Alef-bet

la foto è di auro – playing with my past

Ci sono libri da cui non ci si vorrebbe staccare.
Come dal sonno, quando ti parlano sopra, ed è la sveglia.
Capitomboli di pensieri, rotolanti, come biglie impazzite dopo un lancio a casaccio.
Ruscelli di parole si srotolano davanti agli occhi.
Si inumidiscono di freschezza e di raggi di sole si scaldano.
Parlano i libri. Parlano lingue che non conosciamo spesso e qualcuno deve tradurceli.
E portarci nella sua lettura del letto.
Come se ci disegnassero i pensieri.
E certe volte i bambini hanno ragione.
I libri sono come i sogni. Non sono veri.
Sono come dei disegni nel cervello.

(E.)

Published in: on febbraio 27, 2009 at 9:01 am  Comments (8)  
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8 commentiLascia un commento

  1. ora però fai un esempio
    magari due!!
    p.s. i bambini?

  2. I nostri ragazzi però amano sempre meno i libri. Sono un conservatore? In realtà non ci dovrebbe essere contrasto tra nuovi strumenti di comunicazione e vecchi strumenti. Di fatto ciò si verifica spesso.
    Ciao

  3. Esempi, Darioskji, ovvero? di che libri parlo?
    Ovviamente dei libri che piacciono a me, solitamente di scrittori israeliani, debbo dire.
    Da quelli faccio fatica a staccarmi, mi viene quasi voglia di non finirli.
    I bambini, certo, ti faccio un disegnino? I bambini, sino ad una certa eta`, prima di conquistare utilitarismo e malizia tipici di noi adulti (e li conquistano presto ahime`), dicono certe cose che lasciano basiti, trovano definizioni incredibili per cose indefinibili.
    Quella dei sogni l’ho rubata ad un bambino di un libro, quindi non un bambino vero.
    Ma la semplicita` con cui sino ad una certa eta` liquidano le cose definendole e` disarmante.
    Paolo, purtroppo concordo, ma definirmi conservatrice mi fa rabbrividire.
    Sui nuovi strumenti di comunicazione ho parere altalenante, ma temo dipenda dall’uso che se ne fa, piu` che dalla bonta` degli stessi.

  4. la disillusione porta a vedere i bambini sempre e comunque nel mondo dei sogni, che siano libri o vita reale, questo è un dono prezioso che offre l’infanzia, sempre che questa non venga deturpata da quella che per molti bambini, troppo precocemente diventa la realtà.

  5. e chi lo dice che i sogni non sono veri?

  6. è vero che i libri fanno disegni nel cervello!!
    :- )

  7. qualcuno di loro però ti aiuta a fare dei disegni diversi…anche tanto belli.

  8. A scuola i disegni più belli li mettiamo in bella mostra e tutti li possono ammirare.I sogni sono talmente privati e irreali che immaginarli come disegni è quasi impossibile.Magari schizzi,abbozzati a matita e subito cancellati da una gomma dispettosa.
    Ciao
    mk


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