Easy lover

la foto di wall street è di wallig, sotto frank sinatra

La grande mela e la crisi finanziaria a catena.
Ci sono consolazioni e stupori anche in periodi come questi, che pare stia tutto rotolando via.
Il new york times è stato gabbato e angela merkel ha ricevuto silvio berlusconi.
La seconda notizia la conoscono tutti la prima no. La conosco io e chi ha gabbato.
Rientro dalla pausa in ufficio e sono richiamata a guardare alcune foto.
Ci vedo un mio collaboratore, omosessuale, portoricano, ospite ad un matrimonio, vestito di tutto punto peraltro, con una rosa rossa all’occhiello e abbracciato ad una ragazza di colore vestita da sposa, con tanto di veletta e treccine rasta governate dietro la nuca.
Foto ben fatte peraltro, fatte da un fotografo amico di lei. Lo sfondo una court della grande mela e le strade di new york.
Piano piano vedo i volti dei due avvicinarsi e le braccia cingersi. Ed ecco la mia domanda e soprattutto la risposta: mi sono sposato io, abbiamo fatto le cose per bene!
Lei è cittadina francese, originaria della martinica, che lavora a new york, lui cittadino americano che lavora in europa. A tutti e due serviva la cittadinanza dell’altro e perchè non prendersela?
Si ritrovano quindi presso una court e lei arriva in perfetto abito da sposa, mentre le altre spose, molte con lo stesso scopo finale, sono vestite come se andassero in ufficio.
Ecco il fotografo, la madre di lei, ben pettinata, il fidanzato di lei, coi capelli alla arnold, che cavolo stai dicendo willis, e le velleità da fotomodello, e amici vari.
Caso vuole che ci sia anche il new york times, che fa un servizio sul fiorire del matrimoni nonostante il periodaccio, come dire, nonostante wall street vada a farsi strabenedire, c’è qualcuno che ancora ci prova a credere nel futuro, facendola in barba all’ottobre nero, che ottobre alla borsa porta tanta sfiga fra l’altro.
Ed ecco il servizio fotografico che va avanti. Lui in gilet e rosa rossa fa il gesto di chiamare il taxi, ha la barba un po’ incolta, cosa rara per lui, ma fa mascolino dice, lei sale su un yellow cab, come una nuvola bianca, la veletta sugli occhi ben truccati e si parte. Si baciano. Pare vero.
Lui in uno scatto pare scocciato, gli leggo a chiare lettere negli occhi “ma che sto facendo” e glielo dico ad alta voce mentre scorrono le immagini, lui conferma e mi dice che lo conosco bene, ma che ha un futuro da attore.
Seguono immagini di cena e facce da sbronzi.
Le foto hanno uno stacco di una settimana e si riparte da un interno. Casa di lei, festa danzante, torta nuziale con tanto di nomi. Scopro il nome di lei.
Gli chiedo come faranno con la coabitazione. Risolveranno anche questo problema.
Ma lei quanti anni ha, quando fa il compleanno? Queste cose dovrà pur saperle di sua moglie.
Lui risponde, col suo tono solito, e i jeans scuri un po’ calati sopra un corpo da quarantenne un po’ in carne, che è facilissimo: il venticinque dice tutto.
Venticinque settembre sposi, lei venticinque ottobre, lui venticinque gennaio.
Ricorda tutto. E adesso è anche cittadino francese. Libero. Senza più permessi di soggiorno e consolati.
Lei potrà godersi il suo appartamento a new york e respirare con narici americane.
Vuoi mettere la differenza?
Ma la fede?, gli chiedo. Ah sì, ne abbiamo chieste due a due invitati, erano diverse, vabbè, ce le siamo scambiate e poi le abbiamo restituite.
Giusto in tempo, dopo le foto sul new york times.
Ma ti immagini i miei amici di sempre che hanno aperto il new york times sorseggiando un caffè da starbucks e hanno visto me sposo? Speriamo non si siano versati il caffè prima di andare in ufficio.
Patacche inaspettate.
(E.)

