Human beatbox

Come quando si dimentica di essere stati qualcosa di diverso.
Ché diversi lo siamo tutti i giorni, anche se non ce ne accorgiamo.
Diversi da quello che vorremmo, da quello che potremmo, da quello che sappiamo essere.
Siamo racconti di noi stessi.
Ci raccontiamo di essere.
Mentre per il resto siamo quello che vedono.
Una immagine che si muove e che produce suoni.
Una specie di film.
E come uno schizzo a carboncino rilasciamo polvere.
Ci fermiamo a guardare dal finestrino con le dita nere appena sollevate dal foglio.
E fuori un sole malandrino e le impronte digitali sul panorama.
E il vento freddo sulle guance e il suono di una armonica immaginata.
(E.)

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Published in: on novembre 26, 2008 at 11:09 am  Comments (20)  
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