verso questa sera, le attese o no, restano lì.
    ragazzi, che allegria però!
    ste, ti abbraccio così non se ne parla più.
    darioskji, meno male che ci sei tu che mi fai i p.s. (vagamente pilotati dal mio post) che mi tirano su.
    willy, danzare, prendo questo verbo e lo porto via.
    medita, no, i piedi no, e comunque su con la vita eh!

  10. che faccio, do la mazzata finale!🙂

  11. sì, ma a volte non accade.
    E allora ? Continuiamo ad aspettare ?

  12. ciao emma, che bello passare per un saluto dopo tempi di silenzio e trovare i tuoi pensieri enigmatici che mi fanno sempre pensare “ci sarà chi la conosce veramente? cosa racconta alle colleghe in pausa caffè?”😉 A volte leggendo i tuoi pensieri che ci si vedono i colori dentro (in questo ho visto una pozzanghera con un po’ di riflessi dentro) mi viene in mente Erri De Luca. Lo conosci? Ti piace? Anche lui scrive pensieri che hanno i colori, i profumi dentro… Io lo adoro per questo. Notte, Emma. Da me niente news, però è tanto bello approdare da te e trovarne… Stefi

  13. e dàlla la mazzata, gians!
    tess, fare come ci pare, no?
    stefi, bello ritrovarti, conosco De Luca, grazie, la pausa caffè non esiste, ho la macchinetta davanti nel mio open space quindi niente chiacchiere, eppure sapessi quanto parlo!


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