Pan, vin e zoca, lassa pur che’l fioca

ponti-rado

la foto è di giancarlo rado

Il veneto non ti accoglie, ma si fa prendere.
Ti bacia piano, sferzandoti le guance col vento più freddo della stagione.
Non teme il tuo giudizio, continua a scorrere nei suoi fiumi, a girare nei suoi mulini, a rimanere verde nei suoi prati e ad offrirti il suo vino per scaldarti.
E il ritorno è un tramonto da est ad ovest con le sue strisce accecanti ad indicare la strada verso casa.
Che nessuna dolcezza può essere comparata al sole che muore con i colori di cui tinge un cielo di novembre qualunque.
Giallo, poi arancio, poi rosa, poi violetto.
E poi le luci.
Sull’asfalto della serenissima.
(E.)

Published in: on novembre 24, 2008 at 10:00 am  Comments (10)  
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10 commentiLascia un commento

  1. Anche io in viaggio… anche io per un ritorno.. da Sud a Nord.. inseguendo l’aria fredda atlentica.. sino al risveglio bianco.. che è sempre stupore.. fanciullo..!

  2. Nel veneto io ho trovato una immensa nave nell’erba. E’ un posto che ha le sue poesie. (Quando riesci a svicolare gli onnipresenti capannoni)

  3. il tramonto di ieri sera
    lo vidi
    so.
    p.s. portentone by night… quasi night, quasi mai.

  4. i tramonti del veneto in questa stagione saturano occhi e testa e ancora non basta perchè qualunque cosa scompare o viene ingentilita. Anche i capannoni.

  5. ciao emma, un caro saluto e un augurio di buona settimana! :))

  6. al vento ci sono abituato e anche a quei colori, certo che riflessi in quegli spazi assumo un altro aspetto. ciao emma.🙂

  7. Sei sotto la neve ?
    ( io sotto il diluvio )

  8. oggi parlavo del veneto.li’ non ci sono cicche di sigarette a terra…magari non t’accoglie a braccia aperte,ma almeno con le strade pulite.

  9. bella terra, morbida e aspra, a seconda delle zone…peccato che conservi in certe plaghe, neanche tanto rare, certe conventicole e certe convinzioni pruriginose alla “signore e signori” di Pietro Germi.

  10. certe volte mi stupisco di essere ancora in grado di scrivere.
    di avere il tempo di respirare nel contempo e di avere quello di pensare soprattutto.
    lascio qui i miei saluti a chi passa.
    non me ne vogliate, sono in un periodo di “assorbimento”.


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