Specchio d’acqua

la foto è di pneumeric, sotto vi prego di guardare ed ascoltare tryo “toi et moi”

Lo sguardo non è lo specchio dell’anima.
È l’anima stessa che si apre al mondo, nuda scalza e indifesa.
Attraversa questo mondo porco e bastardo.
È un attraversamento della realtà. Un transito terrestre.
E per chi pensa sia tutto qui e che l’anima svanisca come la carne in un attimo, lo sguardo rimane comunque effimero, un soffio da cogliere, un guizzo di passaggio.

Correre coi propri piedi e guardare le proprie piante nella corsa.
Il mondo che si specchia, il proprio mondo, mentre tutto il resto non si vede più.
Mentre per strada nessuno ti guarda e potresti morire adesso, o magari lo hai già fatto, e nessuno lo vedrebbe.
Con gli occhi spenti. D’acqua e di nuvole.
Scivolare.

(E.)

Published in: on settembre 30, 2008 at 9:52 am  Comments (15)  
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15 commentiLascia un commento

  1. O magari – con quella grande invenzione che sono gli occhiali da sole. Danno un tono, vedi più scuro e sembri migliore.
    Saludos emmilla:)

  2. hai la febbre?
    e quanta?
    ti serve qualcosa, non so, devi fare la spesa, forse… vai con la tachipirina passano i dolori
    e i deliri!! copriti bene e stai sotto le coperte
    e scrivi se ti viene la voglia…

  3. sarà per questo che medito partenze, partirò quando saprò da dove e per dove…
    ciao Emma!🙂

  4. essì, febbre ma alla scrivania, come sempre.
    niente di grave, un’infreddatura.
    grazie darioskji, approfitterò se servissero viveri.
    zau, vero, specie con la faccia gonfia che ho adesso.
    sorrido.
    medita, sai che ste domande ancestrali alla guzzanti proprio non devi fartele ecco!
    comunque spero troviate il tempo per il video linkato sotto la foto, peraltrro anch’essa meritevole.

  5. Io non sono ancora morto. Lo so quasi per certo.

  6. scusa emma…ma non posso evitare di pensare che son tanto miope.

  7. sono visto, a volte guardato, solo chi mi cerca davvero vuol vedere la mia anima, finchè mi guarda si espone, posso vederlo dentro. L’anima non è un componente passivo, crescem se le dò strumenti, si nutre della mia attenzione e si protende. Discreta tocca, accarezza, fa proprio l’altro da sè. Dagli occhi si leggono i segni di vita nei miei confronti, chè non è detto che ciò che per me è morto non sia vivo per altri.

  8. eccomi, cotta a puntino dalla temperatura.
    lois, lo sai che non capisco? sono miope anch’io ma cos’è che non vedi?
    rip, quasi? bene, un passo avanti.
    willy, sono vista e guardata anch’io, ma non sempre nel modo in cui desidererei, e non è detto che chi mi cerca desideri la mia anima.
    dai miei occhi in questo momento si legge altro, ma non solo dagli occhi, stato influenzale, ma fa nulla.
    ma nessuno che abbia apprezzato il video, pensate che io lo trovo esilarante, oltre che la musica.
    vabbè, pazienza, me ne farò una ragione, come tante altre cose del resto.

  9. confesso, l’ho visto solo ora il video, dopo la tua sollecitazione e l’ho trovato, oltre che molto intrigante, assolutamente in linea, anzi la continuazione filmica, della foto postata nel mio blog ieri pomeriggio (scusa il linkaggio ma ci sta proprio tutto :D)

    http://no-fog.ilcannocchiale.it/2008/09/29/prova_damore.html

  10. Grazie dei piedi, delle riflessioni e della musica. Ho apprezzato tanto.

  11. sull’essere guardati nel modo giusto e dalla persona giusta dobbiamo essere grati a noi e agli dei, ciascuno per competenza, di mostrarci quando serve e di farci trovare quello che è in grado di vederci davvero.
    Auguri Emma, di cuore, nella febbre non trovo mai nulla di positivo.

  12. e pensare che io, willy, di positivo ci ho visto proprio questo post, questa canzone, il suo testo.
    grazie ramone, ne sono lieta.

  13. uh, ho visto il video, e che attraversamenti che fanno piedi e anima

  14. durante la corsa si deve stare attenti a non calpestare troppi piedi, e se lo si fa che almeno ci si metta un paio d’occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero.

  15. il clip è davvero geniale: quante cose attraverso due piedi


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