Published in: on ottobre 7, 2008 at 9:30 am  Comments (28)  
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28 commentiLascia un commento

  1. la trovo una bella storia, patacche comprese🙂

  2. io ci provo. domani.😛

  3. risolveranno il problema della coabitazione, te lo garantisco.
    vorrei che il crollo di wall street finisse in una patacca inaspettata, quelle che però col sapone di marsiglia vanno via del tutto.

  4. Ma che storia:)
    Però mi sa che sono d’accordo con il tuo sottotesto – è una storia pericolosa.

  5. resterà deluso il portorico….solo la donna può acquisire la cittadinanza del marito e non anche il contrario. avvocato mi corregga se sbaglio

  6. hai letto bene zau.
    NY, è reciproco, e in ogni caso parliamo di cittadinanze americana e francese, non italiana.
    medita, sono le patacche che sono meno belle.
    lois, bah, può essere una speranza.
    ritengo che acquistare la cittadinanza per matrimonio sia qualcosa di vetusto. ormai il matrimonio non ha la valenza di contratto vitalizio eppure gli effetti che produce, non all’interno della coppia, ma paradossalmente, esternamente o individualmente, sono permanenti.

  7. La storia che racconti mi ricorda che dopo la mia udienza di separazione dissi ad un’amica, psicologa e separata a sua volta, che ci avevo messo dieci minuti per sposarmi e cinque per separarmi.
    Al che lei commentò:
    “Questo la dice lunga sullo spessore di questa istituzione”

  8. una bella green card story, in fondo nella vita tutto è scambio

  9. io conoscevo easy living, ma l’unica connessione è nell’interprete di colore con una vita sentimentale sfortunata. anche il mio genero albanese vorrebbe sistemarsi con mia figlia ariana, ma sto resistendo strenuamente. se poi si rivela vero amore? in questi tempi di micragna il vero amore è una jattura da cui fuggire, il resto è pura utilità.

  10. La piratessa Chang che mise a ferro e fuoco l’Impero cinese… è questo di cui parli? Tu hai citato ermanno olmi? ermanno non mi piace e neanche i film cinesi coreani o vietnamiti che dir si voglia… ah ah
    e poi, scusa… cos’è che sembra cantando dietro i paraventi? il soggetto… qual’è?

  11. … ma frank sinatra dov’è?
    il post è molto bello… entrambi
    avevano bisogno della cittadinanza dell’altro
    ma… non so… mi sembra che entrambi avevano avessero abbiano bisogno di lavorare… e lavorare stanca… quanto alle borse…le uniche borse che conosco sono quelle della spesa… poi conosco una stronza che lavorava alla Coop e faceva la coopetta ed era di reggio emilia che diceva due borse per dire due palle, il film cinese di olmi mi pare avesse tre palle… le uniche borse che NON conosco sono quelle sotto gli occhi e le borse valori; i valori li conosco ma sono un’altra cosa, un altro film un altro percorso…

  12. frank è sotto la foto, cliccaci sopra, darioskji.
    ma se commenti i tuoi post, chi ti legge non capisce un cavolo! vabbè capisco io
    impollinaire, c’era una sottotraccia, che ho anche spiegato sopra (ma perchè continuo a spiegare), quanto allo scambio, sarebbe bello, tuttavia temo non sia così.
    esatto rob, uno schiocco di dita e sei fuori, ma le conseguenze tutta la vita.
    fan, easy lover è il titolo di una canzone di phil collins, che ho sentito appunto stamattina, stavo cercando un titolo per questo post che avevo in mente da ieri, ma questa canzone è stata fulminante, il commentatore dopo averla presentata ha detto che era la canzone della carfagna e ci ho anche riso sopra.
    quanto alla jattura, non so, non sono d’accordo in effetti, diventa jattura quando ti incatena la vita.
    ma forse tu alludi alla perdita del controllo, che detesti.

  13. FAntastico!
    ci sono riuscito, ho sentito FRank!
    GRAZIE EMMA!!! è fantastico: l’amore e il
    matrimonio vanno assieme come Berlusconi & il MILAN
    come milano e san siro… fantastico!!!
    p.s. non commento (solo) i miei post… mi sembra, almeno spero.

  14. oh divina non crucciarti. esistevano elementi (evidentemente ben nascosti) di ironia (amara quanto vuoi, ma ironia) nelle paroline che mi sono azzardato a proferire. quanto al controllo ed alla sua perdita, potrei fare da testimonial dell’evento (dell’evento perdita intendo) in questo periodo di stragi del sabato non vorrai mica che mi aggiunga alla statistica? sennò che si invecchia fare?

  15. – la citazione del sabato è ironia involontaria🙂

  16. ci mancherebbe, l’ho vista l’ironia, e ce l’ho messa anch’io, fan!
    quanto all’evento perdita, l’ammetto non c’ero arrivata.
    darioskji, debbo mettere i sottotitoli anche per te?😉 ma io scherzo sai?
    quanto all’amore e al matrimonio ehm vabbè lassamo perde.

  17. e comunque hai citato questo Starbucks esattamente come Egine… la cosa non mi convince (e soprattutto mi disturba l’idea di non sapere un tubo di Starbucks…)

  18. io non so nulla di starbucks se non che fanno un caffè orrendo, ma che tutti vanno a prenderlo lì, che i vip ne parlano, come fosse una malattia rara che prima o poi prendono tutti.
    come facebook, per intenderci, fan.
    si può vivere senza, insomma.

  19. hanno fatto la separazione dei beni?🙂

  20. starface, facebucks,
    vipsucks

  21. (la faccenda del genero albanese e la figlia ariana, comparata a questa faccenda. La parola ariana. Apprezzi la mia diplomazia Emma ve?)

  22. a roma non c’è starbucks e quindi per me significa viaggi all’estero, quindi piacere e novità (poi a me il caffè americano – quello vero – piace da morire.. eh, le perversioni!)..

  23. ho visto un film, s’intitolava Green card, con Depardieu, che racconta una storia simile alla tua,
    ma i protagonisti, alla fine, s’innamorano.
    ah, il lieto fine che non ci appartiene.

  24. medita ma non sei perverso sei fuori di testa!!!;)

    i matrimoni per cittadinanza sono i migliori

  25. zau, ho apprezzato molto, tuttavia rispondo io.
    D, il film era appunto citato fra i tags, tuttavia questà era realtà.
    medita, concordo con la desaparecida (ciao piccina!).
    gians non lo so, credo che non sia il loro problema principale, hanno dovuto prima calmare i loro rispettivi compagni.
    ferrista, tutte parolacce vero.
    fan, non ho risposto prima per tatto, perchè in realtà conosco la tua ironia, tuttavia, come tempo fa ho chiesto che boia chi molla non fosse citato sul mio blog, mi piacerebbe che ariano rimanesse anche fuori dal vocabolario, so che la cosa è stata messa lì da te a mò di provocazione, ma ci starebbe bene, ecco.
    so che capirai che non è un bavaglio, ma una questione estetica e concettuale.
    grazie.

  26. Mah… io dalla mia esperienza ti posso dire che condividere le cittadinanze come condividere biscotti non e’ cosi’ facile.

  27. Non conosco le loro motivazioni, ma per quanto tempo dovranno portare avanti questa finzione per non essere scoperti dal Governo americano?
    Un caro saluto.
    Patrizia.

  28. dunque Patrizia, motivazione chiara, questione di documenti. La finzione è stata organizzata a dovere con tanto di prove, persino il new york times ha immortalato il tutto. episodi di questo tipo sono comuni, sai, più di quanto si pensi, non credo saranno scoperti, in fondo non fanno male a nessuno.
    arch190, sì, lo so, in questo caso non condivideranno un bel niente, per fortuna sono amici da una decina d’anni, questo li aiuterà.


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