Dentro ogni casa

righe-di-pioggia

sotto la foto di Könrad, la musica di Pacifico

Torno al purgatorio, tanto bistrattato, terra di mezzo, che in fondo è il luogo che ci assomiglia di più.
E nel purgatorio mi muovo, tutti i giorni.
La sera in particolare mi accorgo delle sue forme e delle sue ombre. E di come si muove fra le palpebre dei nostri giorni, che si assomigliano tutti, ciechi e muti, come tombini grigi sotto la neve.
Mi volto nel buio. Dai riflessi del finestrino posso vedermi. Miope e senza contorni precisi.
Ma mi vedo. E paio bambina, con queste luci bugiarde.
Vedo le labbra sottili e il contorno degli occhi. Il profilo di tre quarti, che non è un profilo, e una flebile luce dalle pupille scure.
Poi solo gocce in righe e il mondo lì fuori.
E un dolce tepore di tartaruga.
Io e la mia casa con me.
(E.)

Published in: on febbraio 4, 2009 at 11:10 am  Comments (21)  
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21 commentiLascia un commento

  1. e canterò di quel secondo regno

    dove l’umano spirito si purga

    e di salire al ciel diventa degno.

  2. ..fuori una vita intera

  3. i gusci non mi piacciono per nulla preferisco di gran lunga la confusione pericolosa del purgatorio.🙂 un abbraccio emma cara, prenditi il tuo tempo.

  4. ma le tartarughe son fredde!
    tepor di marmotta, del ghiro o del tasso, dell’orso semmai, del riccio se vuoi, ma non la tartaruga parbleu!

  5. la tartaruga e` il simbolo di tutte le cose che volevo dire, ma che non abbiate capito non mi scuso affatto eheheh
    rappresenta la memoria, la casa, la ponderatezza.
    tutti auspici.
    necessari per affrontare il purgatorio.

  6. wherever I lay my hat that’s my home.

  7. Ah beh anche io tifo per i gusci e il purgatorio – in specie quella parte tremenda che è la metropolitana e inspecie la parte ancora più tremenda che sono le scale mobili della metropolitana – alla lunga mi stressa. L’incertezza il salire e lo scendere, le spinte per la salvezza.
    La tartaruga nel guscio si acciambella nel suo destino e la cosa finisce li.

  8. ah, non è ci si debba scusare
    ci si deve PENTIRE!

    sennò che purgatorio è, suvvia.

  9. A me piace il riccio ma comunque mò stanno tutti in letargo e non è detto che qualcuno riuscirà a svegliarsi.
    Ciao
    Mk

  10. si tu giochi con i gusci altrui. :)) ciao emma cara.

  11. forse il 19 sono a Milano

  12. ullalla`, fan, sei in concerto a Milano? ehehehe scherzo! si mobilitera` la citta` allora.
    non mi pento, ferrista, e abbraccio tutti, gians compreso, che pensa faccia il gioco delle tre carte.

  13. buon we….🙂

  14. ho sbagliato, suono il 20

  15. sulla tua onestà non ho mai dubitato.🙂

  16. ci ho pensato assai a questa stagione di mezzo, in cui collocare vita, interessi, amori, speranze. E naturalmente pagarne i costi. Non porterà in un paradiso, ma sarà la continuazione di un purgatorio più o meno gradevole. Nella mia casa, il luogo per eccellenza, convivono le contraddizioni e i difficili equilibri e come per un vecchio atleta che vuole riprovare il fiato e la pista, i blocchi accolgono muscoli e tensione. Chissà se ci sarà lo start.

  17. ancora chiusa nel guscio, emma?
    Un abbraccio
    Stefi

  18. Il purgatorio è un luogo che trovo sottovalutato.
    Tra l’altro, permette di essere prima o poi promossi in paradiso.
    Qualche volta però, per andare in paradiso bisogna uscire dal guscio con balzo felino, altro che tartaruga, ghiro, tasso e compagnia…

  19. emma cara, anche tu mi latiti da troppi giorni. e che diamine.🙂 un abbraccio.

  20. emmaaaaaaaaaaa :)))

  21. chiamato?
    e` che ho poco tempo e quel poco che mi e` rimasto preferisco viverlo….
    (avevo quasi pensato di mollare, ma non mollo, si tratta solo di aver pazienza…)

    quanto al purgatorio e al fatto che sia da sopravvalutare, ho detto appunto questo, sapete? proprio esattamente questo, sia perche` al paradiso non credo, sia per via del fatto che conteniamo bene e male in parti variabili, ma li conteniamo, e il mondo in cui ci muoviamo ci somiglia.


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