Perito Moreno

la foto deliziosa è di jazoni (jaakko kemppi) e sotto, con buona pace di cat stevens, maxi priest

Guardavo un documentario su raitre sull’estrema patagonia, profondo sud dell’argentina: un ghiacciaio eterno, eterno nonostante tutte le balle che ci raccontano sul surriscaldamento della terra, e su questo ho ampiamente discusso con fior fior di esperti, che possono parlare della balla colossale che ci hanno inculcato per nascondere gli altri problemi, quelli delle risorse energetiche, quelli dello sfruttamento della nostra terra, che sono ben più seri.
Dicevo in questo documentario c’era un ghiacciaio, uno dei tanti, una delle migliaia di ghiacciai del nostro pianeta, ma questo era speciale.
Ogni giorno si disfa per due metri e mezzo e si ingrossa per altrettanti, rimanendo uguale a se stesso da sempre.
Ecco, vedere quel ghiaccio azzurro cadere, quel crollo che nessuno può vedere tutti i giorni, quel silenzioso morire per rimanere in vita, mi ha commossa.
E pensare che questo mondo veloce e troppo preso da sé non sa nulla di tutto questo e che i nostri avi non avrebbero mai potuto immaginare questo esistesse. Conoscevano solo le loro città, le loro fortificazioni, le loro navi. E nulla più. E questo bastava loro.
Il cammino prosegue anche senza di noi. E quale meraviglia nel vedere che, proprio laddove noi non ci siamo, si proiettano i migliori spettacoli mai visti.
E non li vedremo mai. Ma ci sono.
Per nessuno spettatore.
(E.)

Published in: on ottobre 14, 2008 at 9:20 am  Comments (9)  
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9 commentiLascia un commento

  1. …e la vita continua anche senza di noi
    che siamo lontani ormai
    m’è venuta in mente:

  2. perchè noi siamo un caso (incidente) dell’universo e la nostra importanza nei suoi confronti è zero. La termodinamica funziona senza riguardi, non ha sentimenti, non è reversibile. I paesaggi si susseguono insieme con ciò che è spettacolo per la nostra gamma visiva, per le nostre temperature di colore, ma per un gatto o una mosca altri spettacoli sono disponibili. Se puntassimo all’essere, la nostra società di scioglierebbe in un attimo, ma nessuno la piangerebbe nell’universo. resta lo spazio per sè, tutto ciò che ci riguarda personalmente è importante per noi, conservando un pò di condivisione, si può vivere. E neanche troppo male. L’universo non ci bada e noi guardiamo per il buco della serratura.

  3. a pensarci…
    c’è da rimanere di ghiaccio.
    Mi piace che approfondisci le cose
    qui nella corsia n°6 non si approfondisce mai niente

  4. Vedevo lo stesso documentario e pensavo più’ o meno le stesse cose.
    Viviamo nel respiro del mondo e quando lo percepiamo ce ne inebriamo..

  5. eppure io mi sentivo impotente e incosciente, medita, non inebriata.
    commossa da tanta bellezza, sì, che quasi ho chiesto scusa a chi guardava il documentario con me, ma annientata dalla stessa bellezza, ammutolita da secoli di silenzio.
    i secoli che ci separano dalla conoscenza delle cose.
    dalla conoscenza del mondo.
    e a noi importa di come funziona un nuovo giochino del cavolo o incolpiamo del nostro cattivo umore la mezza stagione che non esiste.
    pensavo che il mondo migliaia di anni fa era ghiacciato, in italia secoli fa c’era una temperatura da svezia, eppure nessuno si sognava di parlare ai tempi dei romani di effetto serra quando iniziarono a popolare le valli padane, prima cancellate dai ghiacciai.
    questo pensavo e tanto altro.
    pensavo al nostro correre affannoso verso muri di ignoranza.
    e io non guardo dal buco, willy, provo a non farlo, cerco di pulirmi gli occhi dalle cateratte che mi sono venute e guardo.
    e guardo anche te, darioskji, qualunque sia la corsia.

  6. anche le montagne scorrono sotto lo sguardo degli dei

    spettacolo sublime che ai nostri occhi non è dato vedere, scintille e non stelle.

  7. già dobbiamo accontentarci del bagaglino.🙂

  8. emma deve essere così bello proprio perchè non è dato da vedere

  9. buongiorno, mercoledì.
    saluto lois che ho ripescato dallo spam, scusami.
    gians che s’accontenta del bagaglino, lui.
    il ferrista che fa il poeta e che fa piacere.
    e la tessolina, che oggi fa il compleanno! auguri!


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