Musica, musica, musica

sotto la foto di nina, una delle innumerevoli versioni di bongo bong

Della Roma che ho lasciato ricordo il suo ottobre caldo, come un raggio di sole su un vetro a sciogliere ogni dubbio.
Ricordo la musica, tanta musica. Una città in musica, dal mare al centro.
Ostia stesa ad asciugare, con biciclette e palloncini al sole. Un canuto chitarrista sul bordo del pontile. Un teatrino improvvisato e bambini con le labbra di cioccolato.
Via del corso come un torrente, di colori, pantaloncini e canottiere, cappelli e giacche pesanti, in un misto di fragole e panna, di gelati e caldarroste, e ancora roller blades uno dietro l’altro e salite e discese e radioloni anni ottanta dietro a rotolare insieme, artisti di strada accovacciati sul selciato, un bimbo con un jambè ad accompagnare la passeggiata, e piazza del popolo con un paio di elicotteri dentro e via del babuino elegante nei suoi negozi nuovi di zecca, e il pincio sotto un albero di cachi a guardare il sole che muore.
Musica di sottofondo.
Roma è musica, sempre.
Che se la spegni pare un delitto.
(E.)

Annunci
Published in: on ottobre 20, 2008 at 10:37 am  Comments (11)  
Tags: , , ,