Lo strazio dei collants

la foto è di auro

Non è un post femminista, ché in tempi di carfagne c’è poco di cui essere fiere.
Ma dico come si fa a coniugare al femminile senza finire nel superficiale o nel generalista?
Essere donna è o carriera o figli?
E se si mettono nella stessa frase senza avversativo vuol dire che una delle due vale di meno?
Le donne che parlano di donne sono da riviste di settore? Se chiedo al mio uomo come sto meglio perché la risposta è “qualunque cosa tu metta” e la risposta non è quella giusta, ma se non l’avesse detto avrei messo su il muso?
La verità non esiste. Ma odio i collants e tutto quello che comportano.
Scarpe adeguate, capelli a posto e discorsi sullo smalto.
Preferirei che il bello e il genere fossero distinguibili da altri particolari. Come per gli uomini. Che anche col naso lungo e le calze bucate sull’alluce possono non sentirsi fuori luogo. Con le scarpe allacciate, intendo.
A noi basta un reggiseno sbagliato per sbagliare una giornata. E per farci venir voglia di fare un cambio di stagione e cambiare le tende. Ché poi odiamo le tende.
(E.)

Published in: on ottobre 27, 2008 at 10:48 am  Comments (23)  
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