Palloncini

la foto è di Ghiro60

Le cose belle devono essere inafferrabili.

Sapere di poterle avere quando si vuole, poterle imprigionare, vuol dire ferirle, ucciderle. Far loro perdere la bellezza. Lasciare che essa sfiorisca come un fiore reciso, precocemente.

Sapere invece di poterle riincontrare prima o poi, consapevoli della loro esistenza al mondo, è una sensazione piacevole. Trovarla e fare tesoro di questa netta emozione è cosa rara, ma di una pace indescrivibile.

La prima naturale tentazione di fronte alla bellezza è di scovarla, di averla,  di trattenerla. La seconda  di mostrarla a chi si ama per farla riamare di ritorno, perché la condivisione è parte della conoscenza, rende la conoscenza conoscibile.

E invece basterebbe lasciarla solo andare ed imprimere il suo odore,  aspetto, colore nella mente prima di vederla sparire. Liberarsi dell’egoistico afflato. Del sistematico bisogno di avere e lasciare andare il colpo, mollare, sciogliere le dita e lasciar scivolare via.

Salutare la bellezza, lieti di averla incontrata e lasciarla tornare a mescolarsi col mondo. Salutarla senza sapere se mai si rivedrà.

(E.)

Published in: on febbraio 23, 2009 at 9:20 am  Comments (11)  
Tags: , , , , ,

The URI to TrackBack this entry is: https://milanovalencia.wordpress.com/2009/02/23/palloncini/trackback/

RSS feed for comments on this post.

11 commentiLascia un commento

  1. Prima o poi i palloncini scoppiano e di quella bellezza restano solo “pellecchie” mosce e senza forma.Un pò come gli umani quando diventano vecchi.
    la sostanza è la stessa.
    Ciao
    mk

  2. Intanto, Emma, perchè questa scrittura lillipuziana… è una metafora del fatto di “sciogliere le dita e lasciar scivolare via”?
    Scherzi a parte, capisco quanto dici sull’inafferrabilità della bellezza, ma penso che di fronte ad essa si debba avere un atteggiamento anche… possessivo-junglesco.
    Sì, del tipo: è mia! E non deve andare via!
    Certo, talvolta si può trattare di amori che non possono continuare, è un po’ come la situazione di cui parla Ruggeri in “Scelte di tempo” ed allora è tutto più difficile.
    Comunque, tieni botta.
    Besos.

  3. sono d’accordo del tutto, saper lasciare la bellezza lì dov’è a compiere il suo dovere di fare migliore il mondo è un atto di coraggio per l’uomo-possessore-autonominatosi-padrone, ma un atto di fiducia nel mondo e nella natura :- )

  4. cara emma, intanto mi piacerebbe capire della tua poca voglia di scrivere, anche perchè, ogni volta che lo fai, questa non traspare, tornando al post, mi pare sia nell’essere umano circondarsi di ciò che ci piace, credo sia fondamentale che questa non non diventi ossessione. un caro saluto.

  5. C’è una via di mezzo tra l’inafferrabilità ed il possesso violento. La bellezza che si offre ed appartiene. Si dona a chi la desidera e la ama. La dedizione è la terza via. Ma una terza via pare non sia mai possibile. Così il desiderante devia o rinuncia.

  6. è difficile lasciarla scivolare via…

  7. salutarla prendendola negli occhi con innocenza è già averla, anche dopo che se ne sarà andata
    ciao, bella
    Tez

  8. ‘la bellezza sta negli occhi di chi guarda’, si dice.
    A volte basta chiudere gli occhi per un po’. Una luce tanto forte non si riesce a rimirare a lungo, ma sul perderla per sempre non sono d’accordo: la si ritroverebbe in mezzo a mille altre simili.

  9. scrivere per se` stessi ha poco senso.
    questo per rispondere a gians.
    il poco tempo che ci resta e` intruppato dentro a corse e parole smozzicate.
    ma questo non ti spiega nulla, gians, vero? ecco, il punto e` proprio lo spiegare.
    hai mai visto uno scrittore che si mette a spiegare?
    le cose scritte diventano degli altri.
    il lettore se ne appropria e tiene per se` quello che vuole, ma lo scrittore non lo sa.
    meglio non sapere certe volte, sai?
    il fan capira` senz’altro cosa voglio dire.
    lasciare le cose dove stanno, senza volerle a tutti i costi possedere e spostare, sradicare e modificare.
    difficile.
    ma dovremmo poterlo fare, per far sopravvivere la bellezza.
    (p.s. un abbraccio corale)

  10. rubatele pure i soldi rubatele anche i ricordi
    ma lasciatele sempre la sua dolce curiosità
    ditele che l’ho perduta quando l’ho capita
    ditele che la perdono per averla tradita.
    …così m’era venuta in mente pensando di salutare la bellezza di una ragazza di roma,ilcui volto somiglia al crollo di una diga…m’è parsa sempre così bella!

  11. emma mia cara, certo che non le capisco, non ho mai avuto ambizioni da scrittore, mi sento contorto nell’anima, e se qualcuno mi chiede, e se ho voglia rispondo, tutto il resto rimane poesia. un abbraccio


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: