The black hole

Essiccata. Come una foglia.
Tutto sfinito, nessuna forza, inutile il diavolo venga a trovarmi, non c’è nulla per lui.
Un buco. Tocca scavarlo e cercare il mare. O gettarlo dentro.
Pensare che potrei essere felice. Anche con il mare imprigionato in un buco.
Anche con l’illusione del mare. Senza averlo davvero. Ché tanto il mare non lo puoi mai avere.
E da lontano vedere la costa e i suoi puntini, fissi e mobili, e nonostante tutto continuare con le piccole guerre quotidiane. Ché tanto il mondo continua a darsi le botte, non si ferma a guardare.
E invece dovrebbe smettere ogni tanto, perché siamo tutti ombra, da ignorare. E se non ignorassimo la bellezza piuttosto, potremmo anche accontentarci di un mare immaginato.
E se potessimo comprare una nuova anima, pulita e profumata, ogni anno?
Comprarla e usarla finchè sia esausta.
E poi cantare tutte quelle che sono andate.
(E.)

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Published in: on aprile 1, 2009 at 10:03 am  Comments (7)  
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