Milonga

la foto e l’emozione sono di Pedro Pacheco, cliccare sotto per sentire il bandoneon

Si può essere soli come una sedia. In una stanza dimenticata.
Lieti di avere quattro gambe, per poter ballare senza un compagno.
Si può scivolare sulle curve e non arrivare mai al traguardo.
Ché la corsa non sempre è bello finisca. Spesso la corsa è tutto quanto.
È il senso del tutto.
E quando finisce resta la vernice nera e il silenzio.

Si può fermare tutto. E respirare profondo.

Ma solo se la musica non smette. Nel frattempo.

(E.)

Published in: on ottobre 30, 2008 at 10:34 am  Comments (10)  
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10 commentiLascia un commento

  1. urka ché roba forte…un salut

  2. Bello emmilla.
    Mi è venuto da leggerlo in senso politico e protestatario. Visto che la prima tranvata l’è già arrivata.

  3. dipende quale musica..😉

  4. Sí, spesso la corsa é tutto quanto, cosí come spesso la felicitá é la strada per raggiungerla.

  5. Questo tuo scritto mi piace assai!!!
    ESSAI perchè?
    Trovo ci sia tempo… e respiro e ritmo
    e spazio tra suono e parola
    e vuoto
    e nulla.
    p.s. la didascalia alla foto: dov’è l’emozione. in cosa consiste; che cos’è; di che cosa è fatta?
    se potessi scrivermelo, te ne sarei grata/o…
    mi sembra ci sia il contrasto tra lo stare fermi seduti e du che ballano e le 4 gambe di due – maschio & femmina – che ballano…

  6. eh bella bella. A saperla pure ballare la milonga

  7. già, la corsa è forse quello che conta.
    indugiare un pò, fermarsi un attimo, ripartire rapidamente, rallentare e correre a perdifiato, tutti questi movimenti intarsiati con paura, ansia, aspettativa, felicità, speranza e migliaia di altre emozioni.a volte è come un gioco, ma che va preso terribilmente sul serio. e l’importante come dici tu è che la musica non si fermi.mai

  8. quando si dice buonanotte ai suonatori, a quel punto solo chi è capace di suonarsela e ballarsela rimane in pista, non ho capito nemmeno io cosa volessi dire, ma mi suona bene.🙂

  9. nella milonga le gambe si intersecano, si sciolgono, proseguono un desiderio che non è ancora pensiero. Kairos

  10. buongiorno
    giorni difficili, già tanto che riesca a scrivere due righe qui e a leggervi, che è un piacere.
    saluto davide
    hai letto bene, zau, hai l’occhio allenato!
    medita, la milonga, e qualunque tu desideri
    tess, beh sì, ma guardarla ballare è bellissimo.
    ste, è proprio quello che dicevo, anche.
    sauge, non solo, il post è provocatorio, ma solo sotto.
    gians, peccato, ma ognuno prenda ciò che vuole, lo dico sempre.
    willy, bene.
    darioskji, proprio partirei da ciò che dice willy.
    l’emozione di pedro, delle foto che scatta (ormai è diventato un amico e la cosa mi fa piacere), e le parole che mi tira fuori, come fossero fatte apposta, è un tutt’uno.
    ci sono poi, come in questo caso, parole che nascondono disagi, che nascondono critiche al mondo circostante.
    è un periodo difficile questo e un bandoneon, che pare triste, ma contiene il succo della passione e della vita, può fare molto.


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